Homepage - Scrivi a Don Cassano - Scrivi alla Parrocchia di San Valerio

Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

11 Dicembre 2017

******** DOMENICA 3 dicembre 2017

* S. Messe in settimana
Lunedì 4 dicembre: ore 18,00
Martedì 5 dicembre: ore 18,00
Mercoledì 6 dicembre: ore 18,00
Giovedì 7 dicembre: ore 16,30
Venerdì 8 dicembre: ore 9,30 (casa di riposo); 11,00

* Domenica 3 dicembre:
Inizia il tempo di Avvento (Veglia sabato 2 in S. Stefano, ore 21)
Giornata del Ringraziamento
Sovvenire: incaricato (in fondo alla Chiesa) per raccolta offerte deducibili

* Lunedì 4 dicembre:
Vespri (ore 17,45) - segue: S. Messa

* Martedì 5 dicembre:
Festa del beato Filippo Rinaldi (S. Messa ore 18,00)

* Venerdì 8 dicembre (Immacolata):
Giornata dell’Azione Cattolica
Mercatino dell’Avvento
Pomeriggio di spiritualità al Carmelo (partenza, ore 15,30)

Telecomando

11 Dicembre 2017

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

“SEGRETI, I MISTERI DELLA STORIA” (Tv 2000, ogni sabato, ore 21,05). E’ il nuovo programma di Tv2000 condotto da Cesare Bocci, composto da due puntate a settimana durante le quali l’attore, noto al grande pubblico per il ruolo di Mimì Augello nella fiction ‘Il commissario Montalbano’, accompagna i telespettatori alla scoperta di uomini e donne che hanno segnato la storia. Il racconto di vite straordinarie di santi e di donne coraggiose: da San Francesco a Galileo, da S. Rita a Cavour, da Caravaggio a Sissi, da Giulio Verne a Leonardo da Vinci e tanti altri.
Su Rai scuola segnaliamo due programmi interessanti. Il primo è “MEMEX DOC. Missione Sistema solare”, il programma di Rai Cultura in onda domenica 10 dicembre (ore 21,00). Un viaggio nello spazio, alla scoperta del nostro Sistema Solare e delle missioni internazionali che ne stanno svelando i segreti. Il secondo è “MEMEX. PASSI DI SCIENZA” in onda venerdì 15 dicembre (ore 20,15) in cui partendo dal Duomo di Milano si va alla scoperta delle molte realtà del territorio che si occupano di design, spaziando in diversi ambiti e in molti luoghi simbolo della città.
Si parte dal Museo della Scienza e Tecnologia e si prosegue al Museo del Design con Arturo Dell’Acqua Bellavitis. Obiettivo anche sulla ricerca, con i laboratori di Università, Politecnico e Istituto Nazionale di Astrofisica; e non manca l’anatomopatologo di oggetti e invenzioni: il professor Vittorio Marchis del Politecnico di Torino.
Gian Paolo Cassano

Nessuno ne parla (o quasi)

11 Dicembre 2017

NESSUNO NE PARLA (O QUASI)
news quasi sconosciute
a cura di Gian Paolo Cassano

In occasione della Giornata internazionale per l’abolizione della schiavitù lo scorso 2 dicembre è merso come siano più di 40 milioni le persone che vittime della schiavitù che assume nel mondo forme sempre più diversificate e drammatiche. E’ quanto emerge dall’ultimo rapporto tematico “Global estimates of modern slavery”, realizzato dall’ Organizzazione internazionale del lavoro e Walk Free Foundation, con la collaborazione dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim). In esso si evidenzai come le cifre sul fenomeno siano purtroppo sottostimate, in mancanza di dati relativi alla situazione, ad esempio, di America Latina e Paesi arabi.
Le moderne schiavitù dilagano in Africa dove 7,6 persone su 1.000 sono costrette a lavori forzati, tratta, prostituzione, e Asia dove si concentra il maggior numero di schiavi in termini assoluti. Sono circa 25 milioni, il 62% del totale. Ma non sfugge neppure l’Europa, dove l’incidenza è di 3,9 ogni 1.000 abitanti.
Sono donne e ragazze il 99% delle persone sfruttate per fini sessuali e l’84% delle vittime di matrimonio forzato. I bambini rappresentano un quarto degli schiavi moderni. Nella rete della schiavitù sono spesso coinvolti cittadini e aziende private, ma anche i governi si rivelano complici in luoghi come la Corea del Nord o l’Eritrea, che abusano del lavoro dei propri cittadini per tamponare i conti in rosso delle casse statali.
“Le migrazioni incidono in modo molto importante sul fenomeno globale – ha detto alla Radio Vaticana Flavio Di Giacomo, portavoce dell’Organizzazione internazionale per le Migrazioni - perché l’irregolarità dei migranti apre la strada allo sfruttamento senza controllo di persone prive di scrupoli nei luoghi di transito, ma anche in quelli di approdo, come l’Italia, ad esempio”.
Gian Paolo Cassano

Ringraziamento

11 Dicembre 2017

OCCIMIANO – (gpc) Si è rinnovata anche quest’anno, con un’intensa partecipazione, la Giornata del Ringraziamento domenica scorsa 3 dicembre, organizzata congiuntamente delle organizzazioni agricole del territorio (Coldiretti, Confagricoltura, CIA). Erano presenti il sindaco Valeria Olivieri, il comandante delle Stazione Carabinieri lg.ten m.lo Antonio Caputo e, in rappresentanza della Coldiretti Renato Baldi (presidente di zona e vice presidente provinciale), consiglieri comunali (tra cui il capogruppo di maggioranza Sandro Deambrosis) e l’organizzatore per gli agricoltori occimianesi Carlo Delodi.
Gli agricoltori si sono ritrovati per partecipare alla S. Messa in Chiesa parrocchiale, durante la quale sono stati portati all’altare (da parte dei bambini) diversi doni e frutti dell’annata agricola e durante la quale è stato sottolineato da parte del prevosto il significato del ringraziamento al termine di un anno, insieme al messaggio della liturgia della I domenica di Avvento con il suo richiamo alla vigilanza; è stata anche letta (da parte di Carmen Boccalatte Albertazzi) la preghiera dell’agricoltore.
Al termine dell’Eucaristia, è seguita la benedizione della macchine agricole in piazza Carlo Alberto, per concludersi con il pranzo sociale, presso l’Antica Corte dei Marchesi Da Passano, grazie alla collaborazione della Pr Loco.
Era presente infatti anche il dott. Umberto Signorini che da qualche annoi, accanto al bio digestore, ha avviato un’attività di allevamento di capre con la Società San Martino, che attualmente conta 800 animali, il cui latte via già commercializzato da importanti ditte del settore anche per la produzione di formaggi, come il Blu di capra, il gorgonzola con latte di capra, prodotto dalla Igor. Ma già pensa ad un prossimo caseificio in loco come anche ad un nuovo allevamento di pecore, che mirano a fare di Occimiano un polo di eccellenza nell’allevamento ovino e caprino
Un’azienda di eccellenza in un paese che vede più di 40 aziende attive in agricoltura.
gpc

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Donne

11 Dicembre 2017

OCCIMIANO – (gpc) Per celebrare la giornata contro la violenza sulle donne lunedì 27 novembre, nel pomeriggio, nello spazio adiacente all’ex peso pubblico, si sono ritrovati gli alunni della primaria e secondaria, insieme all’amministrazione Comunale, al Consiglio Comunale dei ragazzi (CCR nuovo e precedente) e una buona parte della cittadinanza, per inaugurare il giardino dedicato alle donne e la panchina rossa, simbolo della lotta alla violenza sulle donne.
E’ toccato al consigliere Valentina Marino aprire la piccola cerimonia, con una breve presentazione in cui ha motivato l’importanza dei simboli, che sono stati scoperti e descrivendo il percorso dei ragazzi del CCR. Poi Enrico Ottone, neo eletto presidente del CCR, ha sottolineato la responsabilità dei ragazzi nel gettare le fondamenta dei loro principi, per crescere dome cittadini consapevoli e di sostegno per la comunità. 
Il Sindaco Valeria Olivieri ha quindi sottolineato l’importanza della presenza a queste attività di ogni ragazzo, del senso civico e del rispetto dell’altro, facendo cenno ai gravi episodi di vandalismo accorsi nella notte di sabato 25 novembre.
Gli alunni delle scuole hanno preparato alcuni lavori. I ragazzi di 5° hanno sviluppato in chiave storica il percorso di acquisizione dei diritti delle donne, mentre i ragazzi di terza media, hanno colto il lato più artistico e poetico.
Si è concluso con il taglio del nastro da parte del vice presidente del CCR Niccolò Favretto per poi scoprire la panchina, con la scritta “Rispetto, amore, libertà per ognuna di noi” ed il cartello dei “Giardini Donne di Occimiano”. Durante la conclusione del Sindaco è stato consegnato a tutte le donne un piccolo foglietto con la scritta scoperta in questa occasione, come ricordo e monito.
gpc

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Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

9 Novembre 2017

******** DOMENICA 5 novembre 2017

* S. Messe in settimana
• Lunedì 6 novembre: ore 18,00
• Martedì 7 novembre: ore 8,30
• Mercoledì 8 novembre: ore 18,00
• Giovedì 9 novembre: ore 15,30
• Venerdì 10 novembre: ore 18,00

* Domenica 5 novembre: S. Messa ore 11,00: Giornata dell’Unità
d’Italia: segue corteo e commemorazione dei caduti

* Lunedì 6 novembre
• Vespri (ore 17,45) - segue: S. Messa
• Incontro con don Claudio Burgio (Casale, Curia Sala Cavalla, ore 21) su “Non esistono ragazzi cattivi”

* Domenica 12 novembre:
• Festa degli anniversari di Matrimonio
• S. Evasio (Cattedrale, S. Messa solenne, ore 18)

* Indulgenza plenaria per i defunti
• Fino all’8 novembre l’indulgenza per i defunti (1 volta al giorno) è concessa visitando il Cimitero, confessati e comunicati, recitando il Padre nostro e il Credo, pregando secondo le intenzioni del Papa.

* Premio Luisa Minazzi:
• Schede e urna per votare in fondo alla Chiesa

Telecomando

9 Novembre 2017

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

NON E’ L’ARENA: è questo il titolo del nuovo programma Massimo Giletti conduce alla domenica sera (ore 20,30) su La 7, richiamando il passato televisivo di Giletti, che fino alla scorsa stagione era su Rai 1.
In occasione dell’annuale meeting di Medici con l’Africa CUAMM uno speciale va in onda su Tv 2000 (ore 11) e su Rai 5 (ore 23,05) dove si parla della salute delle popolazioni africane. Tra gli ospiti il presidente della CEI card. Gualtiero Bassetti.
ITALIA: VIAGGIO NELLA BELLEZZA” continua ad affascinare su Rai Storia; lunedì 13 novembre (ore 21,10) si parlerà di “Un monte chiamato Corno: il Gran Sasso e le genti d’Abruzzo”. Un monte simbolo di una regione e della sua gente; oggi la fortuna del Gran Sasso si deve perlopiù al turismo, con gli alpinisti che salgono lungo le centinaia di vie di arrampicata del corno grande e del corno piccolo, e con escursionisti che percorrono i sentieri di Campo Imperatore, il più vasto altopiano del centro Italia. Ma per secoli la ricchezza di questa montagne, conosciute come “i monti d’oro” è stata garantita dalla pastorizia. Tutto ha ruotato attorno al Gran Sasso, la più alta e maestosa montagna del centro Italia; dove natura, cultura e storia si uniscono.
Il grande racconto sociale di Rai 3 torna con Gad Lerner e il suo “RICCHI E POVERI”, per capire l’origine delle differenze sociali, sempre più estreme, in un sorprendente lavoro di divulgazione giornalistica. Dal 13 novembre, il lunedì alle 23:10 su Rai 3.
Gian Paolo Cassano

La parola di Papa Francesco

9 Novembre 2017

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO
a cura di Gian Paolo Cassano

Nella festa di Tutti i Santi, il 1 novembre, Francesco ha ricordato che i Santi “non sono modellini perfetti ma persone attraversate da Dio” che hanno accolto la luce del Signore “nel loro cuore e l’hanno trasmessa al mondo”, perché “chi sta con Gesù è beato, è felice”. Infatti “la felicità non sta nell’avere qualcosa o nel diventare qualcuno, no, la felicità vera è stare col Signore e vivere per amore”. Le beatitudini sono “ingredienti per una vita felice”, per cui “sono beati i semplici, gli umili che fanno posto a Dio, che sanno piangere per gli altri e per i propri sbagli, restano miti, lottano per la giustizia, sono misericordiosi verso tutti, custodiscono la purezza del cuore, operano sempre per la pace e rimangono nella gioia, non odiano e, anche quando soffrono, rispondono al male con il bene”. I santi “respirano come tutti l’aria inquinata dal male che c’è nel mondo, ma nel cammino non perdono mai di vista il tracciato di Gesù, quello indicato nelle beatitudini, che sono come la mappa della vita cristiana”. La festa dei Santi, “di quelli che hanno raggiunto la meta (…), tanti fratelli e sorelle ‘della porta accanto’, che magari abbiamo incontrato e conosciuto” è “una festa di famiglia, di tante persone semplici e nascoste che in realtà aiutano Dio a mandare avanti il mondo”. Sono i poveri in spirito, cioè coloro “che non vivono per il successo, il potere e il denaro; sanno che chi accumula tesori per sé non arricchisce davanti a Dio (cfr Lc 12,21). Credono invece che il Signore è il tesoro della vita, l’amore al prossimo l’unica vera fonte di guadagno. A volte siamo scontenti per qualcosa che ci manca o preoccupati se non siamo considerati come vorremmo; ricordiamoci che non sta qui la nostra beatitudine, ma nel Signore e nell’amore: solo con Lui, solo amando si vive da beati”.
Il 2 novembre, nella Commemorazione dei fedeli defunti, il Papa ha celebrato l’Eucaristia al Cimitero Americano di Nettuno. Nell’omelia ha fattoi riferimento alla speranza è quella di ri-incontrare Dio, di ri-incontrarci tutti noi, e questa, è “speranza che non delude”. Essa “tante volte nasce e mette le sue radici in tante piaghe umane, in tanti dolori umani e quel momento di dolore, di piaga, di sofferenza ci fa guardare il Cielo”. Poi ha pronunciato parole forti e ferme: “non più. Non più la guerra, implora il Papa, non più questa strage inutile”, come aveva detto Benedetto XV. “Meglio sperare senza questa distruzione: giovani … migliaia, migliaia, migliaia, migliaia … speranze rotte. Non più, Signore”. Una preghiera quanto mai attuale oggi quando “il mondo un’altra volta è in guerra e si prepara per andare più fortemente in guerra”. Con la guerra si perde tutto.
Ha fatto poi tappa al Sacrario delle Fosse Ardeatine, pregando il Signore di farci togliere “i calzari dell’egoismo e dell’indifferenza” di fronte ai “volti” e ai “nomi”, molti tutt’oggi ignoti, dei caduti “per la libertà e la giustizia”. Il Pontefice ha sostato tra le 335 tombe, di cui 12 non hanno un nome, ma ha assicurato che per Dio “nessuno è ignoto”: non è il “Dio dei morti ma dei viventi”, perché si tratta di una “alleanza di amore fedele” che è “più forte della morte ed è garanzia di resurrezione”.
Domenica 5 novembre, all’Angelus, riferendosi al Vangelo, ha ricordato che se l’autorità viene esercitata male, crea “un clima di sfiducia e di ostilità”. E’ il “cattivo esercizio dell’autorità che invece dovrebbe avere la sua prima forza proprio dal buon esempio. L’autorità nasce dal buon esempio, per aiutare gli altri a praticare ciò che è giusto e doveroso, sostenendoli nelle prove che si incontrano sulla via del bene”. Di qui l’esortazione a vivere l’autorità come un aiuto perché “se viene esercitata male, diventa oppressiva, non lascia crescere le persone e (…) porta alla corruzione”. Ora “noi discepoli di Gesù non dobbiamo cercare titoli di onore, di autorità o di supremazia. Io vi dico che a me personalmente addolora vedere persone che psicologicamente vivono correndo dietro la vanità delle onorificenze. Noi, discepoli di Gesù non dobbiamo fare questo, poiché tra di noi ci dev’essere un atteggiamento semplice e fraterno”. Infatti “siamo tutti fratelli e non dobbiamo in nessun modo sopraffare gli altri”, perché “se abbiamo ricevuto delle qualità dal Padre celeste, le dobbiamo mettere al servizio dei fratelli, e non approfittarne per la nostra soddisfazione e interesse personale”. L’invito è a non considerarsi superiori agli altri perché “la modestia è essenziale per una esistenza che vuole essere conforme all’insegnamento di Gesù”, che è venuto per servire, non per essere servito.
Gian Paolo Cassano

Nessuno ne parla (o quasi)

9 Novembre 2017

NESSUNO NE PARLA (O QUASI)
news quasi sconosciute
a cura di Gian Paolo Cassano

Sono quasi un migliaio i giornalisti nell’ultimo decennio nel compimento del loro dovere informativo. Per la precisione, in dieci anni sono morti assassinati 930 giornalisti, uno ogni quattro giorni; il 90% di questi omicidi resta impunito. Notizia diffuse dalla Radio Vaticana, in occasione Giornata mondiale per mettere fine all’impunità per i crimini contro i giornalisti indetta dall’Onu. Sono cifre drammatiche, che raccontano una terribile realtà che non riguarda soltanto Paesi in guerra o in cui si vivono violazioni dei diritti umani e intimidazioni, ma qualsiasi luogo. Si pensi solo al recente caso della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia, uccisa nei gironi scorsi a Malta, di cui il 3 novembre si sono svolti i funerali e del cui omicidio non sono ancora stati individuati mandanti ed esecutori.
L’Unesco ha quindi invitato 62 Stati membri coinvolti in casi irrisolti, a fornire un report sulla situazione delle indagini giudiziarie. Stando sempre ai dati Unesco, solo nel 2016, i giornalisti  uccisi sono stati 102,. Di questi assassini, metà è avvenuta in Paesi dove non vi era conflitto armato. La maggior parte dei reporter morti invece – ha detto alla Radio Vaticana Enrico Vicenti, Segretario generale della Commissione nazionale italiana per l’Unesco (che ha lo scopo di favorire la promozione, il collegamento, l’informazione, la consultazione e l’ esecuzione dei programmi Unesco in Italia) - pubblicava notizie riguardanti il proprio territorio. 
Afghanistan e Messico, con 13 giornalisti uccisi sono in cima alla lista stilata dei Paesi “più pericolosi per i giornalisti” seguiti dallo Yemen (11 morti), Iraq (9) e Siria (8).
Gian Paolo Cassano

Villabella

9 Novembre 2017

VILLABELLA – (gpc) Si è celebrata domenica scorsa 5 novembre, in mattinata, la Giornata dell’Unità nazionale, con una delegazione del comune di Valenza guidata dal vice sindaco Costanza Zavanone, con il consigliere delegato della Provincia di Alessandria Luca Angelo Rossi, il comandante della Polizia municipale di Valenza Mariangela Magnini, il neo presidente del Commissione di partecipazione della frazione Danila Fabbri, insieme ad una rappresentanza dei Carabinieri, della Guardia di finanza, della Polizia municipale della città valenzana, con il gonfalone.
Un pensiero legato alla giornata ed ricordo dei caduti è stato rivolto durante la S. Messa dall’amministratore parrocchiale; poi il corteo si è mosso verso la piazza Carlo Ferraris (intitolata ad eroe della Guerra di indipendenza villabellese) dove è stata deposta una corona di alloro presso la lapide a ricordo dei caduti. Soni i caduti delle Grande Guerra: Giovanni Avonto, Alfredo e Carlo Campese, Fenisio Falaguerra, Lodovico Fava, Armando Ferraris, Carlo Mazzarino, Alessandro Ottone, Roberto Pasino, Firmino, Giovanni e Luigi Provera, Ermenegildo Raiteri, Angelo Rossi, Beniamino e Luigi Zaio. Ad essi si aggiungono i caduti nell’ultima guerra: Fausto Cane, Piero Pasino, Giovanni Prete, Carluccio Zeppa.
Qui il vice sindaco le varie forme di responsabilità nella vita civile, il ruolo delle Forze Armate, facendo memoria della sconfitta di Caporetto, che è stata di stimolo ad un impegno maggiore…..
Al termine la delegazione comunale si è recata a Valenza per la S. Messa in Duomo ed il seguente corteo cittadino con deposizione di corone sulla facciata di Palazzo Valentino, alla lapide dell’edificio scolastico in viale Oliva e al monumento dei caduti ai giardini don Minzoni.
Il giorno precedente la delegazione comunale si era recato per rinnovare la cerimonia anche nella frazione di Monte Valenza.
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