Homepage - Scrivi a Don Cassano - Scrivi alla Parrocchia di San Valerio

Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

9 Aprile 2021

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
********

DOMENICA 4 aprile 2021

* S. Messe nella settimana:
• Lunedì 5 aprile: ore 10,00 (lunedì dell’Angelo)
• Martedì 6 aprile: ore 18,00
• Mercoledì 7 aprile: ore 8,30
• Giovedì 8 aprile: ore 18,00
• Venerdì 9 aprile: ore 18,30

* Domenica 11 aprile:
• Domenica della Divina Misericordia (o in Albis)

* Martedì 6 aprile
• Incontro bambini prima Comunione 1° turno (Chiesa, ore 16,00)

* Devozione delle “tre Ave Maria”
• In questa settimana offriamo la 3° Ave Maria “perché la luce della Pasqua, vincendo le tenebre, avvolga ogni creatura

LA BELLEZZA NELLA PAROLA a cura di gpc

9 Aprile 2021

Venne Gesù, a porte chiuse. (…) Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». (Gv 20, 26-27)

L’incontro del Risorto con Tommaso è descritto con grande efficacia dal Guercino che dipinse la tela nel 1621 (ora nei Musei Vaticani).
L’attenzione è posta ai due protagonisti. Innanzitutto Gesù che porta il vessillo bianco (segno dell’avvenuta risurrezione), con la testa circondata da un anello di luce soprannaturale; è divino, ma offre con paziente condiscendenza la sua ferita alla verifica del discepolo. C’è poi Tommaso con un’espressione particolarmente enfatizzata e quasi caricaturale nella sconfinata incredulità, mentre si avvicina alla ferita di Cristo con fare circospetto e gli occhi sgranati.
A sinistra si nota Pietro (con i colori della sua iconografia) con le mani incrociate, estatico a tale incredulità. A destra, dietro Tommaso, altri due apostoli, privi di caratterizzazione, uno dei quali ha addirittura il volto nascosto. Essi fanno parte di un repertorio di figure di contorno, funzionale all’integrazione degli spazi vuoti.

Ha scritto mons. Emidio Cipollone, vescovo di Ortona: “grazie, Signore Gesù, per averci dato san Tommaso!/Uno come noi./Uno che non si accontenta delle certezze degli altri. (…) elaborando, (…) una sana inquietudine e un dubbio autentico (…) e lo hanno condotto ad inginocchiarsi davanti a te.”

guercino-incredulita_di_san_tommaso.jpg

9 Aprile 2021

OCCIMIANO – (gpc) Prosegue la campagna vaccinale anche in paese. Come annunciato dalla pagina facebook del Comune, nell’ambito della campagna regionale, da giovedì 8 aprile sarà possibile prenotarsi anche per coloro che sono nella fascia dai 60 (compresi i nati nel 1961) ai 69 anni, con la pre adesione sul sito www.ilPiemontevaccina.it.
Si sarà così vaccinati dal proprio medico di famiglia oppure presso un punto vaccinale della ASL.

9 Aprile 2021

OCCIMIANO – Quest’anno la celebrazione della veglia pasquale, a causa delle restrizioni è stata anticipata alle ore 18,00 ed ha visto, anche per l’orario, una partecipazione più numerosa del solito. La felice novità, però, è stata costituita della partecipazione dei fedeli delle altre due parrocchie affidate alla cura di don Gian Paolo. Le delegazioni di Rivalba (con l’assistente pastorale Lino Ricci) e di Bozzole (con Zoy Yangoo) hanno partecipato al rito pasquale, esprimendo così un segno della comunione ecclesiale in Cristo.
Il giovedì santo invece, oltre che ad Occimiano il parroco aveva celebrato a Bozzole (giovedì, con la Messa In Coena Domini) e a Rivalba (venerdì Azione liturgica della Passione).

Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

1 Aprile 2021

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
********
DOMENICA 28 marzo 2021

* Settimana Santa - Pasqua:
• Lunedì S. 29 marzo: S. Messa ore 18,00
• Martedì S. 30 marzo: S. Messa ore 18,00
• Mercoledì S. 31 marzo: S. Messa ore 16,30
- in Cattedrale: S. Messa crismale (ore 18,00)
• Giovedì S. 1 aprile: ore 18,00 (S. Messa in Coena Domini)
• Venerdì S. 2 aprile:
- ore 17,30: Via crucis
- ore 18,00: Liturgia della Passione
- Giornata Terra santa (astinenza e digiuno)
• Sabato 3 aprile: Veglia pasquale: ore 18,00
• Pasqua 4 aprile: S. Messa ore 10,00
• Lunedì dell’Angelo 5 aprile: S. Messa ore 10,00

* Confessioni pasquali:
• Singole Confessione: sempre possibili
• Confessioni :
- Giovedì santo: ore 19,00
- Venerdì santo: ore 19,00
- Sabato santo: ore 15,00

* Per la domenica delle Palme
• I rami di ulivo saranno a disposizione già nei banchi. Ognuno lo prenda e lo tenga con sé al proprio posto. Benedirò quindi i rami che ognuno avrà con sé. Al termine, uscendo si potranno pender altri rametti.

* Devozione delle “tre Ave Maria”
• In questa settimana offriamo la 3° Ave Maria “perché sappiamo vivere ogni giorno nell’adesione alla volontà di Dio.”

LA BELLEZZA NELLA PAROLA a cura di gpc

1 Aprile 2021

“Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l’avevano posto.” (Mc, 16,6)
In maniera forte ed evidente Tiziano descrive il Risorto, nella scena centrale del Polittico Averoldi (1522, come risulta dalla data e dalla firma), conservato a Brescia (nella collegiata dei S.S. Nazario e Celso). Qui rinnova l’iconografia tradizionale combinandosi con quella dell’Ascensione. C’è Cristo trionfante che si manifesta sfolgorante in cielo, impugnando il vessillo crociato come emblema del Cristianesimo. E’ una figura, dalla straordinaria forza espressiva e bellezza anatomica, che si erge inondata dalla luce, soprattutto per contrasto con lo sfondo delle prime ore del mattino e con i soldati nell’ombra in basso, rischiarati appena da qualche riflesso sull’armatura di uno di essi.
Lo sfondo poi, rigato dai riflessi arancio, rievoca l’alba della nuova era cristiana inaugurata dalla Resurrezione. Nel polittico Tiziano conferisce una straordinaria unità ai cinque pannelli: in altro a sinistra l’Angelo e destra Maria S.S. In basso (a sinistra) i santi Nazario e Celso (con il donatore Averoldi) e a destra San Sebastiano.
“La Risurrezione di Cristo (ha detto il Papa) è la nostra più grande certezza; è il tesoro più prezioso! Come non condividere con gli altri questo tesoro, questa certezza ?“

tiziano-polittico_averoldi.jpg

“Mi illumino di meno”

1 Aprile 2021

OCCIMIANO – (gpc) Ogni anno Occimiano aderisce ad “Mi illumino di meno”, promossa da Rai Radiodue (Caterpillar) per un paese più attento dal punto di vista del consumo energetico, più bello e più ecologico. Una Giornata per il risparmio energetico e per stili di vita sostenibili, quella di venerdì 26 marzo, con l’invito a tutti a spegnere le luci, per accendere il futuro ! L’invito di M’illumino di Meno 2021 era quello raccontare i piccoli e grandi Salti di Specie nelle nostre vite. Quelli già fatti e quelli in programma: dalla mobilità all’abitare, dall’alimentazione all’economia circolare. Così i ragazzi del CCR hanno pubblicato con foto (sulla pagina Facebook del Comune) il report della loro attività di pulizia di alcuni luoghi e anche con l’abbellimento di alcune aree. Seguiranno ulteriori interventi di pulizia di angoli del paese, sempre con attenzione al rispetto delle norme e attendendoci alle limitazioni legate alla situazione emergenziale dovuta alla necessità di contenere la diffusione del virus Covid-19.

ccr-ecologia-1.jpg
ccr-ecologia-2.jpg
ccr-ecologia-3.jpg

NESSUNO NE PARLA (O QUASI) news quasi sconosciute a cura di Gian Paolo Cassano

31 Marzo 2021

Crescono i cattolici nel mondo: sono un miliardo e 345 milioni, registrati alla fine del 2019, pari al 17,7% della popolazione mondiale. E’ quello che emerge dalla pubblicazione dell’Annuario Pontificio 2021 e dell’Annuarium Statisticum Ecclesiae 2019, curati dall’Ufficio Centrale di Statistica della Chiesa.
L’analisi geografica delle variazioni nel biennio 2018-2019 mostra un aumento del 3,4% in Africa, dell’1,3% in Asia, dell’1,1% in Oceania e dello 0,84% in America, mentre in Europa si assiste ad un lieve calo. Nelle 3.026 Circoscrizioni Ecclesiastiche, alla fine del 2019 risultano, 5.364 vescovi, con America ed Europa che continuano a rappresentare il 68,8% del totale mondiale, seguite da Asia (con il 15,2%), Africa (13,4%) e Oceania (2,6%). Mentre, alla fine del 2020, dall’Annuario Pontificio, si desume siano state erette 2 sedi metropolitane e 4 sedi vescovili (2 diocesi e 2 eparchie), che 2 diocesi sono state elevate a sedi metropolitane, e 2 prelature territoriali e 1 vicariato apostolico a diocesi.
Cresce, globalmente, il numero dei sacerdoti; in totale sono 414.336, 271 in più. A fronte di importanti incrementi per l’Africa e per l’Asia, con aumenti relativi di 3,45% e 2,91%, in Europa e in America c’è una flessione, rispettivamente dell’1,5% e di 0,5 %.
Calano ancora le vocazioni sacerdotali: i candidati al sacerdozio nel pianeta passano da 115.880, nel 2018, a 114.058, nel 2019, col un calo generalizzato tranne che in Africa.
Diminuiscono anche i religiosi professi non sacerdoti; nel 2018 erano 50.941, nel 2019 diventano 50.295. Pure le religiose professe sono in netta diminuzione. A livello globale, passano da 641.661, nel 2018, a 630.099 nel 2019, con una flessione relativa dell’1,8%, in calo tranne che in Africa e nel sud est asiatico.

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO a cura di Gian Paolo Cassano

31 Marzo 2021

All’Udienza generale di mercoledì 24 marzo, il Papa, proseguendo la catechesi sulla preghiera, si è soffermato sulla preghiera in comunione con la Madre di Gesù che prega anche “per chi non prega. Perché lei è la nostra Madre”. Ella “è sempre presente al capezzale dei suoi figli che partono da questo mondo” ed è vicina a chi è dimenticato come lo fu accanto al Figlio quando tutti l’avevano abbandonato. “E’ presente nei giorni di pandemia (…). Maria è sempre lì, accanto a noi, con la sua tenerezza materna.” Le preghiere rivolte a lei non sono vane. “Donna del ‘sì’, che ha accolto con prontezza l’invito dell’Angelo, Maria risponde pure alle nostre suppliche”, anche a quelle che “rimangono chiuse nel cuore, che non hanno la forza di uscire ma che Dio conosce meglio di noi stessi”. Infatti “la via maestra della preghiera cristiana” è l’umanità di Gesù, l’unico Mediatore fra Dio e gli uomini, “l’unico Redentore”, perché “non ci sono co-redentori con Cristo”. E’ “il ponte che attraversiamo per rivolgerci al Padre”, così che “ogni preghiera che eleviamo a Dio è per Cristo, con Cristo e in Cristo e si realizza grazie alla sua intercessione”. “Dalla mediazione di Cristo” prende senso ogni riferimento che il cristiano trova nella sua preghiera, a partire da quello alla Vergine Maria che occupa “un posto privilegiato” perché è la Madre di Gesù.
Il Papa si è poi riferito alle raffigurazioni della Vergine, come l’Odigitria, colei che “indica la via”, cioè il Figlio Gesù Cristo, come è spesso rappresentata dalla Chiese d’Oriente, come quella della Cattedrale di Bari. “La Madonna che mostra Gesù, nudo; poi gli hanno messo la camicia per coprire quella nudità, ma la verità è che Gesù è nudo, lui, steso, uomo, nato da Maria, è il Mediatore”. La sua presenza, nell’iconografia cristiana, “è ovunque” ma sempre in funzione del Figlio. Le sue mani, i suoi occhi, il suo atteggiamento sono un “catechismo” vivente” e segnalano il centro, Gesù. Potremmo “dire che è più discepola che Madre”, ma “Gesù ha esteso la maternità di Maria a tutta la Chiesa quando le ha affidato il discepolo amato, poco prima di morire in croce”, cosicché “siamo collocati tutti sotto il suo manto, come si vede in certi affreschi o quadri medievali”.
E’ ciò che evidenzia anche la prima antifona latina (Sub tuum praesidium): “la Madonna che copre, come Madre, alla quale Gesù ci ha affidati, tutti noi; ma come Madre, non come dea, non come corredentrice: come Madre.” Ora “le cose che la Chiesa, i Santi le dicono, le cose belle, a Maria, nulla tolgono all’unicità redentrice di Cristo. Lui è l’unico Redentore. Sono espressioni d’amore come un figlio alla mamma – alcune volte esagerate. Ma l’amore, noi sappiamo, sempre ci fa fare cose esagerate, ma d’amore.” Così nell’Ave Maria supplichiamo la “Madre di Dio”, “nelle concrete situazioni della vita, e nel momento finale perché ci accompagni nel passaggio alla vita eterna”.
Celebrando l’Eucaristia in S Pietro nella Domenica delle Palme (28 marzo) ha esortato a chiedere la grazia di ripartire dallo stupore di fronte all’amore di Cristo. La grandezza della vita sta nello scoprirsi amati, nella bellezza dell’amore. “Nel Crocifisso vediamo Dio umiliato, l’Onnipotente ridotto a uno scarto. E con la grazia dello stupore capiamo che accogliendo chi è scartato, avvicinando chi è umiliato dalla vita, amiamo Gesù: perché Lui è negli ultimi, nei rifiutati, in coloro che la nostra cultura farisaica condanna.” Icona dello stupore è il Centurione che, vedendo morire Gesù che “stremato, continuava ad amare”, fa la sua professione di fede: “davvero era Figlio di Dio”. La vittoria di Dio è nella croce. “Anche oggi tanti ammirano Gesù: ha parlato bene, ha amato e perdonato, il suo esempio ha cambiato la storia… Lo ammirano, ma la loro vita non cambia. Perché ammirare Gesù non basta. Occorre seguirlo sulla sua via, lasciarsi mettere in discussione da Lui: passare dall’ammirazione allo stupore.” Occorre allora lasciarsi commuovere dall’amore di Dio, scuotere una fede “logorata dall’abitudine, una vita paralizzata da rimpianti e insoddisfazioni,” aprirsi allo Spirito. “Il suo amore si avvicina alle nostre fragilità, arriva lì dove noi ci vergogniamo di più. E ora sappiamo di non essere soli: Dio è con noi in ogni ferita, in ogni paura: nessun male, nessun peccato ha l’ultima parola. Dio vince, ma la palma della vittoria passa per il legno della croce. Perciò le palme e la croce stanno insieme.”
All’Angelus, ha invitato a volgere i nostri occhi verso la Vergine Maria. Lei, che “ha preso su di sé la propria parte di sofferenza, di buio, di smarrimento e ha percorso la strada della passione custodendo accesa nel cuore la lampada della fede”. In questa “via crucis quotidiana non passiamo oltre” senza aiutare gli altri anche se, in un primo momento potremo avere lo stesso pensiero del Cireneo (perché proprio io ?): “scopriremo il dono che, senza nostro merito, ci è toccato.”

TELECOMANDO a cura di Gian Paolo Cassano

31 Marzo 2021

Il giorno di Pasqua, domenica 4 aprile sarà il card. Matteo Maria Zuppi (arcivescovo di Bologna) a guidare il palinsesto di Rai Storia, dalle 14 alle 24 in “Domenica Con”, il programma di Giovanni Paolo Fontana e Enrico Salvatori. In prima serata il primo lungometraggio di Liliana Cavani “Francesco d’Assisi”, del 1966, che ripercorrere con sguardo inedito la vita del santo d’Assisi, interpretato da Lou Gastel.
Ultimo appuntamento, in onda lunedì 5 aprile in prima serata (ore 21,15) su Rai 5, con lo “Speciale per Dante” di Sciarada – il circolo delle parole, il programma di letteratura proposto in occasione delle celebrazioni per i settecento anni dalla morte del sommo poeta e in concomitanza del Dantedì 2021 (che il 25 marzo di ogni anno celebra l’inizio del viaggio dantesco), con Giuseppe Antonelli, linguista dell’Università di Pavia, il linguista Luca Serianni, Vice presidente della Società Dante Alighieri.
Mi permetto due osservazioni su due trasmissione che pur ho segnala per la buona fattura sostanziale. La prima è la fiction LEONARDO, trasmessa da Rai Uno; qui l’eccessiva durata (8 puntata), la struttura che rischia di scivolare pericolosamente nella soap, con tratti romanzeschi inventati che nulla hanno a che fare con il grande genio, come l’accusa e l’arresto per omicidio (che non corrispondono alla realtà)
In secondo luogo è stata molto scadente la seconda puntata di CITTA’ SEGRETE (su Rai tre), dove Corrado Augias che, nella prima puntata su Milano aveva proposto un percorso storico - artistico interessante con ottima qualità dell’immagine, nella puntata dedicata alla Roma cristiana è scaduto notevolmente. Mi aspettavo un percorso storico artistico, invece è andato decisamente fuori tema, parlando di Gesù da non credente, senza riferimento alla risurrezione (risolta con un puro fatto spirituale…) e alla fede…