Due chiacchiere con il prof. Dallera per il suo nuovo libro

“Gli anni delle scelte e dell’impegno”: è questo il titolo del libro che il prof. Pietro Dallera (già sindaco di San Giorgio Monferrato, docente di lingue e dirigente scolastico) ha scritto e che è stato distribuito gratuitamente alla popolazione.

In esso il prof. Dallera ripercorre l’esperienza amministrativa, sia con un racconto autobiografico, sia con l’intervista del giornalista Claudio Almanzi facendo un resoconto ed una riflessione sulla sua vita, sulle sue scelte, sulla sua formazione, sulla sua volontà di cooperare fattivamente al bene del suo comune.

Le ultime elezioni, tuttavia, hanno contrassegnato un cambio di giunta, rendendo, forse, maggiormente opportuno qualche precisazione che meglio evidenziasse le scelte e lo spirito che da sempre ha mosso il dott. Dallera ad agire a vantaggio della comunità. Nel libro, agile e ricco di immagini, il prof Dallera ripercorre gli anni della formazione e della carriera di insegnante e di dirigente scolastico., di primo cittadino prima di Isola S. Antonio (suo paese di origine) e poi di San Giorgio e si completa con alcune belle sue poesie.

Per presentarlo l’ho intervistato.

  • “Dott. Dallera, perché, sapendo di perdere, ha voluto presentare una sua lista per le elezioni amministrative?  Non avrebbe potuto ritirarsi prima delle votazioni invece di restare in disparte, senza partecipare ai numerosi banchetti conviviali, a differenza di quanto, invece, facevano i suoi avversari politici?”

[Dallera]-“Ritenevo di dovere partecipare, perché era mio dovere farlo. Lo avevo deciso con i partecipanti della mia lista e non potevo tirarmi indietro. Si trattava di una scelta fatta, evidentemente, per ragioni che nulla avevano con la concreta, reale, possibilità di vincere. Ho partecipato perché era giusto farlo, perché non avevo nulla da nascondere, nulla di cui rimproverarmi. Molto di ciò che ho fatto è evidenziato dalla mia autobiografia.”

  • Ho apprezzato il bel libro autobiografico, ma ci sembra che alcuni punti non siano stati ben spiegati…

[Dallera] “Paradossalmente per non cambiare il risultato delle elezioni, anche se qualche ulteriore precisazione avrebbe potuto avvantaggiarmi”.

  • “Ma facendo così si è rovinato da solo!”

[Dallera] -“Pazienza, io sono anziano ed è giusto così. Le nuove tecnologie vanno lasciate ai giovani, alle nuove generazioni”.

  •  “L’occasione di questo nostro incontro potrebbe essere utile per meglio comprendere il senso delle polemiche che hanno riguardato l’utilizzo dei contributi a sindaco, anche in relazione ai numerosi articoli apparsi sulla stampa locale. Cosa potrebbe dirci in proposito?”

[Dallera]- “Posso solo dire che, a differenza della mia Giunta 2014-2019, composta dall’attuale Sindaco (l’allora Vicesindaco) e dall’attuale Vicesindaco (l’allora Assessore), che con me hanno subito rinunciato al loro stipendio, nell’Amministrazione successiva [2019-2024] l’allora Vicesindaco lo ha preteso e lo ha percepito dall’inizio del mandato in modo legale, come dovuto.

Per quanto mi riguarda, lo stipendio percepito negli ultimi due anni della mia Amministrazione è stato devoluto (seguendo un saggio consiglio) ad un sacerdote, al quale ho già dato la giusta ricompensa per i suoi fedeli. A ciò si aggiungano gli aiuti per le famiglie meno abbienti, per le scuole, per borse di studio …

Si tratta della soluzione più ovvia, più razionale, più funzionale agli interessi della comunità, tenendo contro che, diversamente, quei soldi sarebbero tornati allo Stato senza che ci fosse alcun reale beneficio per la comunità sangiorgese. Il tutto è perfettamente rintracciabile attraverso gli atti della precedente Amministrazione, consultabili con una semplice domanda. Leggendoli si potrà chiaramente comprendere come certe parole denigratorie che qualcuno, per interesse e per una manciata di consensi, ha divulgato durante il periodo elettorale, fossero prive di qualunque fondamento.

  • Un’ultima cosa… penso all’esperienza del gemellaggio…

[Dallera]-“E’ una cosa a cui tengo molto, il gemellaggio con Saint Julien  in Bretagna, a partire dal 1999 che ha coinvolto i nostri due paesi. Un’esperienza molto bella che penso possa continuare proficuamente (e al quale ho anche contribuito personalmente) per il bene delle nostre comunità.”