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TELECOMANDO a cura di Gian Paolo Cassano

20 Maggio 2019

Su Rai 5, al lunedì (ore 21,15) Massimo Bernardini conduce “NESSUN DORMA”, l’appuntamento dedicato alla musica in tutte le sue forme, con un’attenzione alla contaminazione tra i generi e all’incontro tra grandi protagonisti e giovani musicisti. Esibizioni live, interviste esclusive e un’imperdibile selezione di filmati d’archivio, per un racconto dell’universo musicale a 360 gradi, dalla classica al rap, dal jazz al pop-rock.
Su Rai Uno alla domenica (ore 9,40) c’è “PAESE CHE VAI”, un programma che racconta l’incomparabile patrimonio culturale, artistico ed archeologico esteso sull’intero territorio nazionale e nel mondo, un grande “museo diffuso” da divulgare e promuovere: il territorio del nostro Bel Paese è infatti declinato nei suoi molteplici aspetti e risorse, con la storia, l’arte, l’architettura, i siti archeologici, i monumenti, la cultura, le tradizioni, gli usi e i costumi popolari, l’ambiente, le risorse naturali, le specialità enogastronomiche, le peculiarità dell’ingegno e del talento italiano ed internazionale. Quattro le rubriche all’interno del format e tante la curiosità legate ai luoghi. Ogni appuntamento rispecchia le tradizioni, la cultura, le curiosità nell’arte, le storie, la cultura popolare: si snoda così una collana di miti, leggende, riti ed usanze frutti di storie millenarie.
Segnaliamo inoltre “GUERRA E PACE”, la rubrica dei Tg 2000 (in onda al venerdì alle 20,45 su Tv 2000), condotta da Antonio Soviero e dedicata a grandi temi della politica internazionale.

NESSUNO NE PARLA (O QUASI) news quasi sconosciute a cura di Gian Paolo Cassano

20 Maggio 2019

Una condanna delle scelte del Tribunale supremo di Giustizia del Venezuela (che ha deciso di togliere l’immunità parlamentare ai deputati all’Assemblea nazionale) è venuta dalla Commissione Giustizia e Pace della Conferenza episcopale venezuelana (Come riporta Vatican news).
I vescovi affermano che “con tale decisione, di fatto, viene abolita la volontà del popolo venezuelano, che ha liberamente eletto l’Assemblea nazionale come organo di pubblica rappresentanza regolarmente eletto. Queste sentenze del più alto Tribunale della Repubblica costituiscono una mancanza di rispetto e una trasgressione degli impegni stabiliti dai vari organi istituzionali che si occupano di diritti umani”, ai quali pure prende parte la Repubblica del Venezuela.
“Il disconoscimento dell’immunità senza contraddittorio nel merito né il coinvolgimento dell’Assemblea nazionale, in contravvenzione alle esplicite disposizioni costituzionali – si legge nella nota, firmata dal presidente della Commissione, mons. Roberto Lückert León, vescovo emerito di Coro - compromette gravemente il funzionamento della democrazia. Configura, in pratica, un sequestro della sovranità popolare rappresentativa nei suoi deputati, che è l’essenza di una democrazia”.
Riguardo alle tensioni esistenti, la nota dei vescovi venezuelani si conclude indicando che “una crisi politica deve avere una soluzione politica”, assicurando la propria volontà di contribuire ad “una soluzione istituzionale e democratica per la situazione politica e sociale venezuelana”.

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO a cura di Gian Paolo Cassano

20 Maggio 2019

All’udienza generale di mercoledì 15 maggio il Papa ha commentato l’ultima invocazione del “Padre nostro” (”Ma liberaci dal male”). Francesco ha portato con sé otto tra bambine e bambini, arrivati dalla Libia con il corridoio umanitario del 29 aprile scorso e su un barcone alcuni mesi fa tutti con un cappellino bianco e magliette su cui si leggono le quattro indicazioni del Papa riguardo all’immigrazione: “Accogliere, proteggere, promuovere e integrare”.
Il Pontefice ha spiegato che chi prega non solo chiede di non essere abbandonato nella tentazione, ma supplica la liberazione dal male: “infatti, la preghiera cristiana non chiude gli occhi sulla vita. È una preghiera filiale e non una preghiera infantile. Non è così infatuata della paternità di Dio, da dimenticare che il cammino dell’uomo è irto di difficoltà. Se non ci fossero gli ultimi versetti del “Padre nostro” come potrebbero pregare i peccatori, i perseguitati, i disperati, i morenti? L’ultima petizione è proprio la petizione di noi quando saremo nel limite, sempre.” Il male nella nostra vita “è una presenza inoppugnabile” e la storia è un “desolante catalogo di quanto la nostra esistenza in questo mondo sia stata un’avventura spesso fallimentare”. A volte sembra persino che la presenza del male sia “più nitida di quella della misericordia di Dio”. E’ “questo male ‘dalle larghe falde’, che tiene sotto il suo ombrello le esperienze più diverse: i lutti dell’uomo, il dolore innocente, la schiavitù, la strumentalizzazione dell’altro, il pianto dei bambini innocenti. Tutti questi eventi protestano nel cuore dell’uomo e diventano voce nell’ultima parola della preghiera di Gesù.”
Gesù stesso ha sperimentato “per intero la trafittura del male” nell’ora della Passione ed ha sperimentato la solitudine, il disprezzo, l’umiliazione, la crudeltà. “Ecco che cos’è l’uomo: un essere votato alla vita, che sogna l’amore e il bene, ma che poi espone continuamente al male sé stesso e i suoi simili, al punto che possiamo essere tentati di disperare dell’uomo.”
Il cristiano conosce la potenza del male, ma sa che Gesù è “dalla nostra parte” e viene in nostro aiuto e ci ha liberato dal male e che invoca: ‘Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno’. E’ da questo perdono che “scaturisce la pace” che è “dono del Risorto (…). Il Signore ci dà la pace, ci dà il perdono ma noi dobbiamo chiedere ‘liberaci dal male’, per non cadere nel male. Questa è la nostra speranza, la forza che ci dà Gesù, Gesù risorto, che è qui, in mezzo a noi: è qui.”

Alpini a Milano

20 Maggio 2019

All’adunata del centenario a Milano domenica 12 maggio non potevano certamente mancare gli alpini occimianesi, che, con gli amici alpini di altri gruppi anche quest’anno numerosi hanno risposto alla chiamata dell’Associazione Nazionale Alpini.
La sezione casalese, guidata dal Presidente Ravera e dall’alfiere Claudio Amadio, del gruppo di Occimiano, hanno sfilato contenti e motivati tra le vie di Milano e due ali di folla.
Accompagnati dai sindaci di Occimiano (Valeria Olivieri) e di Mirabello (Mauro Gioanola) i volontari della protezione civile e dei gruppi erano oltre 40, alcuni giunti direttamente a Milano anche qualche giorno prima. Hanno così dato una testimonianza di impegno quotidiano nella gioia e nel duro servizio, accompagnando con stile alpino la tre giorni.
Migliaia di spensierati e allegri alpini nelle ore precedenti si sono come sempre trasformati in reparti di sfilata ordinati, precisi ad un sol passo di marcia!

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Prima comunione

20 Maggio 2019

Alexandra Escobar Umana, Aurora Malfetti, Beatrice Casalone, Beatrice Furlan, Demetrio Carruale, Enrico Verrua, Gabriele Trucco, Giovanni Verrua, Lorenzo Rizzi, Luca Lumia, Ludovica Carlassara, Margherita Gueli, Marilena Cia, Riccardo Varzi, Sofia Zorz, Thomas Cavalli, Tommaso Lupano.
Sono questi i diciassette bambini che domenica scorsa 19 maggio hanno celebrato la loro Prima Comunione. Nell’Omelia il Prevosto, evidenziando il dono dello Spirito Santo, ha posto in rilievo l’impegno a vivere l’amicizia con Gesù, che si concretizza particolarmente nell’appuntamento dell’Eucaristia domenicale, nel dono dello Spirito ricevuto sin dal giorno del Battesimo.
I ragazzi, con l’aiuto della catechista Anna Maria Figazzolo (coadiuvata da Susy Boccalatte Verrua), hanno portato all’altare i doni per l’Eucaristia, proponendo le preghiere dei fedeli.
Ottimo il Coro (diretto dalla prof.sa Anna Maria Figazzolo); i bambini della Prima Comunione, come da tradizione, saranno ancora protagonisti nella festa e nella processione del Corpus Domini.
Per l’occasione ha concelebrato con il prevosto don Massimo Lazzarin, zio di uno dei comunicandi.

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Campagna elettorale

20 Maggio 2019

Il confronto tra le due liste è sempre molto vivace. Mentre la campagna elettorale per le amministrative si avvia al termine, il salone polifunzionale di piazza Grande Torino ospiterà, in due serate distinte, la presentazione pubblica delle due liste. Infatti giovedì 23 maggio, alle ore 21, si comincia lista n. 1, “Ieri Oggi Domani Occimiano”, con candidato a sindaco Stefano Zoccola, assessore al bilancio uscente e consigliere provinciale dallo scorso novembre. Venerdì 24, sempre alle 21, sarà la volta della lista n. 2, “Continuiamo insieme per Occimiano”, con candidato a sindaco l’attuale prima cittadina Valeria Olivieri.

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TELECOMANDO a cura di Gian Paolo Cassano

16 Maggio 2019

Va in onda su Rai uno sabato 18 maggio, alle ore 21,00 (e in contemporanea su Rai Radio2), da Tel Aviv, in Israele, la finale del 64° l’Eurovision Song Contest 2019, con il commento di Federico Russo e Flavio Insinna. All’Eurovision 2019 partecipano 41 cantanti di altrettante nazioni. Dopo le due semifinali alla finale del 18 maggio arrivano 26 partecipanti, 20 dalle semifinali, più Israele (in quanto ospitante), Germania, Regno Unito, Francia Spagna e Italia (le cosiddette ‘Big Five’). L’Italia sarà in gara con Mahmood, il vincitore di Sanremo 2019 che con la canzone ‘Soldi’ tenterà di bissare il successo sanremese e portare l’Eurovision Song Contest nel Belpaese.
“SCRITTO, LETTO, DETTO” è il programma in onda alla domenica su Rai storia (ore 8,50) in cui Giovanni Paolo Fontana intervista scrittori, giornalisti e testimoni che, attraverso i loro racconti, abbiano indagato il peccato, con uno sguardo attento al nostro contemporaneo. Domenica 19 maggio intervista la ricercatrice Simona Melorio che mostra il legame tra le mafie e l’economia globale.
Lunedì 20 maggio, sempre su Rai storia, segnaliamo il film “Nuovo Cinema Paradiso”, girato nel 1988 da Giuseppe Tornatore (con Philippe Noiret e Salvatore Cascio), alle ore 9,30, in cui emerge la magia della sala cinematografica, dal dopoguerra agli anni 80, attraverso l’amicizia tra un ragazzino e il proiezionista di un piccolo paese siciliano. Il film ottene il Gran premio della giuria del Festival di Cannes e l’Oscar come miglior film straniero.

NESSUNO NE PARLA (O QUASI) news quasi sconosciute a cura di Gian Paolo Cassano

16 Maggio 2019

I soldati della Civilian Joint Task Force (CJTF), un gruppo armato formato nel 2013, con l’obiettivo di proteggere le comunità dagli attacchi, a Maiduguri, nel nord est della Nigeria, hanno rilasciato lo scorso 10 maggio 894 bambini, comprese 106 ragazze. Nel comunicato dell’Unicef si precisa che rientra nell’attuazione di un impegno preso dai gruppi armati dal settembre del 2017, quando fu siglato infatti un piano di azione in difesa dell’infanzia reclutata ed usata con violenza nella guerra.
Sono, infatti, più di 3.500 bambini hanno subito questa sorte, tra il 2013 e il 2017, altri sono stati rapiti, mutilati, violentati e uccisi, oltre alle tante ragazze diventate madri e costrette a partorire senza alcun tipo di assistenza o attenzione. Ora dal 2017 in poi 1.727 tra bambini e giovani sono stati rilasciati e da allora tra le fila del CJTF non ci sono stati nuovi reclutamenti.
“Ogni impegno per i bambini che si traduce in azione concreta - ha dichiarato Mohamed Fall, Rappresentate dell’UNICEF in Nigeria e co-responsabile della Task Force paese delle Nazioni Unite sul Monitoraggio e la Documentazione di Gravi Violazioni dei Diritti dei bambini - è un passo in direzione della protezione dei diritti dei bambini e deve essere riconosciuto e incoraggiato. I bambini del nord est della Nigeria hanno sopportato il peso di questo conflitto. Sono stati utilizzati da gruppi armati sia per combattere sia in altri ruoli e hanno visto morte, uccisioni e violenze. Questa partecipazione al conflitto ha avuto serie implicazioni sul loro benessere fisico ed emotivo.”
Per i bambini rilasciati incomincia ora un percorso di sostegno attraverso programmi di reintegrazione, al fine di recuperare uno sviluppo tragicamente interrotto e di contribuire anche a portare una pace durevole in Nigeria rendendoli parte attiva della cittadinanza.

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO a cura di Gian Paolo Cassano

16 Maggio 2019

E’ stata dedicata al viaggio apostolico in Bulgaria e in Macedonia del Nord, l’udienza generale di mercoledì 8 maggio. Papa Francesco ringrazia i due popoli per la calda accoglienza ricevuta e ripercorre le principali tappe della visita. Il viaggio in Bulgaria, con un popolo cerniera tra Europa Centrale, Orientale e Meridionale, è stato nel segno di San Giovanni XXIII, che qui fu Delegato Apostolico, invitando “tutti a camminare sulla via della fraternità” evidenziata dall’incontro “con il Patriarca della Chiesa Ortodossa Bulgara, il Patriarca Neofit e i Membri del Santo Sinodo. In effetti, come cristiani, la nostra vocazione e missione è essere segno e strumento di unità, e possiamo esserlo, con l’aiuto dello Spirito Santo, anteponendo ciò che ci unisce a ciò che ci ha diviso o ancora ci divide.” Sull’esempio dei santi Cirillo e Metodio che portarono il Vangelo in Bulgaria, sapendo “usare con creatività la loro cultura per trasmettere il messaggio cristiano ai popoli slavi” occorrono “evangelizzatori appassionati e creativi, perché il Vangelo raggiunga quanti ancora non lo conoscono e possa irrigare di nuovo le terre dove le antiche radici cristiane si sono inaridite.”
In Macedonia del nord, è stata la presenza spirituale di S. Madre Teresa di Calcutta, che qui nacque (a Skopje), ad accompagnare Francesco; lei è “l’immagine della Chiesa in quel Paese e in altre periferie del mondo: una comunità piccola che, con la grazia di Cristo, diventa una casa accogliente dove molti trovano ristoro per la loro vita”. Un paese accogliente nell’ospitare “diverse appartenenze etniche e religiose; come pure il suo impegno nell’accogliere e soccorrere un gran numero di migranti e di profughi durante il periodo critico del 2015 e 2016.” La Macedonia del Nord è un Paese giovane “e bisognoso di aprirsi ad orizzonti ampi senza perdere le proprie radici”. Qui il Papa è stato profondamento colpito dalle Suore di Madre Teresa e dalla loro tenerezza evangelica che “nasce dalla preghiera, dall’adorazione. Ma loro accolgono tutti, si sentono sorelle, madri di tutti; ma lo fanno con tenerezza. Tante volte noi cristiani perdiamo questa dimensione della tenerezza. E quando non c’è tenerezza, diventiamo troppo seri, acidi. Queste suore sono dolci nella tenerezza e fanno la carità, ma la carità come è, senza travestirla. Invece, quando si fa la carità senza tenerezza, senza amore, è come se all’opera di carità, noi buttiamo un bicchiere di aceto. No, la carità è gioiosa, non è acida.”
Ha infine ricordato Jean Vanier, “un grande uomo di Chiesa”, morto il 7 maggio affermando: ”Lui ha lavorato per i più poveri, per i più scartati, anche per coloro che nel grembo della mamma erano condannati a morte, cercando di convincere i genitori di mandarli via e non farli nascere. Lui li ha ricevuti e ha dato la vita. Che Jean Vanier rimanga un esempio per tutti noi, che ci aiuti dal cielo.”
Domenica 12 maggio, al Regina Coeli, il Papa ha ricordato tutte le mamme, custodi del valore della famiglia. In tanti Paesi in questa domenica si celebra la ‘Festa della mamma’; il Pontefice le ha salutate “per la loro preziosa opera nella crescita dei figli e nella tutela del valore della famiglia”, insieme con “le mamme che ci guardano dal cielo e continuano a vegliare su di noi con la preghiera” e “alla nostra Mamma celeste,” a cui “ci affidiamo per proseguire con gioia e generosità il nostro cammino.”
Francesco si è poi soffermato sulla Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, incentrata sul tema: “Il coraggio di rischiare per la promessa di Dio”. Infatti “seguire Gesù sempre è un rischio ma ci vuole coraggio”. Accanto a lui c’erano due dei 19 sacerdoti, appena ordinati nella Basilica di San Pietro. Nell’Omelia aveva sottolineato che quanti esercitano “il ministero della Sacra Dottrina” partecipano “alla missione di Cristo, unico Maestro”, che “non è un’associazione culturale, non è un sindacato”, ma è partecipazione “del ministero di Cristo”. Il Papa li ha esortati a leggere e a meditare “assiduamente la Parola del Signore”, senza cui non “si può fare un’omelia, una predicazione”. I sacerdoti siano “uomini di preghiera” e “di sacrificio” perché “con la Parola e l’esempio” possano edificare “la casa di Dio, che è la Chiesa”. Di qui l’invito ad essere “attenti nella celebrazione dell’Eucarestia,” che “è il culmine della gratuità del Signore. Per favore, non sporcatela con interessi meschini.” Così nel Sacramento della Penitenza a non stancarsi “di essere misericordiosi (…) come il Padre, come Gesù è stato misericordioso con noi, con tutti noi. Con l’olio santo darete sollievo agli infermi. Perdete tempo nel visitare gli ammalati e gli infermi.” Il Papa ha infine esortato ad “esercitare in letizia e carità, con sincerità l’opera sacerdotale di Cristo, unicamente intenti a piacere a Dio” e non a sé stessi. “La gioia sacerdotale si trova soltanto su questa strada, cercando di piacere a Dio che ci ha eletti.”
Al Regina Coeli, poi, ha commentato il testo evangelico del Buon Pastore che parla, conosce i desideri del cuore, le speranze come i fallimenti e le delusioni, dà la vita eterna, custodisce, ci accoglie e ci ama come siamo con i nostri pregi e i nostri difetti. Occorre ascoltare Dio e seguirlo: ciò “implica intimità con Lui, che si consolida nella preghiera, nell’incontro cuore a cuore con il divino Maestro e Pastore delle nostre anime. Questa intimità rafforza in noi il desiderio di seguirlo, uscendo dal labirinto dei percorsi sbagliati, abbandonando i comportamenti egoistici, per incamminarci sulle strade nuove della fraternità e del dono di noi stessi, ad imitazione di Lui.” Dall’intimità con Dio scaturisce la gioia di seguirlo, lasciandoci condurre nella pienezza della vita eterna.”

Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

13 Maggio 2019

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
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DOMENICA 12 maggio 2019

* S. Messe nella settimana:
• Lunedì 13 maggio: ore 8,30
• Martedì 14 maggio: ore 18,00
• Mercoledì 15 maggio: ore 18,00
• Giovedì 16 maggio: ore 18,00
• Venerdì 17 maggio: ore 18,00

* Domenica 12 maggio:
• Giornata Mondiale preghiera per le vocazioni

* Domenica 19 maggio:
• Prima Comunione (ore 11,00)
• Battesimo Leonardo Verzellotti (ore 17)

* Mese di maggio (lunedì - venerdì, ore 21,00):
• Preghiera mariana nella Chiesa della Madonna del Rosario

* Pellegrinaggio a Lourdes con l’Oftal (12-18 maggio)
• seguiamolo con il Pellegrinaggio spirituale