Homepage - Scrivi a Don Cassano - Scrivi alla Parrocchia di San Valerio

Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

18 Ottobre 2017

******** DOMENICA 15 ottobre 2017

* S. Messe nella settimana: (Chiesa Parrocchiale, Cappella Immacolata)
Lunedì 16 ottobre: ore 17,30 (a S. Maria del Tempio)
Martedì 17 ottobre: ore 18,00
Mercoledì 18 ottobre: ore 17,00
Giovedì 19 ottobre: ore 15,30
Venerdì 20 ottobre: ore 18,00

* Lunedì 16 ottobre:
247° anniversario della morte di padre Bonaventura
Ritrovo: piazza Oratorio don Bosco: ore 17,00
S. Messa a S. Maria del Tempio (ore 17,30).

* Sabato 21 ottobre
Ordinazione episcopale a Biella di Mons. Gianni Sacchi (ore 10)

* Ottobre: mese missionario
Sabato 21 ottobre: Veglia Missionaria (Casale, S.Stefano, ore 21)
Domenica 22 ottobre: Giornata missionaria mondiale (Offerte pro missioni) - torte e mercatino pro missioni

* Giornata dialogo cristiano – islamico (Domenica 22 ottobre):
Casale M., Auditorium S. Chiara (via F. Cane), ore 16,30
Invito aperto a tutti con condivisione specialità gastronomiche (torte, spuntini, bevande…)

Telecomando

18 Ottobre 2017

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

“RITRATTI DI CORAGGIO” è il nuovo ciclo di reportage in onda ogni sabato (ore 9,10) e domenica (alle 9,20), condotto da Paola Saluzzi su Tv2000. Si raccontano l’immigrazione, la malattia, le famiglie fragili, le persecuzioni razziali, il terremoto, il bullismo, con un filo rosso: il coraggio, come Dawood Yousefi che a 17 anni lascia l’Afghanistan e dopo undici mesi di viaggio arriva in Italia passando dalla condizione di clandestino a quella di richiedente asilo o come  Fiorella Tosoni, che, dopo la morte per leucemia del figlio Andrea di dieci anni, fonda con il marito Nicola Tudisco un’associazione che offre gratuitamente ospitalità e assistenza ai bambini con gravi patologie e alle loro famiglie…..
Per gli appassionati cinefili ecco un nuovo canale sul digitale terrestre (canale 55). E’ CINE SONY, canale free-to-air completamente dedicato al cinema in TV: dai classici cinematografici ai cult della New Hollywood, dalle pellicole che hanno reso immortali le star del grande schermo ai blockbuster più visti degli ultimi anni. I film da non perdere e le pellicole da rivedere, le prime visioni TV e i documentari sulla Storia del cinema, i focus sulle figure più importanti dell’industria cinematografica davanti e dietro la macchina da presa e le rassegne sui più amati ed esportati capolavori italiani: questo e molto altro ancora è su Cine Sony. E’ possibile trovare la programmazione aggiornata in tempo reale del canale su cinesony.it, sito ufficiale di Cine Sony, con tutte le schede e le trame dei film, immagini, video, news di spettacolo e approfondimenti.
Ricordiamo poi sabato 21 ottobre su Rai tre (ore 21,15) la seconda delle due puntate di “ULISSE, IL PIACERE DELLA SCOPERTA”, condotto da Alberto Angela, dedicate alla ricostruzione dello sbarco in Normandia.
Gian Paolo Cassano

La parola di Papa Francesco

18 Ottobre 2017

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO
a cura di Gian Paolo Cassano

All’Udienza generale di mercoledì 11 ottobre il Pontefice, continuando sul tema della speranza cristiana ha evidenziato la necessità di una “attesa vigilante”, che deve precedere l’incontro con Gesù risorto. “Nulla è più certo, nella fede dei cristiani, di questo ‘appuntamento’, questo appuntamento con il Signore, quando Lui venga.” E’ per questo che “i cristiani non si adagiano mai”, perché, come insegna il Vangelo, “bisogna essere pronti per la salvezza” e “vivere in attesa di questo incontro!” L’incontro con Gesù “sarà un abbraccio, una gioia enorme, una grande gioia!” Ora il cristiano “sa che anche nella monotonia di certi giorni sempre uguali è nascosto un mistero di grazia” e “nessuna notte è così lunga da far dimenticare la gioia dell’aurora. E quanto più oscura, tanto più vicina l’aurora.” Restando uniti a Gesù, non resteremo paralizzati dal “freddo dei momenti difficili”, per cui “se anche il mondo intero predicasse contro la speranza, se dicesse che il futuro porterà solo nubi oscure, il cristiano sa che in quello stesso futuro c’è il ritorno di Cristo”.
E’ un pensiero che deve bastare “per avere fiducia e non maledire la vita”, perché “tutto verrà salvato” e “la dolce e potente memoria di Cristo scaccerà la tentazione di pensare che questa vita è sbagliata”. Infatti, “dopo aver conosciuto Gesù, noi non possiamo far altro che scrutare la storia con fiducia e speranza”, senza rimpiangere “un passato che si presume dorato,” ma guardare “a un futuro che non è solo opera delle nostre mani, ma che anzitutto è una preoccupazione costante della provvidenza di Dio. Tutto ciò che è opaco un giorno diventerà luce. (….) Dio non delude mai.”
Non c’è spazio nel cristianesimo al pessimismo, “come se la storia fosse un treno di cui si è perso il controllo,” né alla rassegnazione, perché “non è da cristiani alzare le spalle o piegare la testa davanti a un destino che ci sembra ineluttabile.” Il cristiano ha “il coraggio di rischiare per portare il bene”, il tesoro “che Gesù ci ha donato”.
Da qui a pregare tutti, specie in questo mese, il Rosario per la pace: “possa la preghiera smuovere gli animi più riottosi affinché bandiscano dal loro cuore, dalle loro parole e dai loro gesti la violenza, e costruiscano comunità nonviolente, che si prendono cura della casa comune”.
“Una storia d’amore con Dio”: è questa la vita cristiana. Lo ha ricordato il Papa domenica 15 ottobre in cui ha proclamato 35 nuovi santi. Essi hanno accolto l’invito alle nozze, come ricorda la parabola del Regno di Dio, paragonato ad una festa nuziale. Tra i nuovi Santi, rappresentati dalle immagini sulla facciata ci sono 30 martiri brasiliani, 3 martiri messicani uccisi ancora adolescenti e due sacerdoti europei. Sono i brasiliani Andrea de Soveral e Ambrogio Francesco Ferro, sacerdoti diocesani; Matteo Moreira e 27 Compagni protomartiri del Brasile nel 1600; Cristoforo, Antonio e Giovanni, protomartiri del Messico nel 1527 e 1529;  lo spagnolo Faustino Miguez, sacerdote, fondatore della Congregazione delle Suore Calasanziane Figlie della Divina Pastora, per l’educazione delle bambine, vissuto a cavallo fra XIX ed il XX secolo ed il cappuccino italiano p. Angelo da Acri morto nel 1739, che girò, predicando, l’Italia meridionale. 
Francesco ha messo in rilievo come il Signore voglia celebrare le nozze con ciascuno, in un rapporto personale, come quello di una sposa con lo sposo. Diciamo al Signore, almeno una volta al giorno, “Ti amo Signore” ?   Perché “se si smarrisce l’amore, la vita cristiana diventa sterile” ed  “una morale impossibile (…) da far quadrare senza un perché”. Occorre stare attenti da una vita cristiana come una “routine” senza entusiasmo. Bisogna “ravvivare la memoria del primo amore”. Un invito che può esser rifiutato tutte le volte che si fa emergere la dimensione del “proprio”, prendendo “le distanze dall’amore non per cattiveria, ma perché si preferisce il proprio: le sicurezze, l’auto-affermazione, le comodità… Allora ci si sdraia sulle poltrone dei guadagni, dei piaceri, di qualche hobby che fa stare un po’ allegri, ma così si invecchia presto e male, perché si invecchia dentro: quando il cuore non si dilata, si chiude”. Gesù ci “chiede da che parte stare”: se “dalla parte dell’io o dalla parte di Dio”. L’invito è a fare come Dio, vivendo secondo l’amore vero, superando “i capricci del nostro io permaloso e pigro”. Infatti, Dio, di fronte ai “no” dell’uomo, “non sbatte la porta”, anzi di fronte alle ingiustizie subite, “risponde con un amore più grande”; mentre “soffre per i nostri no”, Egli “continua a rilanciare”, andando “avanti a preparare il bene anche per chi fa il male,” perché “solo così si vince il male”. Ora non basta rispondere una volta “sì” all’invito, ma serve “l’abitudine a vivere l’amore ogni giorno”. E’ l’insegnamento dei Santi canonizzati, soprattutto “i tanti Martiri”, ad indicare questa via: essi non hanno detto “sì” all’amore per un po’, ma “con la vita e fino alla fine” e il loro abito quotidiano è stato l’amore di Gesù, “quell’amore folle che ci ha amati fino alla fine” , lasciando il suo perdono a chi lo crocifiggeva.
All’Angelus Il Papa ha annunciato l’indizione di un’assemblea speciale del Sinodo dei vescovi per la regione Panamazzonica, nell’ottobre 2019 a Roma, accogliendo il “desiderio” di alcune Conferenze episcopali dell’America Latina, nonché la “voce” di pastori e fedeli di tutto il mondo. “Scopo principale di questa convocazione è individuare nuove strade per l’evangelizzazione di quella porzione del Popolo di Dio, specialmente degli indigeni, spesso dimenticati e senza la prospettiva di un avvenire sereno, anche a causa della crisi della foresta Amazzonica, polmone di capitale importanza per il nostro pianeta. I nuovi Santi intercedano per questo evento ecclesiale, affinché, nel rispetto della bellezza del creato, tutti i popoli della terra lodino Dio, Signore dell’universo, e da Lui illuminati percorrano cammini di giustizia e di pace”.
In vista della Giornata del rifiuto della miseria (17 ottobre) ha evidenziato che “la miseria non è una fatalità: ha delle cause che vanno riconosciute e rimosse, per onorare la dignità di tanti fratelli e sorelle, sull’esempio dei Santi”.
Gian Paolo Cassano

Nessuno ne parla (o quasi)

18 Ottobre 2017

NESSUNO NE PARLA (O QUASI)
news quasi sconosciute
a cura di Gian Paolo Cassano

Registriamo due notizie che ci fanno riflettere, riprese dalla Radio Vaticana. La prima viene dall’associazione No Profit Save the Children che nel rapporto “Una fame da morire. Vecchie e nuove sfide nel contrasto alla malnutrizione” denuncia come nel mondo tre milioni di bambini muoiano ogni anno, prima di aver compiuto i 5 anni, per malnutrizione. E’ un allarme purtroppo non nuovo; infatti sono 52 milioni i minori al di sotto dei cinque anni che soffrono la carenza improvvisa di cibo e nutrienti, mentre ben 155 milioni sono malnutriti cronici. Save the Children, per questo, ha lanciato una campagna internazionale (“Fino all’ultimo bambino”), perché ancora oggi nel mondo in troppi muoiono per malnutrizione, principale concausa della mortalità infantile.
La seconda è l’appello di un’altra organizzazione No profit, l’Oxfam che, con il nuovo dossier “Al di là della fortezza Europa”, denuncia come “a due anni dall’adozione dell’Agenda europea sulle migrazioni”, le politiche europee siano ancora inadeguate con gravi conseguenze sulla vita di centinaia di migliaia di migranti e rifugiati.
Oxfam chiede che, sulle migrazioni, l’Europa inverta la marcia. Infatti, ad oggi è stato realizzato solo il 28% dei ricollocamenti previsti da Grecia e Italia, e come, in questi due anni, nelle aree di competenza di Oxfam si sia assistito a trattamenti indegni e inumani nei confronti dei migranti.
Gian Paolo Cassano

Villabella

18 Ottobre 2017

VILLABELLA - (gpc) E’ iniziato anche qui l’anno catechistico. Certamente si tratta un avvenimento particolarmente significativo. Così domenica scorsa 15 ottobre, durante la S. Messa festiva, in un clima festoso, c’è stata la presentazione dei ragazzi (Miriam, Camilla, Eleonora, Nicolò, Matteo e Victoria) che vivranno quest’anno il cammino di fede attraverso agli incontri di catechismo e la partecipazione alla S. Messa domenicale.
Le due catechiste (Palma Benvenuto e Lucia Brossa) hanno manifestato il loro impegno davanti alla comunità perché la comunità e i singoli fedeli possano giungere alla maturazione della fede e l’annunzino costantemente con la celebrazione, con l’impegno formativo e con la testimonianza della vita.
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Terme

18 Ottobre 2017

OCCIMIANO - (gpc) Si è rinnovata anche quest’anno l’esperienza delle cure termali ad Acqui terme, tra il 2 ed il 14 ottobre. Grande è stato il successo dell’iniziativa che ha visto tra i partecipanti, un buon gruppo di occimianesi.
L’evento è stato organizzato dall’Amministrazione Comunale di Occimiano in collaborazione con i Comuni di Giarole, Mirabello Monferrato e San Salvatore Monferrato (con il coordinamento del consigliere delegato Lucia Perracino).
Numerosi i partecipanti (una sessantina) che ogni mattina si sono recati in pullman ad Acqui dove hanno potuto usufruire del ciclo di cure termali sia inalatorie (malattie respiratorie), sia con fanghi (artrosi …), sia in vasca per malattie circolatorie (flebite…).
gpc

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Bonaventura

18 Ottobre 2017

S. MARIA DEL TEMPIO - (gpc) Si è rinnovato lunedì 16 ottobre il pellegrinaggio degli occimianesi presso la tomba del servo di Dio padre Bonaventura Carretti da Occimiano, nell’occasione del 247° anniversario della sua morte. Infatti egli è sepolto nella Chiesa parrocchiale, nella navata destra della Chiesa, dove, negli scorsi anni, si è proceduto ad un intervento di risanamento con una più degna sistemazione.
Il piccolo gruppo dei pellegrini occimianesi si è unito agli amici della Parrocchia di S. Maria celebrando l’Eucaristia (per l’occasione presieduta dal prevosto di Occimiano) che, nell’omelia, ha evidenziato l’insegnamento di vita che ci viene dal servo di Dio nell’amore all’Eucaristia e nella devozione al S. Cuore di Gesù (nella ricorrenza liturgica di S. Margherita Maria Alacoque) e l’invito che da lui ci viene a ripercorrere la strada della santità che passa nell’ordinarietà della vita, vissuta nella fedeltà alla propria vocazione. Al termine dell’Eucaristia si è pregato per la sua intercessione, affidando le diverse intenzioni.
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Dialogo

18 Ottobre 2017

CASALE M. - “Il ruolo delle donne nel dialogo interculturale e interreligioso”. E’ questo lo slogan della Giornata del dialogo cristiano-islamico che per la quinta volta si organizza nella nostra diocesi e che si celebra domenica prossima 22 ottobre.
L’appuntamento è fissato presso l’Auditorium S. Chiara (grazie alla disponibilità del comune casalese), con inizio alle ore 16,30. Ci sarà un momento di confronto a due voci sulla realtà delle due fedi e della volontà di dialogo e di amicizia, con un possibile dibattito in sala e con uno spazio riservato alla preghiera. La novità di quest’anno è la presentazione pubblica del libro “Nati da Abramo” (edito da Marietti 1820), dove un’ebrea (Myrna Chayo), un cristiano (Paolo Branca) ed un musulmano (Moulay Zidane El Amrani), tre docenti universitari, danno prova di come vivano concretamente il dialogo interreligioso e interculturale. A caratterizzare i rispettivi saggi, con l’introduzione di Franco Cardini, la convinzione di come sia possibile superare le molte ristrettezze solitamente prevalenti attorno a questo tema.
Per l’occasione sarà presente uno degli autori il prof. Moulay Zidane El Amrani; arabista, di origine marocchina. Da più di 30 anni risiede in Italia. Attualmente è docente al “Master in Studi sull’Islam d’Europa” presso l’Università degli Studi di Padova e al Master “Monoteismi” presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Scrittore e blogger sulle tematiche del Dialogo interculturale e interreligioso.
Al temine verrà firmato un documento comune di impegno di dialogo e di amicizia. Seguirà un scambio fraterno con la condivisone di alcune specialità delle diverse tradizioni culturali e religiose.
E’ un invito rivolto a tutte le comunità cristiane ad aprirsi ad un dialogo perché in una società caratterizzata da una presenza multietnica e con un crescente numero di fedeli musulmani si possano costruire ponti e non muri, sollecitare amicizia e pace e non pregiudizi e guerre…..
Si tratta di cogliere la grande sfida culturale e sociale di potenziare il dialogo rendendolo proattivo; per questo occorre un maggiore sforzo di tutti, dalle istituzioni religiose, alle realtà laiche, a quelle dei giovani e delle donne. Il contributo delle donne è fondamentale, ma non è abbastanza interpellato e incoraggiato:
L’impegno al dialogo è anche sostenuto dalla Carta Ecumenica, generalmente poco conosciuta dalla grande massa dei cristiani italiani, che raccomanda “di riflettere insieme sul tema della fede nel Dio unico e di chiarire la comprensione dei diritti umani”, chiedendo alle chiese di impegnarsi “ad incontrare i musulmani con un atteggiamento di stima” e “ad operare insieme ad essi su temi di comune interesse”. Bisogna cioè favorire l’incontro e la convivenza civile. Infatti cristiani e musulmani rappresentano oggi oltre la metà della popolazione mondiale: la pace e il dialogo fra queste religioni è dunque fondamentale per la pace mondiale, puntando su ciò che unisce queste religioni piuttosto che su quello che divide.
La Giornata sarà dunque un’occasione preziosa perché “tutti i cristiani e musulmani possano essere veri promotori di mutuo rispetto e amicizia.”
don Gian Paolo Cassano

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La parola di Papa Francesco

11 Ottobre 2017

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO
a cura di Gian Paolo Cassano

All’udienza generale di mercoledì 4 ottobre il Pontefice ha proseguito il ciclo di riflessioni sulla speranza cristiana soffermandosi sui “missionari di speranza oggi”, come S. Francesco di Assisi o i cristiani che oggi sono perseguitati in Medio Oriente e che ”che danno testimonianza di speranza e anche offrono la vita per questa  testimonianza.” I martiri di ogni tempo raccontano che l’ingiustizia non è l’ultima parola nella vita, perché chi ha un “perché vivere” resiste più degli altri “nei tempi di sventura”. Infatti l’essenza dell’annuncio cristiano è l’opposto dell’essere profeti di sventura, perché Gesù è morto e risorto per noi; il Vangelo sarebbe solo un libro consolatorio se si fermasse alla sepoltura. La sua risurrezione è partecipata ad ogni essere umano e “ci trasforma”.
Occorre annunciare la Risurrezione non “solamente a parole, ma con i fatti e la testimonianza di vita”, perché Gesù non vuole “discepoli capaci solo di ripetere formule imparate a memoria” ma “testimoni” che “propagano la speranza con il loro modo di accogliere, di sorridere” e soprattutto di amare. Quel “di più dell’esistenza cristiana non si spiega semplicemente con la forza d’animo”, con l’ottimismo: “noi siamo persone con un pezzo di cielo in più sopra la testa”. I cristiani sono chiamati ad aprire “spazi di salvezza”, essere “cellule di rigenerazione capaci di restituire linfa a ciò che sembrava perduto per sempre”, a saper parlare del sole quando tutto è nuvoloso. Il vero cristiano non è lamentoso o arrabbiato ma convinto che “nessun male è infinito, nessuna notte è senza termine, nessun uomo è definitivamente sbagliato” e “nessun odio invincibile dall’amore”.
Ricordiamoci che “il cristiano è un missionario di speranza”. 
Domenica 8 ottobre all’Angelus, riferendosi alla parabola dei vignaioli, il Papa ha parlato dell’alleanza “che Dio ha voluto stabilire con l’umanità ed alla quale ci chiama a partecipare”. E’ una storia di amore che “conosce i suoi momenti positivi ma è segnata anche da tradimenti e da rifiuti”. Qui appare la grande novità del Cristianesimo: un “Dio che, pur deluso dai nostri sbagli e dai nostri peccati, non viene meno alla sua parola. (….) Dio ama, non si vendica, ci aspetta per perdonarci, per abbracciarci”. Egli continua a versare il vino nuovo della misericordia nelle situazioni di debolezza e di peccato; la sua volontà tenace di Dio si ferma solo di fronte alla nostra arroganza. “Di fronte a questi atteggiamenti e dove non si producono frutti la Parola di Dio conserva tutta la sua forza di rimprovero e di ammonimento.”
Ora produrre frutti è il nuovo e l’originale nella fede cristiana che “non è tanto la somma di precetti e di norme morali, ma è prima di tutto una proposta di amore che Dio, attraverso Gesù, ha fatto e continua a fare all’umanità. È un invito a entrare in questa storia di amore, diventando una vigna vivace e aperta, ricca di frutti e di speranza per tutti”.
Gian Paolo Cassano

Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

10 Ottobre 2017

******** DOMENICA 8 ottobre 2017

* S. Messe nella settimana:
• Lunedì 9 ottobre: ore 8,30
• Martedì 10 ottobre: ore 8,30
• Mercoledì 11 ottobre: ore 8,30
• Giovedì 12 ottobre: ore 16,00
• Venerdì 13 ottobre: ore 18,00

* A partire da lunedì 9 ottobre:
• La S. Messa feriale è in Chiesa Parrocchiale (Cappella dell’Immacolata)

* Sabato 14 ottobre:
• Cattedrale, ore 21: saluto a Mons. Catella

* Sabato 21 ottobre
• Ordinazione episcopale a Biella di Mons. Gianni Sacchi

* Lunedì 16 ottobre:
• 247° anniversario della morte di padre Bonaventura
• Ritrovo: piazza Oratorio don Bosco: ore 17,00
• S. Messa a S. Maria del Tempio (ore 17,30).