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Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

21 Novembre 2018

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
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DOMENICA 18 novembre 2018

* S. Messe nella settimana:
• Lunedì 19 novembre: ore 18,00
• Martedì 20 novembre: ore 18,00
• Mercoledì 21 novembre: ore 18,00
• Giovedì 22 novembre: ore 18,00
• Venerdì 23 novembre: ore 11,05

* Domenica 18 novembre:
• II Giornata mondiale per i poveri

* Lunedì 19 novembre
• Vespri (ore 17,45) - segue: S. Messa

* Presentazione al Tempio (21 novembre): giornata Pro Orantibus
• S. Messa presieduta dal Vescovo al Carmelo Mater Unitatis (ore 11,00)

* Sabato 24 ottobre:
• Incontro genitori (Oratorio, ore 15,45)

* Domenica 25 novembre: S. Messa ore 11,30
• Festa Virgo Fidelis (con i Carabinieri)
• Festa della musica (S.Cecilia)
• 30° Giornata Nazionale per il sostentamento dei sacerdoti diocesani

TELECOMANDO a cura di Gian Paolo Cassano

21 Novembre 2018

“FATIMA: UNA STORIA NELLA STORIA”: è il documentario di 7 puntate in onda su Tv 2000 al sabato (ore 9,10) sulla storia delle apparizioni mariane avvenute a Fatima tra il 13 maggio e il 13 ottobre del 1917, anticipate da tre apparizioni dell’Angelo durante l’anno 1916. Realizzato con il desiderio di conoscere e approfondire la storia di Fatima a 100 anni dalle sue apparizioni. Per comprendere a fondo il messaggio di Fatima è fondamentale una conoscenza approfondita anche dei fatti che hanno preceduto la venuta della Vergine, accaduti nell’anno 1916 con la presenza di un angelo, che per tre volte è apparso ed ha parlato ai tre pastorelli.
Per la serie “ITALIANI” Rai Storia venerdì 30 novembre alle 21.40deica la puntata a “Grazia Deledda, la voce nella scrittura”, unica italiana tra le 14 scrittrici premio Nobel per la letteratura. A raccontare la sua vita e le sue opere sono due scrittrici sarde che si sono occupate di tenere in vita la memoria della Deledda attraverso i loro lavori, Maria Elvira Ciusa e Rossana Dedola; lo storico dell’università di Cagliari Luciano Marrocu (“lei Roma la sceglie, come una Gerusalemme dell’arte”) e il filologo della letteratura Dino Manca dell’Università di Sassari, (“Deledda è stata marginalizzata e ridimensionata perché con le sole categorie di verismo e decadentismo non la si poteva spiegare”). Il documentario è arricchito da brani di repertorio, tra cui un’intervista del 1961 al figlio minore Franz e alla moglie, testimonianze del 1987 dell’antropologo Alberto Cirese, dello storico della letteratura Mario Petronio e del critico cinematografico Giampiero Brunetta. pezzoni di film e di sceneggiati televisivi tratti dai lavori della Deledda completeranno il profilo di questa scrittrice mai abbastanza ricordata.

NESSUNO NE PARLA (O QUASI) news quasi sconosciute a cura di Gian Paolo Cassano

21 Novembre 2018

Anche se i grandi media tacciono, la situazione in Repubblica Centrafricana continua ad essere grave, con continui scontri tra le parti, con tante vittime innocenti.
Giovedì 15 novembre è stato incendiato il campo di sfollati e saccheggiati l’episcopio e la cattedrale di Alindao. Ancora una volta è la popolazione indifesa a pagare il prezzo più alto: almeno 42 i morti, anche se il bilancio sembrerebbe di gran lunga peggiore. Come riferisce Vatican news, decine di ribelli dell’Upc di Ali Daras hanno sferrato un sanguinoso attacco armato. Stando a due agenzie locali, l’attacco è stata la risposta dei ribelli dell’Unité pour la Paix en Centrafrique (Upc) all’assassinio di un musulmano per mano degli anti-balaka.
Dopo l’attacco, l’arrivo delle forze Onu a presidiare la zona. Tuttavia, non c’è nulla di confermato ma secondo quanto emerge dalle piattaforme social, i caschi blu – che hanno il compito di difendere e proteggere il sito di sfollati e l’area circostante – non sarebbero intervenuti per fermare l’attacco. “Tutti erano abbandonati a loro stessi – ha detto il vicario generale don Mathieu Bondobo - e i ribelli hanno avuto il tempo di fare tutto quello che hanno voluto. E l’hanno fatto. È questa la nostra rabbia, è questo che ci provoca tristezza nel cuore. Umanamente sì, siamo tristi, ma questo attacco non può essere una minaccia per impedire alla Chiesa di compiere la sua missione. Anzi, la Chiesa rimane forte. E noi, che siamo ancora in vita, continuiamo a portare avanti quest’opera”.

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO a cura di Gian Paolo Cassano

21 Novembre 2018

Domenica 18 novembre, nella II Giornata mondiale dei poveri, celebrando l’Eucaristia in san Pietro, il Papa ha chiesto a tutti di “amare gratuitamente”, secondo l’esempio di Gesù. Nell’omelia ha ricordato che “l’ingiustizia è la radice perversa della povertà” ed “il grido dei poveri diventa ogni giorno più forte, ma ogni giorno meno ascoltato, sovrastato dal frastuono di pochi ricchi”. Ha posto così in rilievo che “davanti alla dignità umana calpestata”, il cristiano non può restare “a braccia conserte, indifferente, o a braccia aperte, fatalista”, ma deve tendere “la mano, come fa Gesù”.
Il discepolo di Cristo non può accontentarsi di “fare del bene solo” a pochi, perché “ricambiare è normale, ma Gesù chiede di andare oltre”, cioè “di dare a chi non ha da restituire, (…) gratuitamente”. Il grido dei poveri è quello “strozzato di bambini che non possono venire alla luce, di piccoli che patiscono la fame, di ragazzi abituati al fragore delle bombe anziché agli allegri schiamazzi dei giochi. È il grido di anziani scartati e lasciati soli. È il grido di chi si trova ad affrontare le tempeste della vita senza una presenza amica. È il grido di chi deve fuggire, lasciando la casa e la terra senza la certezza di un approdo. È il grido di intere popolazioni, private pure delle ingenti risorse naturali di cui dispongono. È il grido dei tanti Lazzaro che piangono, mentre pochi epuloni banchettano con quanto per giustizia spetta a tutti. L’ingiustizia è la radice perversa della povertà.” Commentando un passo del Vangelo di Matteo (Mt 14, 22-33), Francesco ha messo a fuoco tre azioni che compie Gesù: lasciare la folla quando era “acclamato per aver moltiplicato i pani”, per andare sul monte a pregare, raggiungere nella notte i suoi discepoli “camminando sulle acque agitate dal vento” e “tendere la mano” a un Pietro “impaurito”, “nel mezzo della tempesta”. Infine ha ricordato che “l’inizio della fede” è “svuotarsi dell’orgogliosa convinzione di crederci a posto, capaci, autonomi”, riconoscendosi “bisognosi di salvezza”. Così la fede cresce in “un clima a cui ci si adatta stando insieme a quanti non si pongono sul piedistallo, ma hanno bisogno e chiedono aiuto. Per questo vivere la fede a contatto coi bisognosi è importante per tutti noi. Non è un’opzione sociologica, non è la moda di un pontificato, è un’esigenza teologica. È riconoscersi mendicanti di salvezza, fratelli e sorelle di tutti, ma specialmente dei poveri, prediletti dal Signore.”
All’Angelus Francesco ha ricorda che l’esistenza personale e dell’umanità ha un fine da raggiungere, l’incontro definitivo con Gesù, esortando a prestare attenzione a quanto abbiamo realizzato in questa vita credendo alla sua Parola. Riflettendo sul Vangelo domenicale ha messo in chiaro come sia “l’invito a vivere bene il presente”, sempre pronti “per quando saremo chiamati a rendere conto della nostra vita”. Infatti “in quell’incontro vedremo finalmente il suo Volto (…) raggiante di amore, di fronte al quale apparirà in totale verità anche ogni essere umano”. Sarà “più che mai il momento in cui abbandonarci definitivamente all’amore del Padre”. Ora “nessuno può sfuggire a questo momento, nessuno di noi! La furbizia, che spesso mettiamo nei nostri comportamenti per accreditare l’immagine che vogliamo offrire, non servirà più; alla stessa stregua, la potenza del denaro e dei mezzi economici con i quali pretendiamo con presunzione di comperare tutto e tutti, non potrà più essere usata. Avremo con noi nient’altro che quanto abbiamo realizzato in questa vita credendo alla sua Parola: il tutto e il nulla di quanto abbiamo vissuto o tralasciato di compiere. Con noi soltanto porteremo quello che abbiamo donato, quello che abbiamo dato.”
Dopo l’Angelus e la Messa il Pontefice ha pranzato nell’Aula Paolo VI in un momento di condivisione tenutosi al quale hanno partecipato circa 1.500 poveri accompagnati dal personale delle associazioni di volontariato.

Concorso “Dante e Battista”

21 Novembre 2018

OCCIMIANO – (gpc) Compie dieci anni l’iniziativa concorso “Della Storia cantiamo la memoria, concorso Dante e Battista”, promossa dalla sezione ANA casalese specificatamente dal Gruppo Alpini occimianese, insieme all’Amministrazione comunale e all’Accademia Europea d’Arte Le Muse di Casale Monferrato.
Così venerdì prossimo 23 novembre, alle ore 20,45, nel Salone Parrocchiale la Serata conclusiva del percorso decennale “Dante e Battista”.
“In questi anni – dice il prof. Ernesto Berra, capogruppo degli alpini occimianesi, che presenterà la serata - il Gruppo alpini Occimiano, la sezione ANA di Casale, il Comune di Occimiano, hanno voluto onorare la memoria dei due capi gruppo storici del paese Dante Tassinario e Battista Debernardis, in settori a loro cari: il canto ed i giovani.”
Con il fattivo contributo dei figli Anna Maria Tassinario, Giuseppe e Gian Enrico Debernardis, in questi anni circa tremila alunni si sono avvicinati ai canti alpini ed ai valori della Democrazia.
Nella serata si inseriranno momenti specifici per ricordare Dante e Battista: ci sarà infatti la Corale di san Giorgio (diretta dal m.o Cecilia Brovero) a segnare il percorso del ricordo con canti legati alla grande Guerra, concludendo così il mese di ricordo che il Comune ha organizzato con la commemorazione del 4 novembre la pregevole mostra di ricordi dei soldati e delle famiglie occimianesi allestita in Sala consiliare.
Il Consiglio Comunale dei Ragazzi ed il coro dell’Istituto don Milani accompagnato dai docenti e dalla soprano occimianese Anna Maria Figazzolo con canti, letture e riflessioni proporrà il cammino che i giovani intraprendono per non ricadere nel baratro della guerra e delle sopraffazioni.
Gli interventi del Sindaco Olivieri Valeria, del Presidente della sezione ANA casalese Gian Luigi Ravera e del sen. Massimo Berruti suggelleranno il forte legame istituzionale del progetto e del valore della memoria.

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Doppia festa

21 Novembre 2018

OCCIMIANO - (gpc) Doppia festa domenica prossima 25 novembre con la presenza dei Carabinieri monferrini per la ricorrenza della Virgo Fidelis e con la Banda La Filarmonica ed il Coro Parrocchiale nell’occasione di s. Cecilia (che si celebra il 22 novembre), Patrona della musica. Per questo la S.Messa sarà celebrata alle 11,30 in Chiesa parrocchiale.
Il programma comprende il ritrovo alle 10,45 in via Circonvallazione (largo Morelli) davanti alla Stazione dei Carabinieri. Alle 11,00 ci sarà l’alza bandiera, con la deposizione della corona di alloro e l’onore ai Caduti. Accompagnati poi dalla Banda, ci si trasferirà per la S.Messa in Chiesa parrocchiale concelebrata dal prevosto e dal can. Davide Mussone, cappellano onorario dei Carabinieri.
Al termine ci sarà la lettura della preghiera del Carabiniere con il saluto del presidente della sezione e del Sindaco. Inoltre il Prevosto benedirà ed affiderà il mandato a coloro che abitualmente compiono il servizio liturgico musicale (coro ed altri musicisti) e alla Banda Musicale “La Filarmonica” che, per l’occasione, si unirà per l’animazione musicale con alcuni brani “ad hoc”. Al termine, i bandisti terranno un breve concerto sul sagrato della Chiesa. Carabinieri e bandisti concluderanno con il pranzo sociale.

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Festa delle leve 1938, 1953 e 1968

21 Novembre 2018

OCCIMIANO – (gpc) Tre leve si sono incontrate domenica 18 novembre per festeggiare i loro anniversari. E ciò è anche un fatto insolito, ma gioioso. Infatti la leva del 1938 ha celebrato gli 80 anni, quella del 1953 i 65 anni e quella del 1968 i 50 anni.
Si sono ritrovati tutti per la S.Messa delle ore 11,00, proseguendo poi per il pranzo; gli ottantenni al ristorante del Moro ad Occimiano, i sessantacinquenni all’Agriturismo La Fontana ai Martini di Lu, i cinquantenni alla Taverna del Torchio a Lu.

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Pedibus

21 Novembre 2018

OCCIMIANO – (gpc) Lunedì 19 novembre è iniziato il servizio pedibus, per gli studenti della scuola primaria e secondaria di I grado, realizzato in collaborazione tra l’Amministrazione comunale l’Istituto comprensivo don Milani.
Il pedibus, che nasce nei paesi scandinavi negli anni ‘70 (con il bicibus per tratti più lunghi), rappresenta un’iniziativa che vede un adulto responsabile accompagnare gli studenti a scuola per un certo tratto di strada.
Così si sono formate 4 mini carovane del pedibus in aggiunta ad alcuni in bicibus per un totale di 24 partecipanti e 4 adulti volontari; ma ci sono già state altre richieste….

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Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

15 Novembre 2018

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
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DOMENICA 11 novembre 2018

* S. Messe nella settimana:
• Lunedì 12 novembre: ore 8,30
• Martedì 13 novembre: ore 18,00
• Mercoledì 14 novembre: ore 18,00
• Giovedì 15 novembre: ore 15,15
• Venerdì 16 novembre: ore 11,10

* Domenica 11 novembre:
• Festa degli anniversari di Matrimonio (ore 11,00)

* Lunedì 12 novembre:
• Festa di S. Evasio (Cattedrale, ore 18,00)

* In Chiesa parrocchiale
• Punto sui lavori di ristrutturazione e tempi di autorizzazione intervento navate laterali, per rischio apertura (Consiglio pastorale aperto, con i progettisti, sabato 17 novembre, ore 17,45)

* Domenica 18 novembre:
• II Giornata mondiale per i poveri

TELECOMANDO a cura di Gian Paolo Cassano

15 Novembre 2018

E’ tornato ‘IL MONDO INSIEME”, il programma di viaggi di Licia Colò in onda la domenica pomeriggio su Tv2000 alle 15.20. Alla sua quinta edizione il programma rinnova il suo modo di raccontare il mondo puntando tutto sulla positività. Una vera e propria caccia al tesoro per trovare il bello delle cose qualunque sia l’argomento trattato. Licia Colò, vera e propria guida in questo percorso fatto di ottimismo, accompagna i telespettatori attraverso le meraviglie del nostro pianeta alla volta di nuovi orizzonti attraverso documentari suggestivi, storie imperdibili e protagonisti che hanno voglia di raccontarsi. “Il Mondo insieme” parla di natura, racconta avventure, darà spazio a viaggiatori e cammini di fede per dare voce all’attualità, all’ambiente, alla solidarietà portando la testimonianza di persone normali che fanno cose eccezionali. Attraverso documentari inediti ed autoprodotti vengono raccontate storie di luoghi e personaggi per mostrare il loro valore, la loro evoluzione e la loro quotidianità.
Su Rai Storia lunedì 26 novembre alle 21.10 va in onda “I SITI ITALIANI DEL PATRIMONIO MONDIALE UNESCO”, un documentario di Rai Cultura in prima visione, dedicata al patrimonio immateriale. Si parlerà così dell’arte di un falconiere, quella di un pizzaiolo napoletano e la sapienza artigiana di un liutaio di Cremona, la dieta mediterranea, una pratica agricola come quella della vite ad alberello di Pantelleria e la Macchina di Santa Rosa, la spettacolare torre alta 30 metri illuminata da luci e fiaccole che ogni 3 settembre fa il giro della città di Viterbo sulle spalle di centinaia di facchini… Sono tutti straordinari esempi di quello che – nella Convenzione del 2003 - l’UNESCO ha definito il “patrimonio culturale immateriale”. Si tratta di un insieme di pratiche culturali immateriali, intangibili, (le lingue, il canto, i saperi artigiani, i rituali e le festività, le pratiche agricole, ecc..) che definiscono un patrimonio “vivente”, un elemento vivo della cultura di comunità locali e globali allo stesso tempo. In questa puntata si va alla scoperta degli 8 patrimoni culturali immateriali riconosciuti in Italia (alcuni in condivisione con altri Paesi). 8 esempi che aiutano a comprendere in profondità cosa si nasconde dietro il concetto di patrimonio culturale immateriale.