Homepage - Scrivi a Don Cassano - Scrivi alla Parrocchia di San Valerio

Avvisi Parrocchia San Valerio Occimiano

20 Marzo 2017

******** DOMENICA 19 marzo 2017

* S. Messe nella settimana:
Lunedì 20 marzo: ore 18,00 (san Giuseppe)
Martedì 21 marzo: ore 15,00 (esequie def. Dante Borgatta)
Mercoledì 22 marzo: ore 18,00
Giovedì 23 marzo: ore 18,00
Venerdì 24 marzo: 18,00

* Domenica 19 marzo:
Festa del papà: banchetto benefico ex allieve

* Mercoledì 22 marzo:
Catechesi del Vescovo (Auditorium S. Filippo, ore 21)

* Venerdì 24 marzo:
Incontro bambini Prima Comunione (Canonica, ore 17)
Via crucis: ore 17,15
S. Messa: ore 18,00
Astinenza (dal 14 anni in su)
Vegli martiri missionari (Casale, Cuore Immacolato, ore 21)
Marcia e Messa per la vita (da Forneglio, ore 20)
24 ore per il Signore

* Domenica 26 marzo:
Battesimo Victoria De Luca (ore 15)

Telecomando

20 Marzo 2017

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

“IL POSTO GIUSTO. LAVORO: ISTRUZIONI PER L’USO” (Rai tre, domenica, ore 13). E’ una bussola, una guida, un navigatore per orientarsi nel mondo dell’occupazione e restare sempre informati sulle più recenti opportunità, il programma, realizzato in collaborazione con il Ministero del Lavoro, In ogni puntata Federico Ruffo insieme a un gruppo di film-maker racconta l’Italia delle eccellenze ma anche quella di chi cerca lavoro, l’Italia dell’artigianato, dei distretti industriali, delle start-up e delle scuole di formazione dove ogni anno migliaia di ragazzi imparano un mestiere. Il Posto Giusto percorre così l’Italia per raccontare storie di vite, vissute attraverso studio e vocazione, impegno e talento, storie vissute attraverso il lavoro.
Su Tv (come anche sulle reti Rai) sabato 25 gennaio ci saranno ampi collegamenti per seguire il viaggio del Papa a Milano. Venerdì 24 marzo, sempre su Tv 2000 (alle 21,05) va in onda la fiction “ALCIDE DE GASPERI, l’UOMO DELLA SPERANZA”.
Ancora su Tv 2000, ogni domenica (ore 18,30) va in onda “PRIMA DI CENA”, un appuntamento di 30 minuti, in diretta che rappresenta la conclusione naturale del pomeriggio domenicale trascorso in compagnia di Licia Colò. Il programma si caratterizza per tre momenti: il primo è un incontro con un personaggio che racconta uno scorcio di mondo legato ad un progetto di solidarietà. Da lì si continua proponendo un’esperienza di viaggio tutta italiana per concludere con una ricetta regionale, come spunto per raccontare un angolo del nostro Paese.
Gian Paolo Cassano

La parola di Papa Francesco

20 Marzo 2017

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO
a cura di Gian Paolo Cassano

Continuando la catechesi dedicata alla speranza cristiana all’udienza generale di mercoledì 15 marzo, il Papa ha commentato la Lettera ai Romani, ricordando che la gioia della speranza consiste proprio nel sapere che anche nei nostri fallimenti, l’amore di Dio non viene meno. Occorre stare attenti all’ipocrisia che può insinuarsi anche nel nostro modo di amare, quando lo si fa per sentirsi appagati o per mettersi in mostra. “La carità, invece, è anzitutto una grazia, un regalo; poter amare è un dono di Dio, e dobbiamo chiederlo. E Lui lo dà volentieri, se noi lo chiediamo. La carità è una grazia: non consiste nel far trasparire quello che noi siamo, ma quello che il Signore ci dona e che noi liberamente accogliamo; e non si può esprimere nell’incontro con gli altri se prima non è generata dall’incontro con il volto mite e misericordioso di Gesù”.
Riconoscendosi peccatori (come invita San Paolo), c’è però anche un annuncio di speranza, la possibilità di diventare strumenti della carità di Dio lasciandoci rinnovare il cuore da Cristo risorto: “il Signore risorto che vive tra noi, che vive con noi è capace di guarire il nostro cuore: lo fa, se noi lo chiediamo. È Lui che ci permette, pur nella nostra piccolezza e povertà, di sperimentare la compassione del Padre e di celebrare le meraviglie del suo amore. E si capisce allora che tutto quello che possiamo vivere e fare per i fratelli non è altro che la risposta a quello che Dio ha fatto e continua a fare per noi”. E’ Dio stesso che prendendo dimora nel nostro cuore, continua a servire chi incontriamo, specialmente i più bisognosi; è una grazia che ci fa comprendere che da noi stessi non siamo capaci di amare veramente ma abbiamo bisogno che il Signore rinnovi questo dono nel cuore. Così si torna ad apprezzare le piccole cose, capaci di amare gli altri come Dio li ama, cioè volendo il loro bene, che siano amici di Dio, “santi”. Così saremo contenti di “piegarci ai piedi dei fratelli”: è questo il segreto che insegna Paolo “per essere ‘lieti nella speranza’ (…), perché sappiamo che in ogni circostanza, anche la più avversa, e anche attraverso i nostri stessi fallimenti, l’amore di Dio non viene meno”.
Nel corso dell’udienza, salutando un gruppo di dipendenti di Sky Italia, in lotta per il loro posto di lavoro, ha ricordato che “il lavoro ci dà dignità e i responsabili dei popoli, i dirigenti, hanno l’obbligo di fare di tutto perché ogni uomo e ogni donna possa lavorare e così avere la fronte alta, guardare in faccia gli altri, con dignità”. Infatti “chi, per manovre economiche, per fare negoziati non del tutto chiari, chiude fabbriche, chiude imprese lavorative e toglie il lavoro agli uomini, questa persona fa un peccato gravissimo”.
All’Angelus domenica 19 marzo il Papa ha espresso la propria vicinanza alla popolazione del Perù, “duramente colpita da devastanti alluvioni”. Un pensiero è andato poi a Josef Mayr-Nusser, proclamato Beato sabato 18 marzo a Bolzano. Un padre di famiglia, esponente dell’Azione Cattolica, morto martire perché si rifiutò di aderire al nazismo per fedeltà al Vangelo. Infatti “per la sua grande levatura morale e spirituale egli costituisce un modello per i fedeli laici, specialmente per i papà, che oggi ricordiamo con grande affetto, anche se la festa liturgica di san Giuseppe si festeggia domani perché oggi è domenica. Salutiamo tutti i papà con un grande applauso.”
Francesco ha ricordato il Vangelo del giorno, col dialogo tra Gesù e la Samaritana sottolineando che “l’acqua che dona la vita eterna è stata effusa nei nostri cuori nel giorno del nostro Battesimo; allora Dio ci ha trasformati e riempiti della sua grazia”. Il rischio è quello di dimenticare questo dono o di ridurlo “a un mero dato anagrafico; e forse andiamo in cerca di ‘pozzi’ le cui acque non ci dissetano. Quando dimentichiamo la vera acqua, andiamo in cerca di pozzi che non hanno acque pulite”.
E’ un Vangelo “proprio per noi! Non solo per la samaritana, per noi!“ Così ha invitato ad incontrare Gesù “personalmente, parlando con lui e” riconoscendolo “come il nostro Salvatore”. Occorre cogliere la Quaresima come “l’occasione buona per avvicinarci a Lui, incontrarlo nella preghiera in un dialogo cuore a cuore, parlare con Lui, ascoltare Lui; è l’occasione buona per vedere il suo volto anche nel volto di un fratello o di una sorella sofferente. In questo modo possiamo rinnovare in noi la grazia del Battesimo, dissetarci alla fonte della Parola di Dio e del suo Santo Spirito; e così scoprire anche la gioia di diventare artefici di riconciliazione e strumenti di pace nella vita quotidiana.”
Gian Paolo Cassano

NESSUNO NE PARLA (O QUASI)

20 Marzo 2017

NESSUNO NE PARLA (O QUASI)
news quasi sconosciute
a cura di Gian Paolo Cassano

Un allarme in Indonesia per le minoranze religiose ed etniche è stato lanciato con la pubblicazione del Rapporto sulla libertà religiosa nel Paese realizzato e pubblicato dal “Wahid Institute”, centro studi fondato a Giakarta nel 2004, di cui fanno parte ricercatori musulmani. Infatti nel 2016 violenze e abusi sono aumentati e tra le minoranze colpite c’è anche quella cristiana.
Occorre ricordare che l’Indonesia è il più popoloso Paese del mondo a maggioranza musulmana, con oltre l’86% della popolazione. Le minoranze (cristiani protestanti e cattolici, induisti, buddisti e confuciani) sono riconosciute dalla Costituzione, ma discriminazioni, violenze e attentati sono in netto aumento rispetto al 2015. Anche se genericamente la popolazione indonesiana vive in un clima di rispetto reciproco, lo scorso anno sono stati censiti 204 episodi gravi e almeno 313 atti di abuso sulle comunità religiose, i cui autori sono gruppi estremisti, ma anche apparati statali e organizzazioni private. Giava occidentale e la provincia di Aceh, nell’isola di Sumatra sono le zone più colpite.
Tra gli estremisti “c’è un gruppo – ha detto alla Radio Vaticana il missionario saveriano padre Fernando Abis - che si chiama “Fronte di difesa dell’Islam”, che vorrebbe imporre a tutti l’adesione alla legge islamica e vorrebbe anche che altri gruppi non apparissero in modo manifesto, tanto meno che altri gruppi aspirino alle cariche pubbliche, come l’attuale governatore di Giakarta, che è un protestante cinese. Però bisogna dire che questo movimento è finanziato da gruppi che hanno interessi politici (…) In compenso direi che c’è una leadership dell’Islam moderata e in generale i capi religiosi delle varie organizzazioni islamiche sono molto cauti; non appoggiano il fanatismo; capiscono che questa cosa rovina l’Islam stesso.”
Gian Paolo Cassano

Festa del Papà

20 Marzo 2017

OCCIMAINO – (gpc) Anche quest’anno, anche se la solennità di san Giuseppe (patrono del Chiesa universale e dei padri), è spostata liturgicamente a lunedì 20, domenica scorsa 19 marzo si è rinnovata in Parrocchia la festa del papà. Per l’occasione le attivissime ex allieve salesiane (presiedute dalla m.a Anna Barbano) hanno preparato un banchetto benefico per raccogliere fondi sia per le missioni salesiane, sia per altre opere benefiche.
Durante la S. Messa il prevosto ha evidenziato il tema dell’acqua e della figura della samaritana e si è pregato per i papà.
gpc

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Corso Base Fotografia

20 Marzo 2017

OCCIMIANO (gpc) – Anche quest’anno (per le terza volta consecutiva) il Gruppo Fotografi Monferrini propone il corso base di fotografia. Il corso, che è iniziato lo scorso 3 marzo presso la sala Info-Point di piazza Oratorio don Bosco conta una ventina gli iscritti, con lezioni teoriche ed una uscita pratica in programma domenica 26 marzo a Casale, nell’ambito della Fiera di San Giuseppe. Tutti gli eventi di GFM sono sul sito internet www.fotografimonferrini.it e sulla pagina Facebook del gruppo. Per info inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica info@fotografimonferrini.it ed è inoltre aperta a tutti la riunione settimanale, ogni mercoledì, dalle ore 21.
gpc

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Bando

20 Marzo 2017

OCCIMIANO – (gpc) Un nuovo bando pubblico da parte del Comune di Occimiano. E’ a disposizione un posto indeterminato di “istruttore” nell’area contabile, economica, finanziaria - categoria C, posizione economica C1. E’ questa la posizione ricercata attraverso un concorso pubblico per titoli ed esami. Il bando è consultabile sul sito ufficiale del Comune stesso, www.comune.occimiano.al.it, e la domanda dovrà essere presentata entro le ore 12 del prossimo 31 marzo. Il titolo di studio richiesto è il diploma di maturità tecnico-commerciale in ragioneria o equiparati ed è ammessa, inoltre, la laurea triennale o magistrale in economia e commercio, giurisprudenza o scienze politiche.
gpc

Avvisi Parrocchia San Valerio Occimiano

14 Marzo 2017

******** DOMENICA 12 marzo 2017

* S. Messe nella settimana:
Lunedì 13 marzo: ore 7,45
Martedì 14 marzo: ore 18,00
Mercoledì 15 marzo: ore 18,00
Giovedì 16 marzo: ore 7,45
Venerdì 17 marzo: 18,00

* Domenica 12 marzo:
Incontro catechiste

* Giovedì 16 marzo:
Catechesi del Vescovo (Auditorium S. Filippo, ore 21)

* Venerdì 17 marzo:
Via crucis: ore 17,15
S. Messa: ore 18,00
Astinenza (dal 14 anni in su)

Telecomando

14 Marzo 2017

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

“SEGNATI DA DIO” (Focus tv, mercoledì ore 21,15): è la miniserie che porta dentro alla vita di alcuni personaggi “segnati da Dio”. Sono storie che ci testimoniano l’eterna relazione tra Cielo e Terra, tra il supremo e l’umano, mostrando che tutto è possibile nel mondo della Fede.
Infatti sin dalle origini, la storia del Cristianesimo è costellata da straordinarie esperienze di persone scelte da Dio per mostrare all’umanità il suo Progetto d’Amore. Donne e uomini (padre Pio, Caterina da Siena, Giuseppe da Copertino, Caterina Emmerik, Francesco d’Assisi) che si dedicano completamente al servizio verso gli altri, accettando coraggiosamente anche quelle facoltà sovrannaturali che cambieranno per sempre il corso delle loro esistenze. 
“LUCI SULLA FRONTIERA”, in onda al sabato (Tv 2000, alle 19.00) racconta alcune storie di sacerdoti che, nella periferia di Napoli, dedicano la propria esperienza agli ultimi, combattendo contro la camorra e la droga, per il recupero dei detenuti e il futuro dei territori umiliati. Segue alle 19,30 “VITA MORTE E MIRACOLI – STORIE DI SANTI”
un racconto per descrivere in chiave “rock” le vite dei Santi che hanno intrapreso la via verso la santità in giovane età. Lo sguardo che si apre sulla loro storia è quello che, per una volta, li considera al pari di altri eroi delle culture giovanili, protagonisti di scelte che hanno comportato la rottura di regole e schemi vigenti in un determinato momento storico, per certi versi di una ribellione. La coscienza delle ingiustizie del mondo, l’ardore della gioventù, la ricerca dell’assoluto, il sogno dell’amore eterno, il tormento di scelte radicali e dolorose che talvolta appaiono impossibili da evitare: queste sono le tensioni esistenziali che riguardano la gioventù in modo universale, anche quella di ragazzi che, in qualche caso, hanno abbandonato la casa paterna, per seguire il proprio cammino di fede, a dispetto del giudizio dei superiori. Frate Agnello Stoia, parroco della chiesa dei Santi Apostoli, a Roma, guida lo spettatore descrivendo gli elementi canonici, i fatti storici e il valore cristiano della testimonianza del Santo al centro della puntata. Completano la narrazione inserti di cartone animato a ricostruire cronache e leggende, e frammenti di documentari realizzati nei luoghi d’Italia dove si sono consumate le sue gesta.
Gian Paolo Cassano

La parola di Papa Francesco

14 Marzo 2017

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO
a cura di Gian Paolo Cassano

Nella prima settimana di Quaresima (dal 6 al 10 marzo) il Pontefice (insieme con la Curia romana) ha vissuto l’esperienza degli esercizi spirituali ad Ariccia, nella Casa del Divin Maestro, predicati da padre Giulio Michelini.
Domenica 12 febbraio all’Angelus ha pregato per la tragedia del Guatemala e alle adolescenti vittime del rogo, scoppiato l’8 marzo scorso, in una casa di accoglienza per minori, pregando “per tutte le ragazze e i ragazzi vittime di violenze, di maltrattamenti, di sfruttamento e delle guerre. Questa è una piaga, questo un urlo nascosto che deve essere ascoltato da tutti noi e che non possiamo continuare a far finta di non vedere e di non ascoltare.”
Ha poi sottolineato il messaggio di speranza che è nella croce cristiana, non una “suppellettile” di casa o un “ornamento da indossare”, ma l’emblema di Gesù morto e risorto per noi. Commentando l’episodio evangelico della Trasfigurazione ha evidenziato come “la ‘luminosità’ che caratterizza questo evento straordinario” ne simboleggi lo scopo: “illuminare le menti e i cuori dei discepoli affinché possano comprendere chiaramente chi sia il loro Maestro. È uno sprazzo di luce che si apre improvviso sul mistero di Gesù e illumina tutta la sua persona e tutta la sua vicenda”. Gesù avviandosi verso Gerusalemme vuole preparare i suoi discepoli al compimento della sua missione, di un Messia “diverso rispetto alle attese” di cui la Croce è un segno: “non un re potente e glorioso, ma un servo umile e disarmato; non un signore di grande ricchezza, segno di benedizione, ma un uomo povero che non ha dove posare il capo; non un patriarca con numerosa discendenza, ma un celibe senza casa e senza nido. È davvero una rivelazione di Dio capovolta, e il segno più sconcertante di questo scandaloso capovolgimento è la croce. Ma proprio attraverso la croce Gesù giungerà alla gloriosa risurrezione, che sarà definitiva, non come questa trasfigurazione che è durata un momento, un istante”. E’ proprio attraverso la croce che Gesù giungerà alla risurrezione: quindi Gesù “ha voluto mostrare ai suoi discepoli la sua gloria non per evitare a loro di passare attraverso la croce, ma per indicare dove porta la croce”. Infatti “chi muore con Cristo, con Cristo risorgerà. E la croce è la porta della risurrezione. Chi lotta insieme a Lui, con Lui trionferà. Questo è il messaggio di speranza che la croce di Gesù contiene, esortando alla fortezza nella nostra esistenza. La Croce cristiana non è una suppellettile della casa o un ornamento da indossare, ma la croce cristiana è un richiamo all’amore con cui Gesù si è sacrificato per salvare l’umanità dal male e dal peccato”.  Da qui l’invito del Papa non solo a contemplare la Croce, simbolo della fede cristiana, segnando le tappe verso la Pasqua “per comprendere sempre di più la gravità del peccato e il valore del sacrificio col quale il Redentore ci ha salvati”, ma anche seguire l’esempio di Maria che ha “contemplato la gloria di Gesù nascosta nella sua umanità”.
Gian Paolo Cassano