Homepage - Scrivi a Don Cassano - Scrivi alla Parrocchia di San Valerio

Avvisi Parrocchia San Valerio Occimiano

19 Aprile 2017

******** DOMENICA 16 aprile 2017

* S. Messe nella settimana:
Lunedì 17 aprile: ore 10,00 (lunedì dell’Angelo)
Martedì 18 aprile: ore 18,00
Mercoledì 19 aprile: ore 8,30
Giovedì 20 aprile: ore 20,45
Venerdì 21 aprile: ore 18,00

* Martedì 18 aprile:
Festa diocesana dei Cresimandi col Vescovo (Casale, Oratorio Cuore Immacolato di Maria):ore 15,00

* Domenica 23 aprile:
Domenica della Divina Misericordia (o in Albis)
S. Giorgio (festa nella domenica e poi lunedì 24 aprile)

* Monastero invisibile:
30 aprile: a Cannobio, al Santuario S.S. Pietà (partenza: ore 7,45)
prenotarsi al più presto

Telecomando

19 Aprile 2017

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

“A.D. LA BIBBIA CONTINUA”. E’ il kolossal storico-religioso statunitense (già trasmesso lo scorso anno da Rete 4) che a partire da domenica 23 aprile, alle 21.20, Tv2000  manderà in onda il. Sei le puntate: la trama è ispirata agli Atti degli Apostoli e alle Lettere di Paolo, e racconta le vicende dei primi cristiani. Gesù è interpretato da Juan Pablo Di Pace; Pietro da Adam Levy; Caifa da Richard Coyle; Ponzio Pilato da Vincent Regan; Maria da Greta Scacchi, Maria Maddalena da Chipo Chung; Paolo da Emmet Scanlan.
“Il cinema del coraggio” è il ciclo di sette film che dal 25 aprile parte su Tv2000, ogni martedì alle 21.05. Si parte con il film “La Rosa Bianca” in onda il 25 aprile
Il film (del 2005) è diretto da Marc Rothemund, narra la cattura, la breve prigionia, il processo e la condanna alla pena capitale subìti dalla giovane universitaria di Monaco di Baviera Sophie Scholl,  da suo fratello Hans e da un loro amico, accusati di cospirazione contro il regime del Führer perché facenti parte del gruppo clandestino di opposizione denominato Rosa Bianca, fondato da studenti cristiani.
Seguiranno Rosenstrasse di Margarethe von Trotta (2 maggio), I cento passi di Marco Tullio Giordana (9 maggio) La guerra di Varian di Lionel Chetwynd (16 maggio),   In The presence of mine enemies, di Joan Silver (23 maggio), Il colore della libertà di Bille August (30 maggio), Il colore del coraggio di Lee Rose (6 giugno).
Gian Paolo Cassano

La parola di Papa Francesco

19 Aprile 2017

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO
a cura di Gian Paolo Cassano

“Speranze del mondo e speranza della Croce”; su questo tema si è sviluppata la riflessione del Papa all’udienza generale del mercoledì santo 12 aprile. La speranza cristiana “nasce dalla Croce” e, a differenza di quelle umane che crollano, guarda il Cristo crocifisso e “dura fino alla vita eterna”. E’ “una speranza nuova” che matura come un “seme piccolo”, come ha fatto Gesù che, dando la sua vita, ha trasformato “il nostro peccato in perdono, la nostra morte in risurrezione, la nostra paura in fiducia”. Ecco perché “sulla croce, è nata e rinasce sempre la nostra speranza”; e “quando scegliamo la speranza di Gesù a poco a poco scopriamo che il modo di vivere vincente è quello del seme, quello dell’amore umile”, perché “non c’è altra via per vincere il male e dare speranza al mondo”. Ma la logica del seme che muore, dell’amore umile, è la via di Dio, e solo questa dà frutto: “lo vediamo anche in noi: possedere spinge sempre a volere qualcos’altro (,,,) E Gesù lo dice in modo netto: «Chi ama la propria vita la perde» (Gv 12,25): (…) chi ama il proprio e vive per i suoi interessi si gonfia solo di sé e perde”. Chi invece “serve, vive al modo di Dio: allora è vincente, salva sé stesso e gli altri; diventa seme di speranza per il mondo”. E’ vero amore che “passa attraverso la croce, il sacrificio, come per Gesù. La croce è il passaggio obbligato, ma non è la meta, è un passaggio: la meta è la gloria, come ci mostra la Pasqua”. Ora amare è “donare la vita, non possederla”: come “fanno le mamme: danno un’altra vita, soffrono, ma poi sono gioiose, felici perché hanno dato un’altra vita. Dà gioia; l’amore dà alla luce la vita e dà persino senso al dolore. L’amore è il motore che fa andare avanti la nostra speranza”. Papa Francesco ha poi esortato a contemplare il Crocifisso, “sorgente di speranza” perché “sperare con Gesù è imparare a vedere già da ora la pianta nel seme, la Pasqua nella croce, la vita nella morte”.
A Pasqua domenica 16 aprile, celebrando in S. Pietro la S. Messa ha ricordato che “il senso della vita è dato dalla fede in Cristo risorto”. Francesco ha sottolineato che la Risurrezione di Gesù “è il mistero della pietra scartata che finisce per essere il fondamento della nostra esistenza”. Condividendo una conversazione telefonica, avuta con un ragazzo gravemente malato, il Papa ha mostrato la morte in Croce di Cristo come via di fede per comprendere “disgrazie”, “malattie”, “guerre”, “distruzioni”, “odio”. Per questo la Chiesa continua a dire: “fermati, Gesù è risorto”. Questa “non è una fantasia” perché “la Risurrezione di Cristo non è una festa con tanti fiori”, ma è “il mistero della pietra scartata che finisce per essere il fondamento della nostra esistenza”. Oggi in una “cultura dello scarto, dove quello che non serve prende la strada dell’usa e getta”, quella pietra scartata “è fonte di vita”. Così “anche noi, sassolini per terra, in questa terra di dolore, di tragedie, con la fede nel Cristo Risorto abbiamo un senso, in mezzo a tanta calamità”, perché siamo “un sassolino presso quel sasso, quella pietra che la malvagità del peccato ha scartato”. Francesco ha quindi esortato a mettersi alla presenza di Dio con tutte le paure, le domande, le incertezze i “problemi quotidiani” o “tragedie umane”, invitando a tornare alla proprie case “ripetendo nel vostro cuore: Cristo è risorto” !
Nel messaggio prima della benedizione “Urbi et Orbi”, il Papa, guardando al male che in “diverse forme” opprime il cuore dell’uomo, ha ribadito che il “Signore non si stanca” di cercarci “nei deserti del mondo”. Gesù “con la sua risurrezione (…) ci ha aperto il passaggio alla vita eterna”. Egli “non si stanca di cercare noi, suoi fratelli smarriti nei deserti del mondo. E con i segni della Passione – le ferite del suo amore misericordioso – ci attira sulla sua via, la via della vita. Anche oggi Egli prende sulle sue spalle tanti nostri fratelli e sorelle oppressi dal male” e “attraverso i tempi”, il Pastore Risorto “va a cercare chi è smarrito nei labirinti della solitudine e dell’emarginazione”, attraverso persone che “sanno avvicinarsi” portando “rispetto” e “tenerezza” e quella voce “che richiama all’amicizia con Dio”. Il Signore “si fa carico di quanti sono vittime di antiche e nuove schiavitù: lavori disumani, traffici illeciti, sfruttamento e discriminazione, gravi dipendenze…..”. Cristo è vicino a quanti “sono costretti a lasciare la propria terra” per le guerre, il terrorismo, le “carestie”, o i “regimi oppressivi”. Per questo ha fatto appello affinché “il Signore Risorto guidi i passi di chi cerca la giustizia e la pace; e doni ai responsabili delle Nazioni il coraggio di evitare il dilagare dei conflitti e di fermare il traffico delle armi”. Così ha ricordato Siria, Terra Santa, Medio Oriente, Iraq, Yemen, Africa, America latina, Ucraina, perché il Signore doni la pace in queste terre. Parlando specialmente della grande mancanza di lavoro per i giovani europei, il Papa ha quindi evidenziato che “il Signore risorto, che non cessa di colmare il continente (…) della sua benedizione” ed ha invocato il dono della speranza, per quanti “attraversano momenti di crisi e difficoltà”.
Gian Paolo Cassano

NESSUNO NE PARLA (O QUASI)

19 Aprile 2017

NESSUNO NE PARLA (O QUASI)
news quasi sconosciute
a cura di Gian Paolo Cassano

Un invito a pregare “per i cristiani che vengono perseguitati ed ai quali viene impedito di celebrare la Resurrezione in libertà ed in pace”: è ciò che hanno chiesto in un messaggio congiunto il CCEE (Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa) e la KEK (Conferenza delle Chiese europee) per la Pasqua.
E’ “Cristo che  trionfa sulla morte, la speranza sulla disperazione e la pace sul conflitto”. Nel messaggio si ricorda che “la crocifissione è, oggi, una realtà costante: la vita umana viene violata, minacciata, distrutta da guerra, avidità, ingiustizia, mentre il mondo viene spesso segnato da violenza e paura”.
Il pensiero delle Chiese cristiane va poi ai “tanti fratelli e sorelle in Cristo, morti a causa della loro fede” ed a “tutti coloro che continuano a testimoniare ed a lavorare per il rispetto reciproco ed il dialogo in situazioni difficili”. Essi “sono un esempio per tutti noi perché dimostrano il coraggio della fede con la testimonianza gioiosa e convinta dell’amore infinito di Dio”. Non solo: questi cristiani sostengono anche i più bisognosi “senza distinzione di nazionalità o di religione”.
Per questo, il CCEE e la KEK sottolineano che “le attuali divisioni tra cristiani feriscono il corpo di Cristo”. E’ importante allora “rinnovare l’impegno a camminare nell’unità”, affinché i cristiani diano “un segno di gioia nella fede, di amore disinteressato e di speranza per un mondo chiamato a riconciliarsi con se stesso e con Dio”.
Gian Paolo Cassano

Pasqua

19 Aprile 2017

OCCIMIANO – (gpc) Sono stati molti i fedeli che hanno vissuto l’esperienza della Via Crucis per le vie del paese, organizzata come sempre dalla Parrocchia, con la fattiva collaborazione dei volontari del Gruppo Alpini – protezione civile. Toccando alcuni punti significativi per la vita della comunità, in rappresentanza di gruppi o associazioni, operatori pastorali famiglie (come la famiglia armena a nome degli immigrati) attivi nelle vita del paese si sono alternati nel portare la croce, proponendo altresì le riflessioni (preparata per la Giornata dei martiri missionari, ispirandosi all’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco……
Nella notte di Pasqua un buon numero di fedi ha vissuto l’esperienza della Veglia e al termine, ha potuto gustare alcune specialità dolci armene offerte dalla famiglia Avaghian.
gpc

Avvisi Parrocchia San Valerio Occimiano

11 Aprile 2017

******** DOMENICA 9 aprile 2017

* Settimana Santa - Pasqua:
Lunedì S. 11 aprile: S. Messa ore 18,00
Martedì S. 12 aprile: S. Messa ore 18,00
Mercoledì S. 13 aprile: S. Messa ore 8,30
Giovedì S. 14 aprile: ore 20,45 (S. Messa in Coena Domini)
bambini e genitori per la lavanda dei piedi
Adorazione notturna fino al mattino seguente (segnarsi sul foglio in bacheca)
in Cattedrale (ore 9,30) S. Messa crismale
Venerdì S. 15 aprile: ore 15,00 Liturgia della Passione
Segue: adorazione della croce
– ore 20,45: Via Crucis: v. Roma – via Brofferio – via Montebello – p. Marconi – v. Montebello – p. Alpini- v. Circonvallazione- v. Gerbida - p. Grande Torino- v. Gerbida – v. Circonvallazione – p. Marchesi Da Passano – via M. D’Azeglio – p.Oratorio don Bosco – v. Roma – Chiesa parrocchiale
Giornata Terra santa
Sabato 16 aprile: Veglia pasquale: ore 20,30
Pasqua 17 aprile: S. Messa ore 11,00
Lunedì dell’Angelo: S. Messa ore 10,00

* Vespri
Lunedì 11 aprile (ore 17,45) - segue: S. Messa

* Domenica 9 aprile:
Le Palme: S. Messa ore 11,00
Mostra sulle migrazioni (Punto informativo, ore 10,30 – 12,30)
Via Crucis per l’UP: (Borgo san Martino, ore 16,00)

* Confessioni pasquali:
Giovedì Santo: ore 18,00
Sabato Santo: ore 14,45 – 18,15

* Monastero invisibile:
30 aprile: a Cannobio, al Santuario S.S. Pietà (partenza: ore 7,45)

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Telecomando

11 Aprile 2017

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

Quante e quali sono oggi le croci nel mondo? Dove le croci interrogano credenti e non credenti? Perché nonostante guerre, persecuzioni, migrazioni, squilibri sociali, violenze le croci possono generare speranze? Parte dalle “croci” del Mediterraneo, con l’esodo dei migranti che rischia di trasformarlo nel cimitero più grande d’ogni tempo, con la storia di padre Mosè Zerai, il sacerdote eritreo che da anni salva vite ed anime, (già candidato al Nobel per la Pace), lo speciale Venerdì Santo, del “Viaggio nella Chiesa di Francesco”, a cura di Massimo Milone, che Rai Vaticano propone su Rai 1 alle 22.30, venerdì 14 aprile, dopo la diretta della Via Crucis di Papa Francesco dal Colosseo.
Una radio dedicata ai bambini. Si chiama Rai Radio Kids ed è la nuova offerta radiofonica del servizio pubblico. Partirà il 12 giugno ed è un nuovo canale dedicato ai bambini dai 2 ai 10 anni di età. Musica, canzoni, colonne sonore, fiabe ma anche informazione ed educazione all’ascolto e alla lettura. L’annuncio è stato dato dal direttore generale della Rai Campo Dall’Orto a Torino in occasione dell’edizione 2017 di Cartoons on the Bay.
A TV 2000 2000 a Pasqua alle 10 la messa solenne celebrata la S:Messa celebrata dal Papa e alle 12 la benedizione ‘Urbi et Orbi’. Per i 90 anni del Papa emerito Benedetto XVI: in onda alle 12.20 il doc ‘Il testimone. Da Benedetto a Francesco, la staffetta del ministero petrino’ a cura di Marco Burini. A seguire, alle 12,50 il docu-film ‘Il volto di Cristo’ dedicato alla straordinaria trilogia ‘Gesù di Nazareth’ scritta da Benedetto XVI, tradotta in 50 lingue, di cui sono state vendute milioni di copie. Alle 21.20 prima serata con ‘Jesus’ di R. Young. Il lunedì dell’Angelo, alle ore 12 il Regina Coeli di Papa Francesco. E alle ore 17 lo speciale del ‘Diario di Papa Francesco’ dedicato ai 90 anni di Ratzinger. Alle 21.05 il film ‘Francesco’ con Mickey Rourke per la regia di Liliana Cavani.
Gian Paolo Cassano

La parola di Papa Francesco

11 Aprile 2017

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO
a cura di Gian Paolo Cassano

Continua la catechesi sulla speranza cristiana. All’udienza generale di mercoledì 5 aprile il Papa, centrata sulla Prima Lettera di Pietro in cui l’apostolo invita a rendere ragione della speranza, ha ricordato che la speranza cristiana è fondata su Cristo risorto.
“La nostra speranza non è un concetto, non è un sentimento, non è un telefonino, non è un mucchio di ricchezze! La nostra speranza è una Persona, è il Signore Gesù che riconosciamo vivo e presente in noi e nei nostri fratelli, perché Cristo è risorto. I popoli slavi quando si salutano, invece di dire ‘buongiorno’, ‘buonasera’, nei giorni di Pasqua si salutano con questo ‘Cristo è risorto!’, ‘Christos voskrese!’ dicono tra loro; e sono felici di dirlo!”.  Di essa “non si deve tanto rendere ragione a livello teorico, a parole, ma soprattutto con la testimonianza della vita, e questo sia all’interno della comunità cristiana, sia al di fuori di essa”. Infatti “se Cristo è vivo e abita in noi, nel nostro cuore, allora dobbiamo anche lasciare che si renda visibile, non nasconderlo, e che agisca in noi.” Il Signore “deve diventare sempre di più il nostro modello: modello di vita e che noi dobbiamo imparare a comportarci come Lui si è comportato”. La speranza poi prende “la forma squisita e inconfondibile della dolcezza, del rispetto, della benevolenza verso il prossimo, arrivando addirittura a perdonare chi ci fa del male”. Invece, “una persona che non ha speranza non riesce a perdonare, non riesce a dare la consolazione del perdono e ad avere la consolazione di perdonare”. E’ il caso dei mafiosi che “pensano che il male si può vincere con il male (…) perché i mafiosi non hanno speranza”.
Ora San Pietro afferma che «è meglio soffrire operando il bene che facendo il male» : ciò “non vuol dire che è bene soffrire, ma che, quando soffriamo per il bene, siamo in comunione con il Signore, il quale ha accettato di patire e di essere messo in croce per la nostra salvezza”.
Così quando “anche noi, nelle situazioni più piccole o più grandi della nostra vita, accettiamo di soffrire per il bene, è come se spargessimo attorno a noi semi di risurrezione, semi di vita e facessimo risplendere nell’oscurità la luce della Pasqua”. In tal modo diventiamo “segni luminosi di speranza” ogni volta che “prendiamo la parte degli ultimi e degli emarginati o che non rispondiamo al male col male, ma perdonando”, benedicendo e “facendo del bene anche a quelli che non ci vogliono bene, o ci fanno del male”.
Domenica 9 aprile, all’Angelus, ha pregato per le vittime ed ha espresso la propria vicinanza all’Egitto e alla Chiesa copta per quanto accaduto, perché “il Signore converta il cuore delle persone che seminano terrore, violenza e morte e anche il cuore di quelli che fanno e trafficano le armi”. Ha poi aggiunto: “al Cristo che oggi entra nella Passione e alla Vergine Santa affidiamo le vittime dell’attentato terroristico avvenuto venerdì scorso a Stoccolma, come anche quanti sono ancora duramente provati dalla guerra, sciagura dell’umanità”.
Presiedendo la S. Messa della Domenica delle Palme, Francesco ha ripercorso i significati della Settimana Santa. Essa “ha un doppio sapore, dolce e amaro: in essa celebriamo il Signore, che entra osannato in Gerusalemme e, nello stesso tempo, viene proclamato il racconto evangelico della sua Passione”. Ora “Gesù non è un illuso che sparge illusioni, un profeta ‘new age’, un venditore di fumo, tutt’altro: è un Messia ben determinato, con la fisionomia concreta del servo, il servo di Dio e dell’uomo che va alla passione; è il grande Paziente del dolore umano”. Gesù, dunque, è il Re, che però dovrà patire calunnie, oltraggi, tradimenti, l’abbandono, il giudizio iniquo, e poi le percosse, i flagelli, la corona di spin; infine la via crucis e la crocifissione.
E Gesù stesso non ha mai promesso ai suoi discepoli onori e successi: “se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua”. E anche per noi vale lo stesso: “sopportiamo con pazienza la nostra croce guardando a Lui, accettando di portarla giorno per giorno” e guardando al prossimo sofferente. “Questo Gesù, è presente in tanti nostri fratelli e sorelle che oggi, oggi patiscono sofferenze come Lui: soffrono per un lavoro da schiavi, soffrono per i drammi familiari, per le malattie… Soffrono a causa delle guerre e del terrorismo, a causa degli interessi che muovono le armi e le fanno colpire. Uomini e donne ingannati, violati nella loro dignità, scartati”, dove Gesù chiede di essere guardato, riconosciuto, amato. “E’ lo stesso che è stato inchiodato alla croce ed è morto tra due malfattori. Non abbiamo altro Signore all’infuori di Lui: Gesù, umile Re di giustizia, di misericordia e di pace”.
Gian Paolo Cassano

NESSUNO NE PARLA (O QUASI)

11 Aprile 2017

NESSUNO NE PARLA (O QUASI)
news quasi sconosciute
a cura di Gian Paolo Cassano

Nel clima di violenza e di terrorismo che tante volte sembra prevalere, ecco una notizia positiva. In Pakistan cristiani e musulmani vogliono costruire la pace sociale e religiosa nella nazione. Lo riferisce all’agenzia Fides la Commissione Nazionale per il Dialogo interreligioso e l’Ecumenismo, nella Conferenza Episcopale del Pakistan. Con questo intento, essi lanciano una campagna che ha scelto il simbolo dell’ulivo per indicare l’impegno comune. Così, per promuovere la pace e l’armonia è stata avviata in tutte le diocesi del Pakistan una simbolica campagna di piantagione di ulivi in scuole, chiese, moschee, madrase, seminari, istituzioni cristiane e islamiche.
“L’ulivo è un albero sempre verde - ricorda p. Francis Nadeem, segretario esecutivo della Commissione - Il ramo d’ulivo è un simbolo di abbondanza, gloria e pace. L’ulivo è il simbolo di pace, saggezza, gloria, fertilità, potenza e purezza. La colomba ha portato un ramo di olivo e Noè per dimostrare che il diluvio era finito. L’olivo e l’olio di oliva sono menzionati sette volte nel Corano e l’olivo è lodato come un frutto prezioso”.
Così i leader islamici hanno voluto che gli ulivi venissero piantati là dove gli studenti musulmani studiano e imparano a diventare esseri umani amanti della pace. Tra gli altri eventi che stanno caratterizzando in modo positivo le relazioni interreligiose, va notato l’invito della “Majlias Wahadat Muslimin”, congregazione religiosa islamica di carattere socio-politico, che ha organizzato di recente un incontro con la Commissione Nazionale per il Dialogo interreligioso e l’Ecumenismo, annunciando di voler attivare un’ala interconfessionale della congregazione per promuovere stabilmente iniziative di dialogo tra cristiani e musulmani.
Gian Paolo Cassano

Unità Pastorale

11 Aprile 2017

BORGO S. MARTINO – (gpc) Si è rinnovata domenica scorsa 9 aprile la via crucis per l’Unità Pastorale Madonna dell’argine – san Giovanni Bosco. I fedeli hanno percorso le vie del paese sostando nelle diverse stazioni con le proposte di riflessione da parte di tutte le parrocchie dell’UP (Borgo San Martino, Bozzole, Frassineto, Giarole, Mirabello M., Occimiano, Pomaro, Rivalba, S. Maria del Tempio, Ticineto, Valmacca, Villabella), costituendo così un cammino di preparazione significativa all’inizio della Settimana Santa in vista della Pasqua.

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