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Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

23 Gennaio 2023

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
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DOMENICA 22 gennaio 2023

* S. Messe nella settimana:
• Lunedì 23 gennaio: ore 18,00
• Martedì 24 gennaio: ore 18,00
• Mercoledì 25 gennaio: ore 18,15
• Giovedì 26 gennaio: ore 18,00
• Venerdì 27 gennaio: ore 18,00

* San Valerio 2023
• Triduo di preparazione: 19 (ore 18,00), 20 (ore 18,00) e 21 gennaio
• Sabato 21 gennaio: - ore 16,00 Processione (dalla Casa di riposo)
- ore 16,15: Primi vespri
- ore 16,30 circa: S.Messa
• Domenica 22 gennaio: S. Messa solenne: ore 10,00
- Offerta dei ceri a San Valerio (ore 9,55)
- Quadri di San Valerio
- Consegna spiga d’argento
- Offerta germi di grano
- Presenza dei Cavalieri dell’Ordine S.S. Maurizio e Lazzaro
- Domenica della Parola di Dio

* Preghiera per l’unità dei cristiani
• 18-25 gennaio: Ottavario di preghiera per l’unità dei cristiani

* Domenica 29 gennaio:
• Festa di san Giovanni Bosco
• Giornata mondiale malati di lebbra: vendita del miele solidale pro malati di lebbra

* Martedì 31 gennaio:
• Festa di san Giovanni Bosco

* Devozione delle “tre Ave Maria”
• In questa settimana offriamo la 3° Ave Maria “per l’Unità dei cristiani.”

Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

17 Gennaio 2023

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
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DOMENICA 15 gennaio 2023

* S. Messe nella settimana:
• Lunedì 16 gennaio: ore 18,00
• Martedì 17 gennaio: ore 18,00
• Mercoledì 18 gennaio: ore 18,00
• Giovedì 19 gennaio: ore 18,00
• Venerdì 20 gennaio: ore 18,00

* Lunedì 16 gennaio
• Vespri (ore 17,45) - segue: S. Messa

* Martedì 17 gennaio
• Giornata del dialogo ebraico - cristiano

* Preghiera per l’unità dei cristiani
• 18-25 gennaio: Ottavario di preghiera per l’unità dei cristiani

* San Valerio 2023
• Triduo di preparazione: 19 (ore 18,00), 20 (ore 18,00) e 21 gennaio
• Sabato 21 gennaio: - ore 16,00 Processione (dalla Casa di riposo)
- ore 16,15: Primi vespri
- ore 16,30 circa: S. Messa
• Domenica 22 gennaio: S. Messa solenne: ore 10,00
- Offerta dei ceri a San Valerio
- Quadri di San Valerio
- Consegna spiga d’argento
- Offerta germi di grano
- Presenza dei Cavalieri dell’Ordine S.S. Maurizio e Lazzaro

* Devozione delle “tre Ave Maria”
• In questa settimana offriamo la 3° Ave Maria “per la nostra Parrocchia, affidandoci alla protezione di S.Valerio.”

LA BELLEZZA NELLA PAROLA a cura di gpc

17 Gennaio 2023

“Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme. (…) Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. (…) Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra.” Mt. 2, 1.9.11)

Sorprende per una sua particolarità l’Adorazione dei Magi di Lorenzo Monaco, al secolo Piero di Giovanni (1370 circa – 1425) circa), monaco, pittore e miniatore, uno degli ultimi esponenti dello stile giottesco prima della rivoluzione stilistica del Rinascimento. L’opera (1420-22), conservata agli Uffizi di Firenze, è concepita in maniera originale, come un’unica grande rappresentazione ed è spesso indicata come il capolavoro di Lorenzo. Ora, se si osservano bene i Magi, ci sono due uomini ed una donna ! La scena si volge attorno alla capanna costruita come un palazzetto con un cortile a arcate (dove stanno il bue e l’asinello, simbolo di ebrei e pagani che assistono all’evento), dalla prospettiva antinaturalistica, dove Maria (avvolta in un manto blu notte con fodera dorata, su cui si trovano le tre stelle simbolo di verginità) e Giuseppe offrono il Bambino Gesù all’omaggio dei misteriosi personaggi venuti dell’Oriente e che rappresentano le tre età della vita, rappresentati con ricchi abiti (secondo il gusto del ‘400). Essi, deposte a terra le loro corone, offrono i propri doni (oro, incenso e mirra). Il più giovane in centro è una ragazza, a suggerirci una narrazione diversa, dove la donna ha il suo posto. In un racconto patriarcale, questo dipinto mette alla pari uomini e donne. Davanti a lui l’adulto mentre sta piegandosi in omaggio a Colui che è nato, mentre il più anziano, calvo, è inginocchiato. Segue tutto il loro corteo, in un paesaggio di rocce spigolose (derivate da Giotto), sulle quali si erge uno spinoso castello; al centro, avviene l’annuncio ai pastori ad opera di un altro angelo luminoso, dipinto sapientemente in monocromo per dare l’effetto notturno.

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17 Gennaio 2023

OCCIMIANO – (gpc) “Nessuno può salvarsi da solo. Ripartire dal covid 19 per tracciare insieme sentieri di pace”; anche quest’anno, ispirandosi allo slogan della 56° Giornata mondiale della pace, un piccolo gruppo ha voluto dare un segnale alternativo e controcorrente alla prassi abituale per vivere l’ultimo giorno dell’anno in uno stile di sobrietà, di riflessione e di preghiera.
Parlo della Preghiera per la pace che come ogni anno organizza la Parrocchia San Valerio e che si è tenuta lo scorso giovedì 31 dicembre, in Chiesa parrocchiale, meditando insieme il messaggio del Papa per la Giornata, pregando e cantando, dopo che nella celebrazione della S. Messa festiva della vigilia della solennità di Maria S.S. Madre di Dio si era conclusa con il Te Deum di ringraziamento.
In occasione poi del 315° anniversario della nascita del servo di Dio fra’ Bonaventura da Occimiano (4 gennaio 1708), è stata programmata la celebrazione dei Vespri, nella vigilia del giorno anniversario, richiamandosi alla figura del servo di Dio fra’ Bonaventura. Ricordiamo come sia a disposizione in Libreria (ma anche in Parrocchia ad Occimiano) il libretto divulgativo della vita “Padre Bonaventura da Occimiano: un ‘santo’ del settecento per i nostri giorni”. E’ stato inoltre continuato l’incontro di formazione liturgica sulla lettera apostolica del Papa “Desiderio desideravi”.

17 Gennaio 2023

In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele». (Gv.1,29-31)

Ancora una volta la Liturgia domenicale ci presenta Giovanni intento ad indicare Gesù come l’Agnello di Dio. Lo colgo in quest’opera (datata 1645) del pittore francese Philippe de Champaigne (1602-1674), conservato al Musée des Beaux-Arts di Grenoble.
Giganteggia la figura del Battista, intento ad indicare in Gesù che sta avvicinandosi (lo si vede più in fondo, sulla sinistra) il Messia. Dalla bocca semi aperta si intuiscono le parole (riportate nel cartiglio che avvolge la croce astile (allusiva sia alla propria morte, sia a quella di Gesù), tenuta con l’altra mano: “Ecce Agnus Dei, ecce qui tollit peccatum mundi (Ecco l’Agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo !).”
Giovanni è ritratto secondo l’iconografia tradizionale, vestito con ruvidi peli di cammello ed una cintura, ha il volto provato dell’asceta, di uno che si nutre di “cavallette e miele selvatico”, mentre Gesù, in secondo piano, è in piccolo, indicato dal cartiglio come l’agnello il cui sangue salvava gli israeliti dalla morte, l’agnello condotto al macello muto davanti ai tosatori (Is. 53,7).
Da notare nell’olio su tela il gioco del gesto e dello sguardo del Battista, che, dimostrando e richiamando, cerca di guidare lo spettatore nel suscitare la sua empatia nei confronti della scena rappresentata; mentre infatti gli occhi sono rivolti a chi guarda, la mano destra è diretta verso il Cristo sullo sfondo. Giovanni, guardando direttamente lo spettatore gli chiede di preparare la via al Signore ed al suo “gioioso inizio” (cfr. Marco 1,1).
Splendido è il paesaggio naturale, dove, sullo sfondo, si distinguono un monte, il fiume Giordano ed una città, certamente Gerusalemme.

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17 Gennaio 2023

OCCIMIANO – (gpc) E sono 101 anni: è il traguardo che lo scorso 8 gennaio ha raggiunto Giuseppina Rossi vedova Deambrosis. Un traguardo raggiunto con piena lucidità. Giuseppina, occimianese doc, era nata alla Cascina Colomba (la si incontra all’inizio della zona industriale, nei pressi del torrente Rotaldo) in una famiglia dalle salde radici cristiane e con ben sei figli: infatti oltre a lei c’erano le sorelle Adelina, Norina e Luigina ed i fratelli Francesco e Mario. Con quest’ultimo in particolare Giuseppina ha percorso tanti km in bicicletta (anche con il tandem !), raggiungendo il Lago Maggiore, la Svizzera… Una vera sportiva, anche con la sua moto Benelli da corsa rossa. E’ stata anche eccellente nella guida dell’auto, fino all’età di 98 anni, senza mai avere un incidente ! Ha gestito anche con il marito Federico Deambrosis il Bar Ristorante dell’Angelo. Ed anche oggi continua a dilettarsi di cucina nella preparazione quotidiana… La sua vita fu segnata da una grande prova, la morte del figlio Roberto (mio coetaneo) a soli 4 mesi, a causa di una brutta broncopolmonite, allora difficilmente curabile (non fu l’unico in quell’anno e ciò fa pensare anche a questi giorni segnati del covid !). Per l’occasione è stata festeggiata con alcuni amici, presente anche il vicesindaco Emanuela Aceto, presso l’Agriturismo La Fontana di Lu.
Alla nostra ultracentenaria vadano i migliori auguri dei nostri lettori. Ad multos annos !

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17 Gennaio 2023

OCCIMIANO – (gpc) All’Epifania c’è stata anche la Festa missionaria dei ragazzi in Parrocchia offrendo al termine per la venerazione la statua del Bambino Gesù ai bambini e a tutti i fedeli. I bambini hanno anche ricevuto alcuni chicchi di grano, con l’impegno a farli crescere e a portare i primi germogli per la festa di san Valerio (il prossimo 22 gennaio). Sono stati inoltre premiati (con un diploma ed una piccola icona) i presepi che hanno partecipato alla Mostra (promossa da Parrocchia, Oratorio ed ACR) che è stata allestita in Chiesa parrocchiale, per tutto il tempo natalizio: Filippo e Nicolò Servidio, Ludovica Carlassara, Giovanna Debernardis, Stefania Riili e nonno, Osvaldo Gaviora e Gioele Carruale, Adele Cia, Samuele Libero. Una menzione è andata anche al grosso presepe (che non è stato possibile trasportare in Chiesa) preparato dai Bmabini del nido “Il Pulcino nel guscio” di Doriana Solerio Gatto.
Con l’occasione sono arrivati in Chiesa anche i Magi (Enrico Ottone, Andrea Lupano, Clément Kalondero) a portare i loro doni (oro, incenso, mirra) che sono stati posti presso il Presepe.

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17 Gennaio 2023

OCCIMIANO (gpc) – Anche quest’anno, come da tradizione, la solennità dell’Epifania è l’occasione felice per la presentazione alla comunità dei nuovi diciottenni. E’ ciò che avvenuto giovedì 6 gennaio per i giovani della leva del 2005, partecipando all’Eucaristia. Il prevosto, nell’Omelia, ha richiamato il senso della fede e del pellegrinaggio dei Magi, ricercatori di Dio, che parla anche a noi, chiamati a camminare verso Gesù, perché è Lui la stella polare che illumina i cieli della vita e orienta i passi verso la gioia vera. Ma da dove è partito il pellegrinaggio dei magi incontro a Gesù? Che cosa ha mosso questi uomini d’Oriente a mettersi in viaggio?
I giovani della leva del 2005 di Occimiano quest’anno sono nove (anche se n mancavano due il 6 gennaio), intenzionati più che mai a dare il loro positivo contributo di maturità. Li ricordiamo: Fiorenzo Luigi Aceto, Manuel Cantamessa, Luca Debandi, Edoardo Delodi, Andrea Lupano, Davide Lupano, Giulia Marubbio, Marcella Negri, Giulia Varzi.
Dopo aver partecipato alla S.Messa si sono ancora ritrovati per il pranzo al Ristorante del Moro. Nel pomeriggio, poi, nel Salone parrocchiale, hanno animato la consueta festa dell’Epifania. Si sono dati ancora appuntamento a partecipare alla festa del patrono S. Valerio domenica 22 gennaio.

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17 Gennaio 2023

OCCIMIANO - (gpc) Fervono i preparativi, per la festa patronale di san Valerio, Patrono della comunità cristiana, che si celebrerà domenica 22 gennaio. La festa inizierà già nella vigilia (sabato 21 gennaio), con la processione dal San Valerio vecchio (presso la Casa di riposo) alla Chiesa parrocchiale con la celebrazione solenne dei Primi Vespri e della S. Messa.
In serata poi la Pro Loco (riprendendo l’antica tradizione della Cena di San Valerio) propone la Cena “Polenta e cinghiale”, alle ore 20, presso l’antica corte della Villa dei Marchesi Da Passano con un menu (€ 20) che comprende antipasto misto, polenta e cinghiale, formaggi, dolce, pane, acqua e vino. E’ necessaria la prenotazione fino ad esaurimento dei posti (entro il 18 gennaio), contattando i numeri 3288825387 (Monica) – 3771216002 (Gabriella).
La festa che corrisponde anche al ventiduesimo anniversario di parrocchia del sottoscritto, sarà domenica 22 con la S. Messa solenne, alle ore 10,00, animata dal Coro Parrocchiale (diretto dalla prof.sa Anna Maria Figazzolo) con la partecipazione delle autorità e dei Cavalieri dell’Ordine dei S.S. Maurizio e Lazzaro. Ci sarà anche la consegna, per il ventesimo anno consecutivo della “spiga d’argento” che la Parrocchia intende assegnare (il nome sarà conosciuto in questa occasione) ogni anno per mettere in evidenza la disponibilità al servizio ecclesiale e alla testimonianza del Vangelo.
Saranno esposte anche le nuove opere (nell’ambito dell’iniziativa proposta dalla Parrocchia che invita gli artisti ad esprimersi su S. Valerio). Anche quest’anno poi sarà poi l’offerta dei germi di grano (che hanno ricevuto il giorno dell’Epifania) da parte dei bambini, nonché delle spighe di San Valerio (piccoli panetti a forma di spiga di grano).

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO a cura di Gian Paolo Cassano

17 Gennaio 2023

Riflettendo sull’accompagnamento spirituale (all’udienza generale di mercoledì 4 gennaio 2023) il Papa ha concluso la serie delle catechesi dedicate al tema del discernimento. L’accompagnamento spirituale è “importante anzitutto per la conoscenza di sé”, che è “una condizione indispensabile per il discernimento”. “Guardarsi allo specchio, da soli, non sempre aiuta”, mentre invece un altro ti dice quella verità che noi magari non vediamo. E’ essenziale soprattutto “farsi conoscere”, anche nelle proprie fragilità che sono “la nostra vera ricchezza, (…) che dobbiamo imparare a rispettare e ad accogliere, perché, quando viene offerta a Dio, ci rende capaci di tenerezza, di misericordia, di amore”. Di qui l’invito a guardarsi “dalle persone che non si sentono fragili: sono dure, dittatoriali. Invece, le persone che con umiltà riconoscono le proprie fragilità: sono più, più comprensive con gli altri.” E’ la fragilità che ci rende umani. “Non a caso, la prima delle tre tentazioni di Gesù nel deserto – quella legata alla fame – cerca di rubarci la fragilità, presentandocela come un male di cui sbarazzarsi, un impedimento a essere come Dio. E invece è il nostro tesoro più prezioso: infatti Dio, per renderci simili a Lui, ha voluto condividere fino in fondo la nostra fragilità.”
Un aiuto offerto dall’accompagnamento spirituale è la possibilità di “smascherare equivoci anche gravi nella considerazione di noi stessi e nella relazione con il Signore”. Quante volte il Vangelo riferisce colloqui fatti da Gesù che diventano esperienza di liberazione e di salvezza (come ad esempio per la Samaritana, per Zaccheo, per la donna peccatrice …. “Raccontare di fronte a un altro ciò che abbiamo vissuto o che stiamo cercando aiuta a fare chiarezza in noi stessi, portando alla luce i tanti pensieri che ci abitano, e che spesso ci inquietano con i loro ritornelli insistenti.” Quando, in momenti bui, pensiamo di aver sbagliato tutto, di non valer niente…. Sono “pensieri falsi e velenosi, che il confronto con l’altro aiuta a smascherare, così che possiamo sentirci amati e stimati dal Signore per come siamo, capaci di fare cose buone per Lui.”
Chi fa accompagnamento “non si sostituisce al Signore”, né alla persona accompagnata, ma “cammina al suo fianco”, incoraggiandola a leggersi dentro e porta frutti, se si vive la “figliolanza e la fratellanza spirituale”, se non si è soli, ma “inseriti in una comunità”. Infatti “siamo gente di un popolo, di una nazione, di una città che cammina, di una chiesa, di una parrocchia, di questo gruppo … una comunità in cammino. Non si va al Signore da soli. (…) Come nel racconto evangelico del paralitico, spesso siamo sostenuti e guariti grazie alla fede di qualcun altro che ci aiuta ad andare avanti (…) altre volte siamo noi ad assumerci tale impegno a favore di un altro fratello o di una sorella, e siamo accompagnatori per aiutare quell’altro.”
Per questo ha indicato come Maestra di discernimento la Vergine Maria, che “parla poco, ascolta molto e custodisce nel cuore”. Lei indica sempre Gesù, e le sue parole: “Fate quello che vi dirà” sono una consegna per tutti i cristiani: “Maria sa che il Signore parla al cuore di ciascuno, e chiede di tradurre questa parola in azioni e scelte. Lei ha saputo farlo più di ogni altro, e infatti è presente nei momenti fondamentali della vita di Gesù, specialmente nell’ora suprema della morte di croce”.
Non bisogna dimenticare che “il discernimento è un’arte” che si può imparare per crescere spiritualmente e soprattutto è “un dono di Dio.” Occorre chiedere sempre al Signore “la grazia di discernere nei momenti della vita” ed una persona che “aiuti a discernere”. Il Signore ci incoraggia e ci sostiene: quante volte nel Vangelo leggiamo le parole di Gesù: “non temere” o “non abbiate paura” ! E’ ciò che ripete anche a noi: “se ci fidiamo della sua parola, giocheremo bene la partita della vita, e potremo aiutare altri. Come dice il Salmo, la sua Parola è lampada ai nostri passi e luce sul nostro cammino.”
Chiediamoci allora:
• Credo che sia importante il discernimento nella mia vita?
• So riconoscere le mie fragilità ?
• Comprendo l’importanza nei momenti bui, di avere un confronto che mi aiuta a smascherare i pensieri falsi e velenosi ?
• Rifletto sulla parola del Papa: “siamo gente di un popolo, di una nazione, di una città che cammina, di una chiesa, di una parrocchia, di questo gruppo … una comunità in cammino.”
Gian Paolo Cassano