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Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

5 Agosto 2019

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
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DOMENICA 4 agosto 2019

* S. Messe nella settimana: (Chiesa Madonna del Rosario)
• Lunedì 5 agosto: ore 18,00
• Martedì 6 agosto: ore 8,30
• Mercoledì 7 agosto: ore 8,30
• Giovedì 8 agosto: ore 8,30
• Venerdì 9 agosto: ore 18,00

* Vespri
• Lunedì 5 agosto (ore 17,45) - segue: S. Messa

* Festa di San Lorenzo: Venerdì 9 agosto (co – patrono Parrocchia)
nella vigilia
• Triduo di preparazione: martedì 6 (ore 8,30) – mercoledì 7 (ore 8,30) – giovedì 8 (ore 8,30)
• Venerdì 9 agosto: Vespri (ore 17,45) - S. Messa (ore 18) in suffragio del dott. Piero Cassano (a 42 anni dalla morte)
• segue bacio della reliquia - seguirà (Coro Chiesa della Madonna del Rosario) la presentazione del Quaderno di San Valerio: “Cronaca di Occimiano 2018”

* Intorno alla festa dell’Assunta
• Mercoledì 14 agosto (ore 16,30) e Mercoledì 15 agosto (ore 10,30)
• Le S. Messe festive saranno celebrate nella Chiesa della Madonna del Rosario

TELECOMANDO a cura di Gian Paolo Cassano

5 Agosto 2019

Sullo sfondo della Bisanzio del VI secolo dopo Cristo, la storia romanzata dell’incontro e dell’amore tra la bella e intelligente Teodora, donna tutt’altro che nobile, e l’imperatore d’Oriente Giustiniano I. Una storia al centro della pellicola del 1954 “Teodora imperatrice di Bisanzio” in onda domenica 11 agosto alle 21.10 su Rai Storia per il ciclo Binario Cinema. Il film è stato diretto da Riccardo Freda: tra gli interpreti principali Gianna Maria Canale, Georges Marchal, Renato Baldini.
Rai Movie dedica le prime serate domenicali di agosto alla commedia francese. La produzione d’oltralpe, come dimostrato dal gradimento del pubblico in tutta Europa, sta vivendo un momento di grande fortuna. Saranno quattro gli esilaranti racconti di sogni e aspirazioni tra incomprensioni e nervosismi di uomini e donne un po’ sopra le righe. Domenica 11 agosto Parigi a tutti i costi, il film, diretto e interpretato dalla giovane Reem Kherici, racconta le vicende di una stilista di origini marocchine che dovrà lottare per rimanere nella casa di moda parigina in cui lavora, passando però prima dal Marocco e gestendo una serie di peripezie tra risate, sentimenti e tanto charme. Domenica 18 agosto Tutta colpa del vulcano di Alexandre Croffe narra le disavventure di due neodivorziati rancorosi che si rincontrano sull’aereo diretto in Grecia per il matrimonio della figlia. A causa dei disservizi aerei provocati dall’eruzione di un vulcano sono costretti a viaggiare insieme attraverso l’Europa, ma il loro odio reciproco sarà virato in qualcos’altro grazie a gag divertenti, accordi e disaccordi. Il ciclo si conclude domenica 25 agosto con Tutti pazzi per Rose di Régis Roinsard, il racconto del riscatto sociale di una graziosa ragazza di provincia che, decisa a lottare per ottenere un futuro migliore, lascia il suo paesino e raggiunge la grande Parigi dove si batterà ai campionati regionali di dattilografia, pur di raggiungere il suo sogno.

NESSUNO NE PARLA (O QUASI) news quasi sconosciute a cura di Gian Paolo Cassano

5 Agosto 2019

Dialogo, pace, ruolo della Chiesa. Ne parliamo attraverso due notizie: il Sinodo caldeo e l’impegno della Chiesa pakistana per il dialogo interreligioso.
Innanzitutto il Sinodo dei vescovi della Chiesa caldea che è iniziato domenica 4 agosto, con la celebrazione eucaristica presieduta dal Patriarca Louis Raphael Sako, Ai lavori (come riferisce l’Agenzia Fides) presso il complesso patriarcale di Ankawa (sobborgo di Erbil, capitale della Regione autonoma del Kurdistan iracheno, prendono parte per la prima volta anche alcuni laici caldei, uno per ogni diocesi. Il Papa, in una lettera inviata al patriarca per l’occasione ha inviato una lettera in cui sottolinea che “anche i nostri fratelli musulmani soffrono per la loro vita ogni giorno”, augurandosi che nel dolore condiviso possano essere aperti cammini di speranza per un futuro migliore”. Il Patriarca Sako ha espresso “grande gioia” per l’annunciato desiderio del Vescovo di Roma di visitare l’Iraq il prossimo anno. “Fin dai primi secoli” si legge nella lettera inviata dal Patriarca Sako a Papa Francesco, diffusa dei media ufficiali del Patriarcato caldeo - la Chiesa caldea è stata una Chiesa missionaria, ha proclamato il Vangelo fino in Cina, e ha offerto lungo il cammino un gran numero di martiri, che continua a crescere fino a oggi. Possiamo dire che è sempre stata la Chiesa dei Martiri e nel corso della storia”.
Di fronte alle continue violenze in Pakistan contro le minoranze religiose ed etniche, lo scorso 29 luglio è stato aperto da mons. Sebastian Shaw (arcivescovo di Lahore) il seminario “Armonia religiosa, necessità sociale” con l’obiettivo di alimentare il dialogo tra le religioni per annullare la violenza e diffondere l’immagine di una Chiesa aperta alla bellezza della diversità e lontana da tentativi di conversione. Un incontro necessario per scuotere l’indifferenza generale del Paese, a cui hanno partecipato più di 300 fra sacerdoti, pastori protestanti e religiosi islamici.
“Il Pakistan ha avuto due grandi fonti di fondamentalismo – ha detto a Radio Vaticana Italia Bernardo Cervellera, missionario del Pime e direttore di Asia News – da un parte i talebani che fuggivano nel Paese quando combattevano contro i russi e hanno creato scuole talebane sul territorio riversando il loro fondamentalismo islamico. Poi c’è stato un uso dell’Islam dal punto di vista politico, soprattutto da parte del dittatore Zia-ul-Haq. Tutto questo ha creato 25.000 scuole islamiche fondamentaliste che creano studenti fondamentalisti, adulti fondamentalisti che sono diventati un partito politico che ha un’influenza enorme sulla situazione sociale e sul governo”. In questo scenario la vita degli appartenenti a minoranze religiose è tutt’altro che facile, come racconta padre Cervellera. Infatti: “I cristiani sono una piccolissima minoranza, l’1,3% di tutta la popolazione, sono continuamente bersagliati e non sono considerati. Ci sono ruberie di terreni, espropri di case, ma anche violenze motivate da problemi sociali. Non contano nulla e il governo pur dicendo di voler tutale le minoranze non fa assolutamente nulla”.

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO a cura di Gian Paolo Cassano

5 Agosto 2019

Domenica 4 agosto, all’Angelus, commentando il vangelo del “ricco stolto” ha evidenziato la ricerca affannosa dei beni materiali che incatena il cuore, distogliendo dal “vero tesoro che è nei cieli” e diventando “sorgente di inquietudine, di avversità, di prevaricazioni, di guerre”. Il Signore “esorta a rimanere lontano dalla cupidigia, cioè dell’avidità di possedere” del ricco “che crede di essere felice perché ha avuto la fortuna di una annata eccezionale e si sente sicuro per i beni accumulati”. Progetti di tranquillità e benessere sfrenato per molti anni che entrano in contrapposizione con quelli di Dio. Gesù dice sarcasticamente: “E quello che hai preparato, di chi sarà?”. “Pensiamo alle lotte per le eredità; tante lotte di famiglia. (…) È in questa contrapposizione che si giustifica l’appellativo di ‘stolto’, perché pensa a cose che lui crede essere concrete ma sono una fantasia, con cui Dio si rivolge a quest’uomo. Egli è stolto perché nella prassi ha rinnegato Dio, non ha fatto i conti con Lui.”
Il Vangelo conclude: “Così è di chi accumula tesori per sé e non si arricchisce presso Dio”. Un ammonimento “che rivela l’orizzonte verso cui tutti noi siamo chiamati a guardare”, perché “i beni materiali sono necessari (sono beni!), ma sono un mezzo per vivere onestamente (sono un mezzo!) e nella condivisione con i più bisognosi. Gesù oggi ci invita a considerare che le ricchezze possono incatenare il cuore e distoglierlo dal vero tesoro che è nei cieli.” Questo non vuol dire “estraniarsi dalla realtà, ma cercare le cose che hanno un vero valore: la giustizia, la solidarietà, l’accoglienza, la fraternità, la pace, tutte cose che costituiscono la vera dignità dell’uomo”. Si tratta “di tendere ad una vita realizzata non secondo lo stile mondano, bensì secondo lo stile evangelico: amare Dio con tutto il nostro essere, e amare il prossimo come lo ha amato Gesù, cioè nel servizio e nel dono di sé”. Gesù ci insegna che “la cupidigia dei beni, la voglia di avere beni, non sazia il cuore, anzi provoca più fame!” Come una buona caramella di cui una tira l’altra, così “la cupidigia: non si sazia mai. State attenti. L’amore così inteso e vissuto è la fonte della vera felicità, mentre la ricerca smisurata dei beni materiali e delle ricchezze è spesso sorgente di inquietudine, di avversità, di prevaricazioni, di guerre. Tante guerre incominciano per la cupidigia.”

Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

29 Luglio 2019

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
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DOMENICA 28 luglio 2019

* S. Messe nella settimana: (Chiesa Madonna del Rosario)
• Lunedì 29 luglio: ore 18,00
• Martedì 30 luglio: ore 8,30
• Mercoledì 31 luglio: ore 8,30
• Giovedì 1 agosto: ore 8,30
• Venerdì 2 agosto: ore 18,00 (I venerdì del mese)

* Vespri
• Lunedì 29 luglio (ore 17,45) - segue: S. Messa

* Indulgenza della Porziuncola o del Perdono d ‘Assisi:
• Dal Mezzogiorno del 1 agosto a tutto il 2 agosto: visitando la Chiesa Parrocchiale (o una Chiesa Francescana) dicendo il Padre Nostro ed il Credo; Pregando secondo le intenzioni del Papa (Padre Nostro, Ave Maria, Gloria)
• Comunione e confessione (entro 8-10 giorni)

* Festa di San Lorenzo: Venerdì 9 agosto (co – patrono Parrocchia)
nella vigilia
• Triduo di preparazione: martedì 6 (ore 8,30) – mercoledì 7 (ore 8,30) – giovedì 8 (ore 8,30)
• Venerdì 9 agosto: Vespri (ore 17,45) - S. Messa (ore 18) in suffragio del dott. Piero Cassano (a 42 anni dalla morte)
• segue bacio della reliquia - seguirà (Coro Chiesa della Madonna del Rosario) la presentazione del Quaderno di San Valerio: “Cronaca di Occimiano 2018”

* Nuovo orario (dal 30 giugno):
• la S. Messa domenicale è anticipata alle ore 10,30

TELECOMANDO a cura di Gian Paolo Cassano

29 Luglio 2019

Su Rai due (ogni sabato, ore 10,25) va in onda “IL NOSTRO CAPITALE UMANO: VIAGGIO NELL’ITALIA CHE TROVA LAVORO”, condotto da Metis Di Meo.
Si tratta di una sorta di docufiction che racconta il mondo del lavoro. Al centro di ogni puntata c’è la storia reale di un protagonista che permetterà di approfondire questioni legate al lavoro, dalla riqualificazione professionale all’organizzazione aziendale. Non manca l’analisi di alcuni dati affidati agli esperti del settore. La trasmissione è prodotta in convenzione con Assosomm, associazione italiana agenzie per il lavoro.
In “QUARK ATLANTE” (Rai uno, sabato, ore 9,55) si rinnova l’appuntamento con i grandi documentari naturalistici di Rai1. E’ un viaggio sorprendente nella natura, dagli abissi profondi alle distese sconfinate, alla scoperta dei comportamenti animali più sorprendenti.
Continua alla domenica (Rete 4, ore 11, dopo la S. Messa delle ore 10) “I VIAGGI DEL CUORE” dove don Davide Banzato porta i telespettatori alla scoperta dei santuari e dei luoghi di spiritualità, italiani e non, insieme a Chiara Amirante e ad esperti giornalisti e scrittori. Così le storie degli uomini e delle donne che in quei luoghi sono diventati santi si accompagnano alle testimonianze di pellegrini, fedeli e giovani.

NESSUNO NE PARLA (O QUASI) news quasi sconosciute a cura di Gian Paolo Cassano

29 Luglio 2019

Le risorse della Terra per il 2019 sono terminate e con un drammatico anticipo. È l’allarme che arriva dall’Earth Overshoot Day, il calcolo del giorno in cui l’umanità consuma interamente le risorse prodotte dal pianeta nell’arco dell’anno in corso. Nel 2019, appunto, la data limite è il 29 luglio, un record negativo e che peggiora rispetto agli anni scorsi. “Una situazione – ha detto a Vatican news Alfonso Cauteruccio, presidente di Greenacccord, (onlus italiana di ispirazione cristiana nata nel 2002 e che opera per la sensibilizzazione su temi e scenari ambientali) - che sta impoverendo sempre di più la Terra e rompe l’equilibrio sia della natura che del futuro stesso dell’uomo”,
E’ dagli anni ‘7° che si comincia a calcolare il livello del consumo delle risorse terrestri a partire dal 21 dicembre 1971 (il primo Overshoot Day), quando la Terra registrò dieci giorni di “over”. Da quel giorno il trend è sempre stato negativo e soprattutto ha continuato a peggiorare, arrivando lo scorso anno a toccare il 1 agosto, con ben 152 giorni di buco rispetto all’anno solare. Un dato così negativo che si calcola che sono attualmente consumate risorse pari a 1,7 volte la capacità rigenerativa annuale della Terra e si stima che procedendo di questo passo intorno al 2050 l’umanità consumerà addirittura il doppio di quanto il pianeta produce. “Siamo una generazione di cicale e non di formiche - spiega Alfonso Cauteruccio a Vatican News - infatti esageriamo nei consumi e non abbiamo quella sobrietà che la Terra ci implora. Con la natura - sottolinea - non si scherza perché una volta che ci sono ingenti danni poi non ci si può pentire”.
L’area del Mediterraneo risulta tra quelle a maggior rischio, e l’Italia è in condizioni peggiori rispetto ad altre nazioni perché “già lo scorso 15 maggio sono finite le riserve ambientali e ancora più grave è la situazione del Continente europeo che è andato in overshoot il 10 maggio”.
Ciò rende sempre necessarie quella conversione ecologica di cui parla il Papa. Infatti, nonostante il drammatico trend negativo degli ultimi decenni è ancora possibile invertire la direzione. Secondo il Global Footprint Network se spostassimo la data dell’Earth Overshoot in avanti di cinque giorni ogni anno, l’umanità tornerebbe ad essere in armonia con il proprio pianeta già prima del 2050. Ad esempio, sostituire il 50% di consumo di carne con una dieta vegetariana contribuirebbe a spostare la data dell’Overshoot Day di 15 giorni. Ridurre la componente delle emissioni di CO2 del 50%, invece, sposterebbe la data di ben 93 giorni. Infine è stata lanciata la campagna “Steps to #MoveTheDate”, che indica cinque ambiti su cui poter incidere: energia, cibo, città, popolazione, e pianeta. Le opportunità per agire concretamente sono, per esempio, avviare un dialogo sul problema del sovrappopolamento, avere delle buone pratiche sul luogo di lavoro come la riduzione dello spreco di cibo o fare delle petizioni ai propri governi per gestire le risorse naturali in maniera responsabile e sostenibile.

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO a cura di Gian Paolo Cassano

29 Luglio 2019

Domenica 28 luglio, all’Angelus, commentando il vangelo domenicale, il Papa ha esortato a pregare senza sosta, per entrare in comunicazione col Padre e avere una relazione personale con Lui. Siamo chiamati a “pregare incessantemente, senza stancarci”, come fanno i bambini quando, con i loro perché, voglio “attirare” lo sguardo dei padri. Gesù, però, non dà una definizione “astratta” della preghiera, né insegna una “tecnica efficace” per pregare ed “ottenere” qualcosa.
“Invita i suoi a fare esperienza di preghiera, mettendoli direttamente in comunicazione col Padre, suscitando in essi una nostalgia per una relazione personale con Dio, con il Padre. Sta qui la novità della preghiera cristiana! Essa è dialogo tra persone che si amano, un dialogo basato sulla fiducia, sostenuto dall’ascolto e aperto all’impegno solidale. E’ un dialogo del Figlio col Padre, un dialogo tra figli e Padre. Questa è la preghiera cristiana.”
La preghiera è una “dimensione essenziale” nella vita del Signore ed “ogni sua azione importante è caratterizzata da prolungate soste di preghiera”, come “legame intimo con il Padre”. Ai discepoli che chiedono di entrare in questa comunione Gesù consegna la preghiera del “Padre nostro”, che è “forse il dono più prezioso lasciatoci dal divino Maestro nella sua missione terrena”, facendoci “penetrare nella paternità di Dio”, indicando cioè “il modo per entrare in dialogo orante e diretto con Lui, attraverso la via della confidenza filiale. E’ un dialogo tra il papà e il suo figlio, il figlio con il papà.”
Ciò che chiediamo nel “Padre nostro” è già “tutto realizzato a noi nel Figlio Unigenito: cioè, la santificazione del Nome, l’avvento del Regno, il dono del pane, del perdono e della liberazione dal male”. Questa “è la sintesi di ogni preghiera, e noi la rivolgiamo al Padre sempre in comunione con i fratelli.” Il Pontefice si è soffermato poi sulla parabola dell’uomo importuno che, trovandosi nel bisogno, bussa alla porta del suo amico a mezzanotte. Eppure ottiene ciò che chiede: a significare che bisogna “insistere nella preghiera”, come i bambini.

Estate ragazzi

29 Luglio 2019

OCCIMIANO – (gpc) I centotrenta ragazzi che hanno vissuto l’esperienza di Estate ragazzi si sono ritrovato per la festa finale che si è articolata in alcuni momenti. Venerdì 26 luglio, in serata è stata proposta la gara dell’Occimiano’s got talent, con 20 esibizioni preparate autonomamente dai ragazzi e la partecipazione di un ospite, Luca Cipriano (Grandi artisti canori di Federico marchese). La gara presentata da Federico Marchese, in seguito alle decisioni della Giuria, ha visto come vincitori: Matilde Rossitto e Viviana Polato (1° posto), Giulia Ottone, Giorgia e Laura Aceto, Miriam Secrieru, Elena Infantino, Lucia Gasparolo, Marilena Cia, Sofia D’amato (2°posto), Alexandra Escobar e Mattia Mori (3º posto). Sono stati premiati i mister e le miss, il più tenero, il più canterino, il più entusiasta……..
Domenica 28 luglio poi nel pomeriggio tutti a Messa per mettere nelle mani del Signore i frutti di quanto è stato maturato vivendo “Estate Ragazzi”, celebrata dal Prevosto (che nell’omelia dialogata con i ragazzi ha riflettuto sul significato e valore delle preghera e don Franco Zuccarelli (felice sinergia tra le due parrocchie di Occimiano e San Germano) che ha animato il canto finale con i ragazzi, con Anna Mara Figazzolo che ha guidata nel canto la liturgia.
Bravi gli animatori, coordinati da Luisa Bernardini, Sara Barbano, con Silvia Bellomo e Veronica Varzi e, per la Scuola materna, Laura Gasparolo e Martina Arenare
E’ seguita un’esibizione in piazza Oratorio don Bosco, con i genitori presenti, di prove e saggi, la cena presso l’Antica Corte dei Marchesi Da Passano e in Oratorio la festa finale dove con diverse modalità espressive, oltre all’esposizione dei lavori fatti nei diversi laboratori ed attività creative (quali giornalismo, traforo, riciclo, sartoria, murales, burattini, creatività scenografia ….), i ragazzi hanno dato prova della loro bravura, rappresentando la storia di Pinocchio.
“E’ stata un’esperienza forte che ha coinvolto tutti, in un clima di collaborazione – dicono gli organizzatori - in cui i ragazzi si sono messi alla prova e hanno potuto gustare la bellezza del costruire le cose insieme e dalla fatica premiata da ottimi risultati. Bravi tutti gli animatori che si sono resi sempre disponibili e capaci, in tutta l’attività svolta. Un’espressione fruttuosa segnata dalla collaborazione di tante persone e dal lavoro di squadra.”

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“E-state in villa”

29 Luglio 2019

OCCIMIANO - (gpc) A conclusione delle serate di feste estive, un mix sapiente tra musica e gastronomia, torna “E-state in villa” domenica 4 agosto, presso l’Antica Corte della Villa dei Marchesi Da Passano, a cura della Pro Loco, in prossimità della festa del co patrono san Lorenzo.
E’ la serata del fritto misto alla piemontese (una delle specialità dei cuochi locali) con la possibilità di asporto (dalle 19 alle 19,30), a partire dalle 20.Il menu, che comprende anche l’antipasto e il dolce (escluse le bevande), costa € 18. Sarà assicurato il servizio bar con il Drop Caf
Il tutto sarà accompagnato dall’intrattenimento musicale con l’Orchestra Paola Damì. Per info e prenotazioni (obbligatorie anche per l’asporto) contattare (dopo le 17) Simone Cia (tel. 339.6931508).
Venerdì 9 agosto, poi, nella viglia di san Lorenzo, preceduto dal triduo di preparazione, si terrà la festa del co-patrono san Lorenzo con la S. Messa alle ore 18,00 nella Chiesa della Madonna del Rosario (preceduta dai Vespri alle 17,45), cui farà seguito, nel coro, la presentazione del nuovo volumetto sulla Cronaca di Occimiano (“Il 2018 nelle pagine della Vita Casalese”).

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