Homepage - Scrivi a Don Cassano - Scrivi alla Parrocchia di San Valerio

Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

11 Dicembre 2017

******** DOMENICA 14 gennaio 2017

* S. Messe nella settimana:
• Lunedì 15 gennaio: ore 18,00
• Martedì 16 gennaio: ore 18,00
• Mercoledì 17 gennaio: ore 18,00
• Giovedì 18 gennaio: ore 17,45
• Venerdì 19 gennaio: ore 18,00

* Domenica 14 gennaio :
• Giornata delle migrazioni
• Lunedì 15 gennaio: spettacolo - incontro con Mohammed Ba (Casale, Salone Tartara, ore 21)

* San Valerio 2018
• Triduo di preparazione: 19 (ore 18,00), 20 (ore 16,30) e 21 gennaio
• Domenica 21 gennaio: - ore 17,00: Processione dalla casa di riposo
- ore 17,30: Primi vespri
• Lunedì 22 gennaio: S. Messa solenne: ore 18,00
- Benedizione delle spighe di grano e delle spighe di San Valerio
- Quadri di San Valerio
- Consegna spiga d’argento
- Offerta germi di grano
- Esposizione collezione occimianesi

* Preghiera per l’unità dei cristiani
• Domenica 14 gennaio: S. Messa per l’unità (Carmelo, ore 17)
• Giovedì 18 gennaio Giornata dialogo ebraico – cristiano (ore 17,15)
• 18-25 gennaio: Ottavario di preghiera per l’unità dei cristiani
• Sabato 20 gennaio: Preghiera ecumenica con mons. Vescovo e p. Sutic (Casale, S. Stefano, ore 18,00)

Telecomando

11 Dicembre 2017

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

Al lunedì su Rai 2 in seconda serata (verso le 23.40 circa e in replica al sabato alle 14.00 sempre su Rai 2) va in onda “#MAI PIU’ BULLISMO”, condotto da Pablo Trincia e realizzato da Verve Media Company in collaborazione con Rai e Miur. Dopo il successo di critica e di ascolti della prima edizione, anche quest’anno Pablo Trincia, nella veste di conduttore/coach, dà voce ai ragazzi vittime di bullismo e parla con genitori e dirigenti scolastici al fine di chiudere ogni puntata con un incontro chiarificatore tra il protagonista della storia e i suoi compagni di classe. Il video diario è lo strumento per raccontare a tutti il profondo disagio dei ragazzi che si affidano a #Maipiùbullismo per far sentire la loro voce e uscire dall’isolamento.
“ITALIANI ANCHE NOI”; è il programma sull’accoglienza di Eraldo Affinati, in onda tutte le domeniche alle 19.30 su Tv2000, per raccontare l’Italia dell’accoglienza. Un viaggio in dieci tappe alla scoperta delle Penny Wirton, le scuole di italiano per stranieri, gratuite, fondate da Affinati e dalla moglie Luce Lenzi. L’idea nasce dall’esperienza dello scrittore: si impara a parlare la lingua per integrarsi, per conoscere la realtà e i propri diritti, ma soprattutto per sentirsi italiani. “Come se – è il pensiero di Affinati- parlare, leggere e scrivere fossero acqua, pane e vino”.
PASSATO e PRESENTE (dal lunedì al venerdì alle 13,15 su Rai tre e alle 20,30 su Rai Storia) è il nuovo programma di Rai Storia che raccoglie il testimone delle quattro edizioni di “Il tempo e la Storia”, andate in onda sul canale tematico e su Rai 3 a partire dal 2013. Il titolo sottolinea la sua vocazione di sempre: comprendere meglio il presente attraverso il passato. Il programma, si propone di raccontare i grandi e piccoli eventi e i personaggi che hanno segnato la storia del mondo, per fornire strumenti di conoscenza del tempo in cui viviamo. A condurlo lo storico e giornalista Paolo Mieli.
Gian Paolo Cassano

Nessuno ne parla (o quasi)

11 Dicembre 2017

NESSUNO NE PARLA (O QUASI)
news quasi sconosciute
a cura di Gian Paolo Cassano

Un forte accento sui Balcani occidentali e la loro integrazione europea: è una delle priorità della presidenza bulgara del Consiglio dei ministri dell’Ue. Nonostante i numerosi problemi che sta attraversando, Sofia vuole dimostrare di essere un membro alla pari dei grandi Paesi europei. Infatti dal 1 gennaio la Bulgaria ha assunto la presidenza semestrale del Consiglio dei ministri dell’Unione. Il Paese balcanico, entrato nella comunità nel 2007, ha inaugurato l’11 e 12 gennaio, la presidenza di turno, ospitando i vertici Ue per alcune cerimonie ufficiali e una serie di incontri di lavoro sul programma da realizzare fino al 30 giugno.
In questi 10 anni di appartenenza all’Ue in Bulgaria l’Europa “ha aiutato -spiega al Sir Ralitza Kovacheva, docente di Giornalismo internazionale presso l’Università di Sofia “San Clemente d’Ocrida”, nonché esperta di affari europei - lo sviluppo dell’economia, è migliorato anche lo standard di vita nonostante le attese della gente fossero maggiori”,
Infatti “il problema principale – aggiunge - rimane la giustizia e le azioni intraprese non sono sufficienti. Fatto che nota anche la Commissione europea”. Non a caso, per la Romania e la Bulgaria è stato creato il cosiddetto meccanismo di cooperazione e verifica che segue la riforma giudiziaria e la lotta alla corruzione. Ora “a differenza di Sofia – spiega la prof. Kovacheva - la Romania ha dimostrato che in breve tempo un Paese può cambiare da simbolo della corruzione in simbolo per la lotta alla corruzione”.
Permangono alcuni problemi spinosi, dal populismo cresce in molti Paesi, a quelli legati alla Brexit e alle migrazioni, con la revisione, entro la fine di giugno, del cosiddetto Regolamento di Dublino il quale sancisce che il compito di trattare i migranti spetta al primo Paese europeo nel quale sono arrivati. Questi e altri dossier saranno sul tavolo della presidenza bulgara in questi sei mesi.
Le priorità della presidenza semestrale sono ispirate al motto “L’unione fa la forza”, un’espressione cara a Sofia, presente sia sullo stemma nazionale che sulla facciata del Parlamento bulgaro. “Come parte del trio Estonia-Bulgaria-Austria (gli Stati che esercitano la presidenza collaborano in gruppi di tre con scopi di medio e lungo termine) nella scelta delle priorità - aggiunge Kovatcheva - si è cercata la continuità e la stabilità rimanendo nell’ambito del programma della Commissione”.
Gian Paolo Cassano

Ringraziamento

11 Dicembre 2017

OCCIMIANO – (gpc)OCCIMIANO - (gpc) Cade lunedì prossimo 22 gennaio la festa del S. Valerio, Patrono della comunità cristiana. La festa inizierà nella vigilia (domenica 21 gennaio) con la Processione dall’edicola di San Valerio presso la Casa di riposo (luogo dove sorgeva un’antica Chiesa intitolata al santo) alle 17,00, e con la seguente celebrazione solenne dei Primi Vespri in Chiesa parrocchiale. Per l’occasione saranno presenti per la nona volta gli “Araldi di san Valerio” come i suoi “dignitari”, a far onore al Santo e che vedranno protagonisti i bambini della Prima Comunione.
Lunedì 22 poi la S. Messa solenne, alle ore 18,00, presieduta da don Franco Zuccarelli (parroco di San Germano M.,) ed animata dal Coro Parrocchiale (diretto dalla prof.ssa Anna Maria Figazzolo) con la partecipazione delle autorità, che vedrà anche la consegna, per il quindicesimo anno consecutivo della “spiga d’argento” che la Parrocchia intende assegnare (il nome sarà conosciuto in questa occasione) ogni anno per mettere in evidenza la disponibilità al servizio ecclesiale e alla testimonianza del Vangelo.
Saranno esposte anche le opere (nell’ambito dell’iniziativa proposta dalla Parrocchia che invita gli artisti ad esprimersi su S. Valerio) nell’ambito dell’iniziativa di “Artisti per san Valerio”. Anche quest’anno poi sarà poi l’offerta dei germi di grano (che hanno ricevuto il giorno dell’Epifania) da parte dei bambini. Si rinnova poi la bella consuetudine delle spighe di San Valerio (piccoli panetti a forma di spiga di grano) che, preparati da mani sapienti, esprimono il segno della vigilanza e che saranno benedette per l’occasione.
La Pro Loco, poi, riprende l’antica consuetudine con la “Cena di San Valerio”, che organizza (a base di polenta e cinghiale, al costo di € 20) nella serata di sabato 27 gennaio, alle ore 20, presso la Villa dei Marchesi Da Passano (info e prenotazioni: Simone Cia 339.6931508, dopo le 18) ed offrendo un piccolo rinfresco al termine della S. Messa solenne di lunedì 22 in Canonica.
gpc
FOTO: 3634 - 3646 (anni scorsi)

Donne

11 Dicembre 2017

OCCIMIANO – (gpc) Per celebrare la giornata contro la violenza sulle donne lunedì 27 novembre, nel pomeriggio, nello spazio adiacente all’ex peso pubblico, si sono ritrovati gli alunni della primaria e secondaria, insieme all’amministrazione Comunale, al Consiglio Comunale dei ragazzi (CCR nuovo e precedente) e una buona parte della cittadinanza, per inaugurare il giardino dedicato alle donne e la panchina rossa, simbolo della lotta alla violenza sulle donne.
E’ toccato al consigliere Valentina Marino aprire la piccola cerimonia, con una breve presentazione in cui ha motivato l’importanza dei simboli, che sono stati scoperti e descrivendo il percorso dei ragazzi del CCR. Poi Enrico Ottone, neo eletto presidente del CCR, ha sottolineato la responsabilità dei ragazzi nel gettare le fondamenta dei loro principi, per crescere dome cittadini consapevoli e di sostegno per la comunità. 
Il Sindaco Valeria Olivieri ha quindi sottolineato l’importanza della presenza a queste attività di ogni ragazzo, del senso civico e del rispetto dell’altro, facendo cenno ai gravi episodi di vandalismo accorsi nella notte di sabato 25 novembre.
Gli alunni delle scuole hanno preparato alcuni lavori. I ragazzi di 5° hanno sviluppato in chiave storica il percorso di acquisizione dei diritti delle donne, mentre i ragazzi di terza media, hanno colto il lato più artistico e poetico.
Si è concluso con il taglio del nastro da parte del vice presidente del CCR Niccolò Favretto per poi scoprire la panchina, con la scritta “Rispetto, amore, libertà per ognuna di noi” ed il cartello dei “Giardini Donne di Occimiano”. Durante la conclusione del Sindaco è stato consegnato a tutte le donne un piccolo foglietto con la scritta scoperta in questa occasione, come ricordo e monito.
gpc

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Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

9 Novembre 2017

******** DOMENICA 5 novembre 2017

* S. Messe in settimana
• Lunedì 6 novembre: ore 18,00
• Martedì 7 novembre: ore 8,30
• Mercoledì 8 novembre: ore 18,00
• Giovedì 9 novembre: ore 15,30
• Venerdì 10 novembre: ore 18,00

* Domenica 5 novembre: S. Messa ore 11,00: Giornata dell’Unità
d’Italia: segue corteo e commemorazione dei caduti

* Lunedì 6 novembre
• Vespri (ore 17,45) - segue: S. Messa
• Incontro con don Claudio Burgio (Casale, Curia Sala Cavalla, ore 21) su “Non esistono ragazzi cattivi”

* Domenica 12 novembre:
• Festa degli anniversari di Matrimonio
• S. Evasio (Cattedrale, S. Messa solenne, ore 18)

* Indulgenza plenaria per i defunti
• Fino all’8 novembre l’indulgenza per i defunti (1 volta al giorno) è concessa visitando il Cimitero, confessati e comunicati, recitando il Padre nostro e il Credo, pregando secondo le intenzioni del Papa.

* Premio Luisa Minazzi:
• Schede e urna per votare in fondo alla Chiesa

Telecomando

9 Novembre 2017

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

NON E’ L’ARENA: è questo il titolo del nuovo programma Massimo Giletti conduce alla domenica sera (ore 20,30) su La 7, richiamando il passato televisivo di Giletti, che fino alla scorsa stagione era su Rai 1.
In occasione dell’annuale meeting di Medici con l’Africa CUAMM uno speciale va in onda su Tv 2000 (ore 11) e su Rai 5 (ore 23,05) dove si parla della salute delle popolazioni africane. Tra gli ospiti il presidente della CEI card. Gualtiero Bassetti.
ITALIA: VIAGGIO NELLA BELLEZZA” continua ad affascinare su Rai Storia; lunedì 13 novembre (ore 21,10) si parlerà di “Un monte chiamato Corno: il Gran Sasso e le genti d’Abruzzo”. Un monte simbolo di una regione e della sua gente; oggi la fortuna del Gran Sasso si deve perlopiù al turismo, con gli alpinisti che salgono lungo le centinaia di vie di arrampicata del corno grande e del corno piccolo, e con escursionisti che percorrono i sentieri di Campo Imperatore, il più vasto altopiano del centro Italia. Ma per secoli la ricchezza di questa montagne, conosciute come “i monti d’oro” è stata garantita dalla pastorizia. Tutto ha ruotato attorno al Gran Sasso, la più alta e maestosa montagna del centro Italia; dove natura, cultura e storia si uniscono.
Il grande racconto sociale di Rai 3 torna con Gad Lerner e il suo “RICCHI E POVERI”, per capire l’origine delle differenze sociali, sempre più estreme, in un sorprendente lavoro di divulgazione giornalistica. Dal 13 novembre, il lunedì alle 23:10 su Rai 3.
Gian Paolo Cassano

La parola di Papa Francesco

9 Novembre 2017

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO
a cura di Gian Paolo Cassano

Nella festa di Tutti i Santi, il 1 novembre, Francesco ha ricordato che i Santi “non sono modellini perfetti ma persone attraversate da Dio” che hanno accolto la luce del Signore “nel loro cuore e l’hanno trasmessa al mondo”, perché “chi sta con Gesù è beato, è felice”. Infatti “la felicità non sta nell’avere qualcosa o nel diventare qualcuno, no, la felicità vera è stare col Signore e vivere per amore”. Le beatitudini sono “ingredienti per una vita felice”, per cui “sono beati i semplici, gli umili che fanno posto a Dio, che sanno piangere per gli altri e per i propri sbagli, restano miti, lottano per la giustizia, sono misericordiosi verso tutti, custodiscono la purezza del cuore, operano sempre per la pace e rimangono nella gioia, non odiano e, anche quando soffrono, rispondono al male con il bene”. I santi “respirano come tutti l’aria inquinata dal male che c’è nel mondo, ma nel cammino non perdono mai di vista il tracciato di Gesù, quello indicato nelle beatitudini, che sono come la mappa della vita cristiana”. La festa dei Santi, “di quelli che hanno raggiunto la meta (…), tanti fratelli e sorelle ‘della porta accanto’, che magari abbiamo incontrato e conosciuto” è “una festa di famiglia, di tante persone semplici e nascoste che in realtà aiutano Dio a mandare avanti il mondo”. Sono i poveri in spirito, cioè coloro “che non vivono per il successo, il potere e il denaro; sanno che chi accumula tesori per sé non arricchisce davanti a Dio (cfr Lc 12,21). Credono invece che il Signore è il tesoro della vita, l’amore al prossimo l’unica vera fonte di guadagno. A volte siamo scontenti per qualcosa che ci manca o preoccupati se non siamo considerati come vorremmo; ricordiamoci che non sta qui la nostra beatitudine, ma nel Signore e nell’amore: solo con Lui, solo amando si vive da beati”.
Il 2 novembre, nella Commemorazione dei fedeli defunti, il Papa ha celebrato l’Eucaristia al Cimitero Americano di Nettuno. Nell’omelia ha fattoi riferimento alla speranza è quella di ri-incontrare Dio, di ri-incontrarci tutti noi, e questa, è “speranza che non delude”. Essa “tante volte nasce e mette le sue radici in tante piaghe umane, in tanti dolori umani e quel momento di dolore, di piaga, di sofferenza ci fa guardare il Cielo”. Poi ha pronunciato parole forti e ferme: “non più. Non più la guerra, implora il Papa, non più questa strage inutile”, come aveva detto Benedetto XV. “Meglio sperare senza questa distruzione: giovani … migliaia, migliaia, migliaia, migliaia … speranze rotte. Non più, Signore”. Una preghiera quanto mai attuale oggi quando “il mondo un’altra volta è in guerra e si prepara per andare più fortemente in guerra”. Con la guerra si perde tutto.
Ha fatto poi tappa al Sacrario delle Fosse Ardeatine, pregando il Signore di farci togliere “i calzari dell’egoismo e dell’indifferenza” di fronte ai “volti” e ai “nomi”, molti tutt’oggi ignoti, dei caduti “per la libertà e la giustizia”. Il Pontefice ha sostato tra le 335 tombe, di cui 12 non hanno un nome, ma ha assicurato che per Dio “nessuno è ignoto”: non è il “Dio dei morti ma dei viventi”, perché si tratta di una “alleanza di amore fedele” che è “più forte della morte ed è garanzia di resurrezione”.
Domenica 5 novembre, all’Angelus, riferendosi al Vangelo, ha ricordato che se l’autorità viene esercitata male, crea “un clima di sfiducia e di ostilità”. E’ il “cattivo esercizio dell’autorità che invece dovrebbe avere la sua prima forza proprio dal buon esempio. L’autorità nasce dal buon esempio, per aiutare gli altri a praticare ciò che è giusto e doveroso, sostenendoli nelle prove che si incontrano sulla via del bene”. Di qui l’esortazione a vivere l’autorità come un aiuto perché “se viene esercitata male, diventa oppressiva, non lascia crescere le persone e (…) porta alla corruzione”. Ora “noi discepoli di Gesù non dobbiamo cercare titoli di onore, di autorità o di supremazia. Io vi dico che a me personalmente addolora vedere persone che psicologicamente vivono correndo dietro la vanità delle onorificenze. Noi, discepoli di Gesù non dobbiamo fare questo, poiché tra di noi ci dev’essere un atteggiamento semplice e fraterno”. Infatti “siamo tutti fratelli e non dobbiamo in nessun modo sopraffare gli altri”, perché “se abbiamo ricevuto delle qualità dal Padre celeste, le dobbiamo mettere al servizio dei fratelli, e non approfittarne per la nostra soddisfazione e interesse personale”. L’invito è a non considerarsi superiori agli altri perché “la modestia è essenziale per una esistenza che vuole essere conforme all’insegnamento di Gesù”, che è venuto per servire, non per essere servito.
Gian Paolo Cassano

Nessuno ne parla (o quasi)

9 Novembre 2017

NESSUNO NE PARLA (O QUASI)
news quasi sconosciute
a cura di Gian Paolo Cassano

Sono quasi un migliaio i giornalisti nell’ultimo decennio nel compimento del loro dovere informativo. Per la precisione, in dieci anni sono morti assassinati 930 giornalisti, uno ogni quattro giorni; il 90% di questi omicidi resta impunito. Notizia diffuse dalla Radio Vaticana, in occasione Giornata mondiale per mettere fine all’impunità per i crimini contro i giornalisti indetta dall’Onu. Sono cifre drammatiche, che raccontano una terribile realtà che non riguarda soltanto Paesi in guerra o in cui si vivono violazioni dei diritti umani e intimidazioni, ma qualsiasi luogo. Si pensi solo al recente caso della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia, uccisa nei gironi scorsi a Malta, di cui il 3 novembre si sono svolti i funerali e del cui omicidio non sono ancora stati individuati mandanti ed esecutori.
L’Unesco ha quindi invitato 62 Stati membri coinvolti in casi irrisolti, a fornire un report sulla situazione delle indagini giudiziarie. Stando sempre ai dati Unesco, solo nel 2016, i giornalisti  uccisi sono stati 102,. Di questi assassini, metà è avvenuta in Paesi dove non vi era conflitto armato. La maggior parte dei reporter morti invece – ha detto alla Radio Vaticana Enrico Vicenti, Segretario generale della Commissione nazionale italiana per l’Unesco (che ha lo scopo di favorire la promozione, il collegamento, l’informazione, la consultazione e l’ esecuzione dei programmi Unesco in Italia) - pubblicava notizie riguardanti il proprio territorio. 
Afghanistan e Messico, con 13 giornalisti uccisi sono in cima alla lista stilata dei Paesi “più pericolosi per i giornalisti” seguiti dallo Yemen (11 morti), Iraq (9) e Siria (8).
Gian Paolo Cassano

Villabella

9 Novembre 2017

VILLABELLA – (gpc) Si è celebrata domenica scorsa 5 novembre, in mattinata, la Giornata dell’Unità nazionale, con una delegazione del comune di Valenza guidata dal vice sindaco Costanza Zavanone, con il consigliere delegato della Provincia di Alessandria Luca Angelo Rossi, il comandante della Polizia municipale di Valenza Mariangela Magnini, il neo presidente del Commissione di partecipazione della frazione Danila Fabbri, insieme ad una rappresentanza dei Carabinieri, della Guardia di finanza, della Polizia municipale della città valenzana, con il gonfalone.
Un pensiero legato alla giornata ed ricordo dei caduti è stato rivolto durante la S. Messa dall’amministratore parrocchiale; poi il corteo si è mosso verso la piazza Carlo Ferraris (intitolata ad eroe della Guerra di indipendenza villabellese) dove è stata deposta una corona di alloro presso la lapide a ricordo dei caduti. Soni i caduti delle Grande Guerra: Giovanni Avonto, Alfredo e Carlo Campese, Fenisio Falaguerra, Lodovico Fava, Armando Ferraris, Carlo Mazzarino, Alessandro Ottone, Roberto Pasino, Firmino, Giovanni e Luigi Provera, Ermenegildo Raiteri, Angelo Rossi, Beniamino e Luigi Zaio. Ad essi si aggiungono i caduti nell’ultima guerra: Fausto Cane, Piero Pasino, Giovanni Prete, Carluccio Zeppa.
Qui il vice sindaco le varie forme di responsabilità nella vita civile, il ruolo delle Forze Armate, facendo memoria della sconfitta di Caporetto, che è stata di stimolo ad un impegno maggiore…..
Al termine la delegazione comunale si è recata a Valenza per la S. Messa in Duomo ed il seguente corteo cittadino con deposizione di corone sulla facciata di Palazzo Valentino, alla lapide dell’edificio scolastico in viale Oliva e al monumento dei caduti ai giardini don Minzoni.
Il giorno precedente la delegazione comunale si era recato per rinnovare la cerimonia anche nella frazione di Monte Valenza.
gpc

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