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Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

30 Maggio 2020

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
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DOMENICA 31 maggio 2020

* Disposizioni per la Celebrazione delle S.Messe:
• La S. Messa sarà celebrata nei giorni feriali alle 18, al sabato alle 16,30 e alla domenica alle 10
• Il numero massimo dei partecipanti, è di 125 (108 + 17 nella Cappella)
• I segnaposti sui banchi e sedie indicano i posti da occupare
• Due porte laterali (1 per entrate e 1 per uscita) e porticina disabili
• Obbligatorio l’igiene delle mani e l’uso della mascherina
• All’interno dell’edificio rispettare la distanza di sicurezza di 1 metro

* S. Messe nella settimana:
• Lunedì 1 giugno: ore 18,00
• Martedì 2 giugno: ore 18,00
• Mercoledì 3 giugno: ore 18,00
• Giovedì 4 giugno: ore 18,00
• Venerdì 5 giugno: ore 8,30

* Domenica 31 maggio:
• Solennità della Pentecoste
• Messa Crismale (sabato 30, Cattedrale, ore 20,30)

* Devozione delle “tre Ave Maria”
• In questa settimana offriamo la 3° Ave Maria “perché Padre effonda sempre lo Spirito sugli uomini e donne di buona volontà, cosicché, non impaurendosi nelle avversità della storia, siano coraggiosi nella testimonianza nel proprio ambiente di vita.”

Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

26 Maggio 2020

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
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DOMENICA 24 maggio 2020

* Disposizioni per la Celebrazione delle S.Messe:
• La S. Messa sarà celebrata nei giorni feriali alle 18, al sabato alle 16,30 e alla domenica alle 10
• Il numero massimo dei partecipanti, in base alla capienza della Chiesa è di 125 (108 + 17 nella Cappella dell’Immacolata)
• I segnaposti sui banchi e sedie indicano i posti da occupare
• Due porte laterali (1 per entrate e 1 per uscita) e porticina disabili
• Obbligatorio l’igiene delle mani e l’uso della mascherina
• E’ vietato l’accesso con temperatura superiore a 37,5° e a chi è stato in contatto con persone positive a SARS-CoV-2; occorre rimanere al proprio domicilio e di chiamare il proprio medico di famiglia e l’autorità sanitaria
• All’interno dell’edificio rispettare la distanza di sicurezza di 1 metro
• E’ vietato l’assembramento all’esterno degli edifici e/o sul sagrato
• I fedeli dovranno rimanere al proprio posto e la Comunione, per chi desiderasse riceverla, verrà distribuita direttamente nelle mani

* S. Messe nella settimana:
• Lunedì 25 maggio: ore 18,00
• Martedì 26 maggio: ore 18,00
• Mercoledì 27 maggio: ore 8,30
• Giovedì 28 maggio: ore 18,00
• Venerdì 29 maggio: ore 18,00

* Domenica 24 maggio:
• Solennità dell’Ascensione
• Giornata delle Comunicazioni sociali

* Domenica 31 maggio:
• Solennità della Pentecoste
• Messa Crismale (sabato 30, Cattedrale, ore 20,30)

* Devozione delle “tre Ave Maria”
• In questa settimana offriamo la 3° Ave Maria “perché in un mondo abituato a fissare l’attenzione sulle «cattive notizie» gli operatori dei mezzi della comunicazione sappiano custodire uno sguardo di speranza sugli avvenimenti e promuovere fiducia.”

NESSUNO NE PARLA (O QUASI) news quasi sconosciute a cura di Gian Paolo Cassano

26 Maggio 2020

Una svolta in Afghanistan, verso una pacificazione di questa terra tormentata. Infatti la lunga fase di stallo politico, iniziata dopo le elezioni presidenziali del settembre 2019 sembra risolversi. Il presidente, Ashraf Ghani, e il suo rivale, Abdullah Abdullah, hanno firmato un accordo per la condivisione del potere, dopo mesi di crisi politica, che hanno tenuto in sospeso i colloqui di pace con i talebani, i quali continuano a dare vita a violenze. In base all’intesa Ghani rimarrà alla presidenza del Paese, mentre Abdullah guiderà la Commissione di riconciliazione nazionale. Inoltre diversi membri del suo partito faranno parte del governo. Lo scorso 12 maggio un attentato suicida a Ghazni, nell’Afghanistan orientale, ha provocato la morte di 9 persone e il ferimento di altre 40. L’azione terroristica è avvenuta vicino a un compound della Direzione Nazionale della Sicurezza. Dietro questi episodi ci sono i talebani, che hanno rivendicato gli attacchi. Il fronte fondamentalista non ha mai smesso di ricorrere alla violenza, nonostante la firma a fine febbraio di un accordo con gli Stati Uniti che sanciva il ritiro di tutte le truppe straniere dal Paese entro quattordici mesi.
I continui atti di violenza con cui i fondamentalisti sembra vogliano dire di non essere propensi a intraprendere alcuna via diplomatica, optando per lo scontro frontale. Di fronte a questa situazione l’Afghanistan rischia l’isolamento e il caos totali. La speranza è che si realizzino i propositi dichiarati dopo l’intesa Ghani-Abdullah: realizzazione di un’amministrazione più inclusiva, responsabile e competente, assicurare una via certa per la pace, miglioramento della governance, protezione dei diritti e rispetto delle leggi e dei valori.

TELECOMANDO a cura di Gian Paolo Cassano

26 Maggio 2020

Fu celebre la trasmissione Tv “Non è mai troppo tardi”. Ora Ministero dell’Istruzione e Rai aprono in tv una nuova “aula”, dedicata agli iscritti ai Centri Provinciali per l’istruzione degli adulti (CPIA). Un progetto nato per non lasciare indietro nessuno. E’ “La Scuola in Tivù – Istruzione degli adulti”. La trasmissione andrà in onda su Rai Scuola (canale 146) dal lunedì al venerdì alle 11.00 e, in replica, alle 16.00 e alle 21.00. Un percorso didattico di 30 puntate organizzato su quattro assi culturali (dei linguaggi, matematico, storico-sociale e scientifico-tecnologico): 22 lezioni, una per ciascuna delle competenze previste dai percorsi di istruzione per gli adulti di primo livello, più altre 8 di approfondimento.
Nell’ambito della Campagna di sensibilizzazione “I Luoghi del Cuore” promossa dal FAI fino al 31 maggio la Rai assicura una serie di programmi, a sostegno di questa edizione speciale del 2020, attraverso la quale il FAI vuole dimostrare quanto qualsiasi cittadino, pur restando a casa, possa essere motore di cambiamento per il proprio territorio e per il patrimonio culturale nazionale. In particolare il settimanale della Tgr “Bell’Italia” nella puntata di sabato 30 maggio, su Rai3, propone l’intervista a Federica Armiraglio e clip con i testimonial Francesca Cavallin e Antonello Fassari. Anche Rainews24 garantisce un’estesa copertura delle giornate di sensibilizzazione, già a partire dal 25 maggio con l’intervista in diretta al Presidente del FAI, l’archeologo Andrea Carandini, con le clip dei testimonial e le immagini di alcuni dei più bei “luoghi del cuore”, beni del FAI come la splendida Abbazia di San Fruttosio a Camogli, sito benedettino dell’anno mille, il Castello della Manta e l’Abbazia di Cerrate.
Su Tv 2000 segnaliamo “IO ARLECCHINO” venerdì 29 maggio (alle 21,10) con la regia di Matteo Bini e con Giorgio Pasotti. Una favola moderna che racconta la storia di un padre e di un figlio, avvolta dalla magia del personaggio di Arlecchino e della tradizione della Commedia dell’Arte italiana che tutto il mondo ci riconosce.

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO a cura di Gian Paolo Cassano

26 Maggio 2020

All’Udienza generale (Biblioteca del Palazzo apostolico) di mercoledì 20 maggio, il Pontefice, continuando il ciclo dedicato alla preghiera ha evidenziato come la Creazione generi in noi un canto di lode, “contenti semplicemente di esistere”. La vita, per il semplice fatto che esistiamo “apre il cuore dell’uomo alla preghiera”. La prima pagina in Genesi “assomiglia ad un grande inno di ringraziamento”, che racconta la Creazione ribandendo continuamente “la bontà e la bellezza di ogni cosa che esiste”. Dio, con la sola “sua parola, chiama alla vita, ed ogni cosa accede all’esistenza”. Separa la luce dalle tenebre, crea “la varietà delle piante e degli animali”, fino all’apparire dell’uomo, in un “eccesso di esultanza”. Qui “si vede la bellezza di tutto il Creato”, perché “la bellezza e il mistero della Creazione (citando il Catechismo) generano nel cuore dell’uomo il primo moto che suscita la preghiera”. Il salmista contempla “il mistero dell’esistenza intorno a sé, vede il cielo stellato che lo sovrasta” e che oggi grazie all’astrofisica vediamo “in tutta la sua immensità”, e si chiede “quale disegno d’amore dev’esserci dietro un’opera così poderosa!” L’uomo nella vastità dell’universo appare come una creatura fragilissima, ma anche l’unica “consapevole di tanta profusione di bellezza”. La preghiera “è strettamente legata con il sentimento dello stupore. La grandezza dell’uomo è infinitesimale se rapportata alle dimensioni dell’universo. Le sue più grandi conquiste sembrano ben poca cosa… Però l’uomo non è nulla. Nella preghiera si afferma prepotente un sentimento di misericordia.” Nulla “esiste per caso”, e la relazione con Dio “è la grandezza dell’uomo”. Se siamo piccoli per natura “per vocazione, per chiamata, siamo i figli del grande Re!”. Ce lo testimonia l’esperienza: “se la vicenda della vita, con tutte le sue amarezze, rischia talvolta di soffocare in noi il dono della preghiera, basta la contemplazione di un cielo stellato, di un tramonto, di un fiore…, per riaccendere la scintilla del ringraziamento.” È quello che forse succede al popolo d’Israele, all’epoca dell’esilio a Babilonia “quando viene redatto il grande racconto biblico della Creazione”; eppure “proprio partendo dal grande racconto della Creazione, qualcuno comincia a ritrovare motivi di ringraziamento, a lodare Dio per l’esistenza”. Cosi “la preghiera è la prima forza della speranza. (…) La speranza c’è, ma con la mia preghiera apro la porta”. Gli uomini di preghiera “sono quelli che ripetono, anzitutto a sé stessi e poi a tutti gli altri, che questa vita, nonostante tutte le sue fatiche e le sue prove, nonostante i suoi giorni difficili, è colma di una grazia per cui meravigliarsi. E in quanto tale va sempre difesa e protetta”. Chi prega sa “che la speranza è più forte dello scoraggiamento. (…) Che l’amore è più potente della morte, e che di certo un giorno trionferà, anche se in tempi e modi che non conosciamo.” Gli oranti “portano riflessi sul volto bagliori di luce: perché, anche nei giorni più bui, il sole non smette di illuminarli”. E’ la preghiera ad illuminare l’anima, il cuore e il viso, “anche nei tempi più bui”, anche nei più dolorosi. Per questo “tutti siamo portatori di gioia. (…) Tutti siamo capaci di portare gioia. Questa vita è il dono che Dio ci ha fatto: ed è troppo breve per consumarla nella tristezza, nell’amarezza. Lodiamo Dio, contenti semplicemente di esistere.”
Guardando le bellezze dell’universo, guardando le nostre croci, diciamo: “Ma, tu esisti, tu ci hai fatto così, per te”; così sentiamo “quella inquietudine del cuore che mi porta a ringraziare e a lodare Dio, (…) capaci di leggere la sua firma in tutto il creato” che “oggi noi non custodiamo: ma in quel creato c’è la firma di Dio che lo ha fatto per amore”.
Domenica 24 maggio, al Regina Coeli, ricordando il quinto anniversario della pubblicazione dell’enciclica Laudato si, ha richiamato l’attenzione sul “grido” della Terra e dei poveri, plaudendo alla bella iniziativa del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale (la “Settimana Laudato si’), ha annunciato “un Anno speciale per riflettere sull’enciclica, dal 24 maggio di quest’anno fino al 24 maggio del prossimo anno.” Ha rivolto così l’invito a “tutte le persone di buona volontà ad aderire, per prendere cura della nostra casa comune e dei nostri fratelli e sorelle più fragili.” Ha poi invitato ad unirsi con una preghiera da Lui composta chiedendo a Dio di aprire “le nostre menti” e toccare “i nostri cuori, affinché possiamo essere parte del creato.” Il Signore sia “presente ai bisognosi in questi tempi difficili,” ci aiuti a “mostrare solidarietà creativa”, ci renda “coraggiosi nell’abbracciare i cambiamenti rivolti alla ricerca del bene comune”. Così “possano le sofferenze attuali essere i dolori del parto di un mondo più fraterno e sostenibile.” Francesco ha promesso di fare visita a ad Acerra per incontrare le popolazioni della Terra dei fuochi, che, già prevista per questa domenica, è stata rimandata a causa della pandemia.

LA CHIESA NEL MONDO Le notizie ecclesiali della settimana a cura di Gian Paolo Cassano

26 Maggio 2020

SCOPERTA BIBLICA
GERUSALEMME - Le disposizioni per vivere lo Shabbat ai tempi di Gesù. Sono emerse dai piccoli frammenti dei rotoli di Qumran allo studio di un network di ricercatori internazionali. L’analisi su resti di pergamena grandi circa un centimetro quadrato è stata condotta tramite fotografia multispettrale. Sotto la superficie dei minuti frammenti di pergamena, anneriti dall’umidità nel corso di due millenni, sono emersi in maniera inequivocabile i caratteri dell’alfabeto ebraico ed un riferimento allo Shabbat, il giorno dedicato dall’Ebraismo al riposo.
PATRIARCATO LATINO
GERUSALEMME – In questa crisi economica provocata dalla pandemia le oltre 12.000 famiglie degli studenti delle 38 scuole del Patriarcato latino in Giordania e in Palestina sono in gravi difficoltà a causa della crisi economica legata alla pandemia. Mons. Pier Battista Piazzaballa, amministratore apostolico del Patriarcato latino di Gerusalemme, ha lanciato un appello per per aiutarle a far fronte alle necessità degli istituti educativi ed evitare che siano costretti a chiudere.
PREPOSITO GESUITI
TOKYO – E’ morto nella capitale giapponese ( dove è stato a lungo studente e poi docente universitario) padre Adolfo Nicolás che fu alla guida (come preposito generale) della Compagnia di Gesù dal 2008 al 2016, all’età di 84 anni, dopo una lunga malattia. I funerali saranno celebrati sabato 23 maggio nella capitale giapponese, nella chiesa di Sant’Ignazio.
CARITAS
NUOVA DELHI – La Caritas è al fianco dei milioni di persone sfollate in India e Bangladesh messi a dura prova dalla devastazione dei venti e delle piogge del potente ciclone Amphan. In tanti rifiutano di trasferirsi nei rifugi anticicloni perché riconvertiti in centri di isolamento a causa dell’epidemia di coronavirus. Anche la Caritas ha offerto il suo sostegno alla popolazione che assiste da tempo. Si portano avanti progetti grazie ad un recente contributo da parte della Conferenza episcopale italiana.
VESCOVI CALABRESI
CATANZARO - In una lettera diffusa il 22 maggio, i vescovi calabresi condannano il fenomeno del caporalato e auspicano da parte del governo provvedimenti più ampi a tutela dei lavoratori stagionali impiegati nelle campagne. Ribadiscono il dovere del rispetto della dignità di ogni persona e denunciano il controllo sul territorio di organizzazioni criminali che utilizzano metodi mafiosi.
FESTIVAL DELLA COMUNICAZIONE
MOLFETTA - Due appuntamenti nella diocesi di Molfetta hanno segnato domenica 24 maggio la Giornata mondiale delle comunicazioni, accompagnando verso la conclusione il Festival della Comunicazione, iniziato il 4 maggio scorso. Parlo della S.Messa presieduta da mons. Domenico Cornacchia, nella concattedrale di Terlizzi e “Periferie”, dodici tracce dedicate a don Tonino Bello, ultimo lavoro musicale del gruppo Diolovuole Band, tramesse sul sito web edella diocesi e sui social. Circa 25 ore di diretta sui canali diocesani, in cui sono stati toccati temi e aspetti della comunicazione oggi.

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Bozzole: riprensa la celebrazione festiva dell’Eucaristia.

26 Maggio 2020

BOZZOLE – (gpc) Finito il tempo della chiusura, pur nelle limitazioni necessarie per prevenire la diffusione del virus, anche a Bozzole è stato possibile riprendere la celebrazione festiva dell’Eucaristia.
L’occasione è stata quella di trovarsi a pregare nel pomeriggio nell’ampio spazio della Madonna dell’argine. Non si era potuto infatti celebrare la festa lo scorso 10 maggio. Al termine c’è stato l’affidamento alla Madonna che si ripeterà anche domenica prossima 31 maggio, solennità di Pentecoste (e Visitazione di Maria, che è anche la festa della dedicazione della Parrocchia), con la S. Messa alle ore 17,30, sempre all’argine.

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23 maggio del ’92

26 Maggio 2020

OCCIMIANO (gpc) – La prof.sa Maria Falcone (sorella del magistrato) è cittadina onoraria di Occimiano e ogni anno una rappresentanza del Consiglio comunale e del Consiglio comunale dei Ragazzi non ha mai mancato di essere presente il 23 maggio a Palermo per la commemorazione ufficiale. Quest’anno, a causa delle restrizioni per la pandemia, accogliendo l’invito della Fondazione Falcone, in molti hanno esposto appendendo un lenzuolo bianco a balconi e finestre in segno di gratitudine a chi ha sacrificato la vita per la lotta alla mafia e a chi, oggi, combatte duramente contro la pandemia. Un minuto di raccoglimento per le vittime delle stragi di Capaci (nel 28° anniversario) e via D’Amelio: è successo sabato scorso, alle 17:57, la stessa ora dell’attentato di quel tragico 23 maggio del ’92. Il momento è stato preceduto dall’intervento del sindaco Valeria Olivieri, citando il giudice Giovanni Falcone “Gli uomini passano, le idee restano e continuano a camminare sulle gambe di altri uomini” e rivolgendosi soprattutto ai giovani affinché portino avanti un messaggio di giustizia, legalità e onestà. Il consigliere comunale Giuditta Garavello, più volte presente all’iniziativa Palermo Chiama Italia, ha posto in rilievo come il Consiglio Comunale dei Ragazzi e dei Bambini (nell’occasione rappresentato dalla presidente Maria Tersa Ottone e dalla vice Beatrice Casalone) nei 15 anni di attività ha avuto spesso l’onore di salire sulla Nave della Legalità diretta a Palermo, partecipando alle iniziative organizzate nel capoluogo siciliano per onorare la memoria di Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo, di Paolo Borsellino, degli agenti delle scorte e delle vittime di mafia. “Questo 23 maggio è diverso. - ha aggiunto la dott.ssa Garavello - Non ci sono migliaia di giovani, studenti, insegnanti, cittadini in corteo per le strade di Palermo, fino all’Albero di Falcone” “Ma questa particolare situazione può essere una nuova occasione perché in tutta Italia ciascuno sia consapevole che la lotta per la legalità riguarda ogni cittadino, in ogni parte del nostro Paese. Tutti dobbiamo sentirci coinvolti e uniti in questa lotta per la giustizia. Solo insieme riusciremo a vincere la battaglia contro la criminalità”. La comunità era rappresentata anche dall’assessore Emanuela Aceto, dai consiglieri Bekim Djelili e Nicolò Pugno, già presidente del CCR e per due volte a Palermo nelle precedenti commemorazioni, e dalla giovane Maddalena Mazzucco per la leva 2002.

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S. Maria Maddalena de’ Pazzi.

26 Maggio 2020

MONTIGLIO M. – (gpc) E’ stata festa al Carmelo lunedì 25 maggio, nella ricorrenza della grande mistica S. Maria Maddalena de’ Pazzi. Quest’anno, tenendo conto delle limitazioni dovute alla pandemia, le Monache del Carmelo Mater Unitatis hanno preparato la celebrazione all’aperto, nel cortile del Monastero.
La S. Messa è stata presieduta dal Vescovo Mons. Gianni Sacchi, Vescovo di Casale Monferrato, accompagnato dal can. Eugenio Portalupi (delegato vescovile per le religiose); con lui concelebravano altri sacerdoti. S. M. Maddalena de’ Pazzi riesce a intuire quanto il Signore fa per noi: «Il Verbo, dopo aver mostrato sé stesso che, mansueto va in cerca della sua creatura, ritorna al suo trono alla destra dell’Eterno Padre e qui ci mostra come va in cerca della sua creatura. Se lei aderisce alla Sapienza, lui si ferma e opera, e così fa per tutte le altre virtù. Felice e beata quell’anima che segue la luce che sempre è in lei: appena le si accosta riconosce quella luce che si rivela di tanta grandezza e valore.” Ricordiamo che Madre Maria Cristina, priora del Carmelo, tiene la Lectio divina nella Cappella del Monastero ogni venerdì alle ore 17,30, cui segue il vespro alle ore 18,30.
Per ogni informazione e per conoscere sempre meglio la vita del Monastero e le sue proposte di riflessione e di preghiera si può consultare il nuovissimo sito: www.carmelomaterunitatis.it.

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Il “dopo” lockdown

26 Maggio 2020

OCCIMIANO (gpc) - Continuano i provvedimenti dell’Amministrazione comunale nel “dopo” lockdown: sabato ha riaperto il parco giochi “Gianni Rodari”, tutti i giorni dalle ore 10 alle 12:30 e dalle 16 alle 19, con accesso consentito a bambini e ragazzi fino a 14 anni accompagnati da un adulto, indossando mascherina e guanti (esenti i bimbi fino a 6 anni) e rispettando il distanziamento sociale. Il comunicato pubblicato sulla pagina Facebook del Comune precisa che giochi e superfici di contatto saranno igienizzate ogni sera e, in caso di inosservanza delle norme per la corretta fruibilità, sarà nuovamente chiuso. I servizi igienici collocati nel parco, al momento, restano chiusi. Le forze dell’ordine, con l’ausilio di alcuni volontari, controlleranno il rispetto dell’orario e dell’utilizzo dello spazio. Aperto tutti i giorni, invece, il cimitero, con il consueto orario estivo.